Allenamento con i sovraccarichi e forza esplosiva (3 parte)

allenamento con i sovraccarichi ed effetti sulla forza esplosiva 3 parte

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Diamo uno sguardo a quello che succede alla forza esplosiva prima durante e dopo una seduta di Forza massima , il grafico di copertina merita un forte approfondimento ..... Fermo restando che invece di guardare studi generici , noi dobbiamo analizzare quello che succede ai nostri atleti con la loro storia ogni giorno e nel medio periodo farsi un idea delle tendenze . Ho letto una bellissima frase che recita piu o meno cosi " se studi i metodi , applicherai i metodi, se studi e capisci i principi, li costruirai tu i metodi "

Allenamento con i sovraccarichi e forza esplosiva : 2 parte

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Il grafico di copertina di oggi è un omaggio per chi continua a credere che fare lo squat sia un esercizio di forza senza capire che la modalità di sollevamento influenza grandemente il risultato che si vuole ottenere e per tutti quelli che si credono maestri della forza senza aver capito molto di come funziona il sistema , solo perchè sollevano tonnellate di ghisa senza però capire che la forza va fatta in funzione dello sport praticato e non esiste un modo solo per sollevare lo stesso arico con lo stesso esercizio ...... Dopo che avranno capito questo potranno vedere anche gli effetti sulla forza esplosiva dei differenti esercizi e forse capire qualcosa di piu ......

Allenamento con i sovraccarichi e forza esplosiva ( 1 parte)

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Oggi riprendiamo ad analizzare in maniera pratica le nuove modalità di analisi del test di Bosco ,non piu legate ad una ipotetica valutazione funzionale , motivo per cui era nata ,ma volte ad individuare le variazioni della forza esplosiva in acuto dopo un allenamento o degli esercizi svolti con i sovraccarichi . Abbiamo avuto alcune esperienze nei precedenti 30 anni che ci hanno indicato come il CMJ sia molto utile per visualizzare una fatica acuta ( anche del sistema nervoso) mentre per la valutazione della fatica cronica non ci ha mai dato particolari soddisfazioni . Ora dobbiamo spendere anche piu tempo nell'analisi perche anche gli angoli di piegamento diversi nel cmj possono dare risposte diverse e qui ne cominciamo ad apprezzare alcune . Va detto che ci riferiamo oramai solo a casi singoli , perche risulta difficile fare una statistica , e quindi uno studio pseudoscientifico di infima qualità da qui siamo sommersi in questi ultimi dieci anni , perche ogni atleta reagisce in maniera individuale al lavoro con i sovraccarichi e per ciascuna va fatta un controllo e quindi una valutazione . Senza parlare della loro abitudine all'uso dei pesi e al loro sport specifico . Oggi affronteremo la prima parte dell'esperienza valutando tutto con la pedana dinamometrica , perche il posizionamento del GPSIMU ( o piattaforma inerziale) era sulla parte alta del dorso del nostro atleta , e questo ci ha aiutato a capire che nell'ambito dei salti non è quello il posto adatto per poter valutare correttamente i parametri del salto aggiuntivi , in quanto il tempo di volo risulta del tutto simile a quello della pedana , ma gli altri parametri vengono alterati dal movimento del busto .

Allenamento a circuito nel rugby a 15 e Sevens :è attinente al modello prestativo ?? (Di Maio ,Lucarini,Andreucci,Sepe)

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L'allenamento a circuito è una delle prerogative degli sport di squadra : infatti avendo a disposizione un numero elevato di giocatori da 10 a 30 a seconda degli sport, spesso vengono organizzate concatenazioni di esercizi che consentono di far fluire l'allenamento con fasi intense e di pausa , ma quanto questo lavoro è effettivamente utile e correlato al modello prestativo ? Con Di Maio e altri suoi collaboratori , (Sepe,Lucarini ed Andreucci ) abbiamo dato un occhiata ,tramite gps , EMG e video ,a qualche circuito del rugby, dove vengono anche introdotte delle simulazioni di gesti tecnici ( senza palla) come mischie impatti , abbinati a situazioni piu metaboliche ed abbiamo visto che ......

Impegno metabolico nel calcio a 5 : una revisione critica

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Negli anni precedenti abbiamo fornito dei numeri riguardanti l'impegno metabolico nel calcio a 5 in diverse categorie , che attualmente risultano anche del 50% inferiori alla realtà rimisurata con la EMG . Come abbiamo sempre detto , l'evoluzione tecnologica ci consente di approfondire sempre meglio questo parametro e come da almeno 7 anni era diventata insufficiente e fuorviante calcolare il carico interno con la frequenza cardiaca , oggi per certi sport e certe situazioni di allenamento anche nel calcio a 11 , il gps non basta piu per essere precisi nella valutazione . Mi fa sempre piacere sottolineare che Giorgio Zito ( coautore di questo e vri articoli sul calcio a 5 ed esperto trenttennale almeno di questo sport ) a suo tempo diceva che era sottostimato dal gps l'impegno , cosi come Riccardo Di Maio aveva introdotto il controllo di alcune azioni tecniche del rugby ( mischia placcaggi etc) perche non venivano rilevate come impegno metabolico dal gps , ma maledettamente impegnative per il rugbysta ; da oltre un anno con Lopetuso e Barnabà abbiamo anche analizzato le problematiche del basket che sono del tutto simili al calcio a 5 e che quindi l'analisi del carico interno va indirizzato meglio con la EMG , mentre qualche coglione fa spendere decine di migliaia di euro alla società per installare sistemi sofisticati per replicare il gps all'interno , oppure continua a d affidarsi ancora alla Frequenza cardiaca , che ha dimostrato in quest ultimo decennio tutta la sua fragilità , ma esistono ancora le ditte che producono cardiofrequenzimetri e quindi .......

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