Lavoro eccentrico: due minuti di alta ma semplice fisiologia

Per poter parlare di argomenti difficili con semplicità bisogna conoscere molto bene la materia: la dimostrazione in questi 2 minuti di video dove il Prof di Prampero al seminario AIPAC di Roma del 24 Ottobre 2011 spiega con la massima ed inequivocabile chiarezza il lavoro eccentrico, la sua potenza e i suoi costi.

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2 Responses to Lavoro eccentrico: due minuti di alta ma semplice fisiologia

  1. dariopompa 5 novembre 2011 at 00:29 #

    Quindi nel lavoro eccentrico mi sembra di capire che non avviene mai un totale reclutamento spaziale delle unità motorie disponibili? pensando al lavoro di forza con i pesi nn mi torna come concetto..

  2. dariopompa 5 novembre 2011 at 10:59 #

    Mi rispondo da solo. è evidente che il discorso del Prof. non può essere applicato al lavoro con i pesi eccentrico (in ceduta diciamo) in quanto non si richiede una frenata improvvisa.
    Mettiamola su un altro punto di vista, senza entrare troppo nella fisiologia altrimenti ci perderemmo altri aspetti forse anche più importanti, se dopo un arresto attivo un numero minore di unità motorie ma esprimo livelli di forza 4-5 volte superiori rispetto alla fase concentrica; ciò non avviene solo grazie alle qualità del muscolo ma parteciperà il riflesso da stiramento,ecc. Mi chiedo a questo punto se i lavori di frenate,arresti,pliometria,ecc diano dei transfert sulla fase concentrica!
    Magari stò dicendo una serie di cazzate, ma di logica mi viene da pensare che fare questi lavori mi rende più potente,efficiente,economico nelle fasi di decelerazione (diciamo il 50% del lavoro del calciatore) ma dovrò anche effettuare lavori concentrici (sulle varie espressioni di forza che voglio chiaramente allenare in quel dato momento) per essere più potente/efficiente/economico nella fase di accelerazione (il restante 50%)

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