Allenamento intermittente: istruzioni per l’uso (1997)

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(by RColli) Oggi vi voglio riproporre un vecchio articolo del 1997 che fa il punto della nostra attività sull'allenamento intermittente, dopo quello che avevamo scritto sul kayak nel 1990. Come noterete vi è una molteplicità di applicazioni in sport totalmente diversi, e con approcci diversi, dagli sport di squadra al ciclismo e kayak, fino all'allenamento della forza resistente. L'articolo è stato scritto con la mia compagna Elisabetta, allenatrice di kayak con cui sperimentiamo ormai da oltre 20 anni in questa disciplina, e con Carmelo Bosco che ci fornì una supervisione del lavoro.
Credo che questo fu uno degli ultimi lavori scritti con Bosco, che sento sempre meno citare da chi per le posizioni acquisite, dovrebbe accendergli un cero ogni mattina. Mi fa sorridere pensare alla sua reazione violenta se sapesse cosa dicono chi sta nel luogo che lui ha contribuito a far nascere per un miglioramento culturale delle scienze motorie. Come noterete, ci abbiamo messo 7 anni a scriverne uno nuovo perché in quel lasso di tempo lo abbiamo sempre più sperimentato, ed anche visto che qualcosa che leggerete nell'articolo del '97 non è più attuale, o è magari concettualmente sbagliato, non c'è da meravigliarsi nè da vergognarsi; continuando ad approfondire si capiscono anche gli errori, mentre invece chi fa sempre le stesse cose come le ripetute sui 1000 non sbaglia mai!!! Prossimamente metterò sul sito l'ultimo articolo sull'intermittente, scritto nel 2007, quindi dopo altri 10 anni, in cui ci siamo fatti venire altri dubbi e abbiamo provato sul campo cosa accadesse. Oggi invece un Pinco Pallino qualsiasi si può alzare dal letto e scrivere un articolo sull'intermeittente senza avere alle spalle nessuna o pochissima pratica sull'argomento. Mi è capitato di leggere un articolo sull'allenamento intermittente un paio di anni fa dove venivano riportati solo esperimenti di laboratorio, senza nessuna attività pratica di allenamento, dove lo sforzo massimo che ha compiuto l'autore è stato quello di aprire internet, PubMed e digitare la parola chiave "intermittent exercise". Credo che questo modo di scrivere andrebbe abolito, se non per presentare poi lavori propri con risultanze da campo, altrimenti siamo nel ridicolo. Ammetto personalmente, ma non è un mistero, che non ho mai amato la ricerca bibliografica preferendo seguire delle intuzioni personali, ma non lo reputo un grave errore, al massimo una mancanza perché ti può capitare di ripetere di fare una cosa che magari ha già fatto qualcun altro, ma se il tuo problema non è pubblicare ma sperimentare per migliorare l'allenamento dei tuoi atleti, non è negativo.

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