L’allenamento con variazioni di ritmo… questo sconosciuto

(by RColli) In Italia soprattutto, patria della fantasia, quando si parla di allenamento spesso si va incontro ad una noia mortale. Per anni ha dominato e domina ancora solo l’allenamento a ritmo costante. Finchè i sistemi di controllo dell’intensità dell’allenamento erano solo i cardiofrequenzimetri, un piccolo margine di ragione poteva esserci, ma adesso che esistono i sistemi di misurazione delle velocità tramite GPS o molti misuratori di potenza ad esempio nelle biciclette, non c’è più ragione di continuare ad aver paura dei sistemi di allenamento con variazioni di ritmo. Dal mio punto di vista due sono i pilastri di questo allenamento:
A) usare quelli che consentono di riprodurre potenze e velocità e movenze simili alla gara;
B) controllare la potenza metabolica media espressa (quindi anche il recupero) in rapporto alla durata della serie.
Il punto A significa quindi che non è che qualsiasi tipo di allenamento variato sviluppo vada bene con il mio modello prestativo, ma debbo limitarmi ai dintorni del modello in termini di durata ed intensità, ed anche il recupero ha un suo senso preciso: se sono un ciclista stradista il mio recupero sarà vicino alla soglia anaerobica, in altri casi il mio recupero potrà avere intensità piu blande e diversificate.
Il punto B significa che comunque devo far riferimento al rapporto potenza-durata in modo che sia una potenza metabolica sopportabile in rapporto a quanto dura la serie, altrimenti l’atleta si ferma: se dura ad esempio 6-8′ sarò al 80-90% della VAM, se dura 20′ cercherò di mantenerla intorno al MLSS (soglia) etc, intorno cioè almeno all’80% del sopportabile: guardare il video del rapporto potenza-durata che è presente in questo blog per eventuali chiarimenti.
Oggi, per evitare i soliti leechers della rete, se qualcuno vuole la tabella Excel che mostro nel video (ve la potete anche fare da soli, non è complicato se avete capito il metodo) ve la fornisco, ma dovete fare uno sforzo: me la dovete richiedere per email.
I filmati precedentemente divisi sono stati uniti in un unico file video.

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10 risposte a L’allenamento con variazioni di ritmo… questo sconosciuto

  1. Francesco Veltri scrive:

    Salve Prof!
    Vorrei un chiarimento sul formato Excel che riguarda le variazioni nel ciclismo.
    Nella colonna J appaiono il numero di ripetizioni all’interno del minutaggio stabilito(per esempio alla fine della primo esercizio avremo 7 ripetizioni in 21 minuti).Ma nella colonna B il numero di ripetizioni a che cosa si riferisce?

  2. giuseppe lopetuso scrive:

    Questo è quello di cui abbiamo bisogno…..l’applicazione pratica per poi poter allenare correttamente!

  3. domenico de gennaro scrive:

    Ci fossero state solo il 10% delle informazioni che si possono acquisire in questo video di 10 minuti, durante il corso biennale di metodologia dell’allenamento (o meglio, psicologia della metodologia dell’allenamento…) che purtroppo ho seguito nella mia facoltà durante la laurea triennale, sarei stato la persona più felice del mondo, ma purtroppo cosi non è stato.
    Prof, credo che l’idea di questi video in cui si associa un documento pdf o excel che sia, alla sua voce (o quella di silvio) sia superba, permette di intuire e riversare sul campo in modo rapido concetti teorici che spesso rimangono tali. La strada per il miglioramento passa certamente di qua…

  4. ma la tabella disponibile parla di tutt’altro , quella che dici tu basta prenderla dall articolo di di Prampero e metterla per conto proprio sul foglio eletrronico , cosi capisci bene come viene fuori il valore di potenza metabolica

  5. Aldo scrive:

    Salve prof. sarebbe interessante adattare questo video al calcio, modulando il carico basato sulla potenza metabolica. Se non ricordo male al convegno di corato si considerava la potenza massima di un calciatore intorno ai 200 Watt. Ecco come potrei adattare questa tabella alle capacità metaboliche specifiche del calcio. La ringrazio in partenza !

  6. franco scrive:

    Caro Prof.,
    volevo mandarle una mail con la richiesta della tabella excel dell’articolo in oggetto. Il problema è che non ho trovato il suo indirizzo da nessuna parte.
    Cordiali saluti.

  7. rodrigo baldelli scrive:

    Buongiorno,qual è il miglior test per rilevare la mls?

    • laltrametodologia scrive:

      ciao ci sono 3 audiovideo che parlano di questo argomento il 15/12/11 il 23/1/12 e il 1/2/12 leggi prima quelli

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