Dopo Arcelli, Di Salvo: le bufale italiane

(by Cristian Savoia) Il calcio come tutti gli sport di squadra è in continua evoluzione.
Eppure l'altro giorno Enrico Arcelli sulla Gazzetta dello Sport sponsorizzava ancora le ripetute sui 1000 metri confortato da Helgerud e Hoff, i norvegesi che nel 2001 hanno scritto uno degli studi più fuorvianti per chi si occupa di metodologia dell'allenamento nel calcio. Rimango basito da ciò che viene descritto nello studio "Aerobic endurance training improves soccer performance", ma la cosa più triste è che una rivista importante come Medicine & Science in Sports & Exercise (fiore all'occhiello dell'ACSM!) pubblichi una ricerca del genere ritenendola valida dal punto di vista scientifico.
Non entrerò troppo nello specifico, e naturalmente non è possibile allegare il paper ma chiunque ha già letto o leggerà quest'articolo mosso dalla curiosità noterà come è stato facile ingannare i lettori inesperti (chi sono i referees che lo hanno approvato???).
Nello studio si parla di miglioramento della distanza percorsa, numero degli sprint e partecipazione al gioco (num. passaggi, num. di azioni in cui il giocatore è in possesso della palla oppure in pressione sull'avversario diretto). Sinceramente, trovo molto presuntuoso da parte degli autori attribuire questi miglioramenti ai 4x4' al 90-95% dell'FCmax due volte la settimana invece di riconoscere il merito alle 4 sessioni d'allenamento (durata 1h30') di cui un'ora era sempre dedicata al gioco. Dulcis in fundo, c'è anche una menzione all'economia di corsa che non si è modificata, e misurata ad una certa intensità del V'O2max (60-95%). Quello che mi chiedo è: "Ma se anche avessero trovato un Cr inferiore dopo le 8 settimane, l'efficienza di un calciatore è possibile misurarla in un contesto altamente aspecifico come la corsa continua?!?" Fare le ripetute di corsa e migliorare il Cr, significa aver migliorato la mia tecnica di corsa sui 1000 m!!! Chi vuole questo, sa che 8 settimane non sono sufficienti. Chi ama il calcio, legge l'articolo e lo ripone in un cassetto dimenticato della scrivania.
Visto che ho nominato gli sprint, e il concetto di alta intensità si basa sulla comprensione corretta di cosa sia INTENSO nel calcio, vorrei mettervi a conoscenza di un altro geniale prodotto di alcuni sport scientists che nel Dicembre 2010 (ignorando del tutto lo studio del Prof Di Prampero "Energy cost and metabolic power in elite soccer: a new match analysis approach", Gennaio 2010), hanno scritto qualcosa che in inglese definirei nonsense.
Ancora una volta un'altra rivista importante, il Journal of Sports Sciences che pubblica "Sprinting analysis of elite soccer players during European Championships League and UEFA Cup matches" a firma di: Di Salvo, Baron, Gonzalez-Haro et al, collaborazione tra l'università di Roma "Foro Italico" (IUSM), la facoltà di Sports Science dell'università di Vienna e il Real Madrid TEC, centro di high performance sito nella famosa capitale spagnola.
Beh, tutti questi nomi fanno sicuramente molta scena, se poi consideriamo i numeri dello studio che includono 67 matches di competizioni europee (stagioni 2002-2006), 20 nazioni, 717 giocatori (con un database quasi doppio) provenienti da 58 clubs differenti, abbiamo davanti qualcosa di unico. Impressionante è la prima parola che ho pensato. Io al Real Madrid non ci lavorerò mai e la ProZone Sports non mi darà mai accesso al suo database... eppure leggendo quest'articolo ho avuto la conferma che grandi mezzi tecnologici (es. 8 telecamere, Viacon Surveyor 23x) non significano sempre grandi scoperte, un po' come squadra vincente non è sinonimo di allenatore/preparatore fisico di qualità. Queste concatenazioni le lasciamo ai lettori del giornale rosa e consumatori dell'Enervit.
Ma veniamo allo studio: l'obiettivo è stato analizzare il numero degli sprint per ruolo. E l'attività di sprint è stata categorizzata considerando tutte le attività al di sopra dei 25,2 km/h. Non sto scherzando. 25,2 km/h! Come dire: "La fisica non ci interessa, velocità e accelerazione sono la stessa cosa per noi e hanno un peso specifico identico".
Chi segue il blog avrà avuto modo capire il brillante concetto che Di Prampero ha proposto per il calcolo della potenza metabolica istantanea, regalandoci un metodo che ci permette di calcolare anche per velocità basse (e quindi possibili accelerazioni di 6-7 m/s^2) il relativo costo energetico dell'azione accelerativa. La potenza metabolica è influenzata molto più dall'accelerazione/decelerazione che da una fase lanciata in cui ho raggiunto i 25 km/h!!!
La tabella riassuntiva dell'articolo, che indica il numero degli sprint per ruolo (es. centrali difensivi, di centrocampo, terzini, attaccanti etc), mostra come siano veramente poche le azioni in 90' oltre questa soglia di velocità: si passa dalle 17 del difensore centrale alle 35 dei centrocampisti di fascia.
Mi sarei aspettato anche qualcosa in meno... ma va bene così. Ciò che invece non va bene, è leggere che questa ricerca (traducendo fedelmente il testo): "è la prima che focalizza l'attenzione sulle attività specifiche di sprint (> 25,2 km/h) in calciatori d'elite durante competizioni europee per club del più alto livello". La loro conclusione è che la posizione in campo influenza gli sprint (il loro concetto di sprint!!!), e che la richiesta fisica varia abbastanza tra i ruoli, offrendo agli staff tecnici la possibilità di interpretare questi dati per il miglioramento delle metodologie di allenamento.
Spero vivamente che gli staff tecnici non siano così bravi a districarsi su Medline e che nessuno ragioni ancora con l'idea che l'alta intensità sia l'alta velocità.
Accetto qualunque tipo di critica, e se questa nota dovesse arrivare fino agli autori, li invito a partecipare gratuitamente (offro io) al seminario del 12 Dicembre a Mariglianella (Napoli) sul calcolo della potenza nel calcio.

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6 Responses to Dopo Arcelli, Di Salvo: le bufale italiane

  1. L.Scordo 5 dicembre 2011 at 15:51 #

    prof, se qualcuno accetta un “contest” vengo a sentirlo a piedi, anche in Cina!

    • laltrametodologia 6 dicembre 2011 at 11:56 #

      abbi pazienza del mio inglese , ma cosa è un contest ??

  2. alessandro fusco 5 dicembre 2011 at 23:06 #

    GRANDE CRISTIAN………..DIVIDIAMO IN DUE OFFRO ANCHE IO.

    • Caelyn 20 dicembre 2011 at 17:17 #

      You know what, I’m very much ilncined to agree.

  3. dariopompa 6 dicembre 2011 at 20:33 #

    Complimenti Cristian! Ottimo articolo! Aspetto con ansia delle repliche!

  4. kri83 6 dicembre 2011 at 22:45 #

    ma quale contest, questi se la fanno addosso. io non ho ancora capito se sono cretini oppure pensano che lo sono i lettori… forse tutte e 2 le cose

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