Torsion Pulley: torsioni con bastone e squat (3a parte)

Proseguiamo il nostro percorso sull'uso del torsion pulley: come vedremo esso può diventare sia uno strumento che genera disequilibrio nelle fasi di atterraggio e spostamento, ma soprattutto, grazie all’uso di un bastone, ci può consentire innumerevoli esercizi dove, grazie all’applicazione di una coppia di forze, riusciamo a sollecitare in maniera più incisiva tutta la struttura del core nella fase torsiva.
A proposito, visto che più di uno mi ha chiesto da chi farselo costruire, se volete evitare passaggi mandate una email a me (robertocolli@tim.it) che vi darò informazioni più dettagliate.
Da molti anni con Elisabetta effettuavamo questi lavori alle ercoline standard per i kayakers al fine di rendere più intelligente l’uso della forza in torsione (elemento cardine della tecnica del kayaker), e non solo in trazione e spinta simmetrica come ancor oggi viene svolto dalla maggioranza. Nel tempo ci siamo resi conto che tali esercitazioni, con opportune modifiche, sarebbero state sicuramente valide anche per giocatori di sport di squadra e la creazione del torsion pulley ci ha facilitato il compito.
Ultimo ma non per questo meno importante è l’uso di tale attrezzo per lavorare anche sugli arti inferiori e poter effettuare squat ed esercizi monopodalici con sovraccarico e disequilibrio. Su questo punto ci stiamo perfezionando, come ad esempio l'adottare una cintura con 4 tiranti, ed aspettiamo eventuali altri suggerimenti.
L’ultima puntata sul torsion pulley sarà dedicata alle azioni orizzontali che possono essere create che saranno seguite da altre puntate, sviluppate direttamente da altri colleghi che lo usano in sport diversi.
Un ulteriore spunto che ci è stato sollecitato riguarda le differenze esistenti tra lavoro con il contrappeso e l’elastico, e le differenze tra la forza generata dalla trazione e la spinta, a cui dedicheremo prima possibilie una finestra giornaliera.
Continuate a chiederci approfondimenti, se saremo in grado di soddisfare queste richieste saremo ben contenti.

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9 Responses to Torsion Pulley: torsioni con bastone e squat (3a parte)

  1. Sergio Machella 7 dicembre 2011 at 16:09 #

    Ciao Roberto, io mi sto facendo fare un prototipo di staffa dove agganciare la carrucola direzionato in senso antero-posteriore della lunghezza di 1 m con due appendici alle estremità per appoggiare i dischi. ho ipotizzato che 2 dischi da 10 kg siano sufficienti a contrastare la tensione che produce la corda nel momento in cui il giocatore salta (il disco da 10 kg ha un diametro ancora accettabile, eventualmente aggiungerei sopra qualcosa da 5 kg) e poi ho considerato una lunghezza media del piede di 30 cm (ora lo faccio per lo più con le donne). cosi le mie giocatrici si troverebbero tra i piedi una staffa della larghezza di 5-6 cm alta meno di 1 cm. la quale non credo crei dei problemi in ricaduta eventualmente ci finissero sopra con i piedi. ora sto studiando come farmi una cintura artigianale e quando metterò in pratica tutti questi begli spunti ti faccio sapere.

    • laltrametodologia 7 dicembre 2011 at 16:36 #

      ok non ho capito molto ma è colpa mia che ho difficolta ad immaginare le cose putroppo le debbo vedere , quando ce l’hai mandami una o piu foto cosi capisco meglio !!oppure anche un filamtino dove fai vedere come si usa e lo mettiamo sul sito se vuoi

    • Jenny 20 dicembre 2011 at 20:56 #

      I can’t believe I’ve been going for years without kionwng that.

  2. Aldo 7 dicembre 2011 at 18:01 #

    Prof. il link di facebook postato sulla sua bacheca mi fa accedere solo a questo sito … dove non riesco a visualizzare il video. Mi può spiegare come posso risolvere il problema

    • Cristian Savoia 7 dicembre 2011 at 19:28 #

      I problemi con i video non dipendono da noi ma dalla piattaforma WordPress che a volte crea difficoltà nella loro visualizzazione (es. web cache). Prova semplicemente con un altro browser (IE, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari etc). Vedrai che è temporanea la cosa e si risolve da sola. Ciao

    • Mahalia 20 dicembre 2011 at 07:40 #

      Great insight. Reileved I’m on the same side as you.

  3. daniele scarpa 7 dicembre 2011 at 19:47 #

    Ciao Roberto, leggo con piacere tutte le novità. Vedendo il lavori di torsione che tu proponi, mi chiedevo se ritieni ancora valido il lavoro fatto con la slitta ( dove la torsione e la spinta gambe è notevole) e se ci sono delle nuove metodologie da applicare al lavoro con la slitta.
    Saluti, dan

    • laltrametodologia 7 dicembre 2011 at 22:22 #

      il lavoro con la slitta rimane valido perchè la posizione è specifica , bisogna valutare alcune cose come la pendenza che crea adattamenti non positivi rispetto al carico trainato dietro con ercolina che è piu corretto ed impedisce di appendersi . Per nuove metodologie bisogna capire , nel kayak vanno ancora di moda le tirate sottopanca, i lavori analitici e i circuiti di forza resistente generale ipertrofizzanti , quindi direi che di metodologie nuove ce ne sono a chili anche per la slitta ma nessuno le vuole ascoltare perche ci sono fenomeni come Caldognetto , Cannone e Di Giuseppe che credo in altre federazioni potrebbero al massimo fare gli uscieri , con il massimo rispetto dper gli uscieri . Abbiamo un medico come direttore sportivo con il passato che conosciamo , un anziano signore che adesso va in australia a fare le vacanze a spese federali ma soprattutto un presidente ipocrita che gestisce tutto circondandosi di imbecilli , che vuole solo apparire e che schifosamente manovra dietro le quinte per prendersi le vendette personali , con le societò anche non militari che non si sa perchè gli danno retta pur se i suoi tecnici gli massacrano gli atleti .Nuove metodologie ?????

  4. Bardo 20 dicembre 2011 at 12:47 #

    Great article, thank you again for wrintig.

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