C’è chi si aggiorna e chi no…

Sono stupefatto, ho visto questo video che mi è stato inviato da una persona presente alla partita di Domenica di basket serie A1 Acea Roma-Sidigas Avellino che riprende i primi 5' del riscaldamento guidato dai due preparatori: due ere geologiche!!! Indovinate chi appartiene al jurassico e fatevi una domanda: ma lo pagano pure? C'è anche l'imitazione de "La gallina non è intelligente" di Renato Pozzetto di 30 anni fa!!! Ma giudicate voi e se potete, commentate!!!

20 Responses to C’è chi si aggiorna e chi no…

  1. marcodimonteMarco 20 dicembre 2011 at 09:03 #

    Caro Roberto, e cosa vuoi commentare? that’s Italy!!! il problema che questo è un andazzo generale, dalla politica, al commercio, dall’struzione all’economia, dalla sanità allo sport. e se un tempo qualcuno poteva obbiettare che non bisogna essere troppo diretti e che tutti possono sbagliare, adesso basta, anche perchè, in generale certi individui fanno dei danni enormi nei settori nei quali operano e continuano a fare sempre gli stessi errori, quindi perseverano.

  2. lucarini luigi 20 dicembre 2011 at 09:47 #

    prof non vale,a silvio piace vincere facile!!!!!!

  3. marcello 20 dicembre 2011 at 10:01 #

    beh che dire un riscaldamento veramente specifico……sembra Raimondo Livia nelle lezioni di educativa!! Ma sbaglio o è qualcuno di nostra conoscenza??

  4. fadesi 20 dicembre 2011 at 10:32 #

    ragazzi che dire, mi dispiace per quei ragazzi che inconsci capitano nelle sue lezioni

  5. Stefano Crepaz 20 dicembre 2011 at 13:16 #

    Delirio totale!
    Neanche i Giovani Balilla dell’era fascista la scaldavano così…
    Meno male che la gente nel video guarda un pò di più verso la sinistra del campo!
    Lo stesso personaggio ha utilizzato la mia tesi perchè i suoi dati da lui raccolti erano a dir poco incompleti …
    Povero Basket italiano!
    C’è chi va indietro e chi è troppo avanti per essere capito!!!

  6. riccardodimaio 20 dicembre 2011 at 13:34 #

    non male…. ci vorrebbe una bella ricerca con il nuovo GPS per capire quanto è correlato quello che fanno nel video con quello che fanno dopo…. ma forse devono fare la corsa campestre!!! comunque lo utlizzerò anch’io nel rugby! grazie per lo spunto

  7. Riccardo Bovenzi 20 dicembre 2011 at 15:10 #

    ome ho scritto su facebook, basterebbe poco: una DOA che stabilisca che in serie A almeno, sia obbligatorio avvalersi solo dei preparatori che abbiano frequentato i corsi patrocinati dal CNA. Finchè ci sei stato, caro Roberto, ti stavi battendo per questo. Ora chissà…. Qui sembra che chiunque si improvvisi …preparatore!! Volete scommettere che per fare un’operazione mediatica, fra un pò, qualche squadra ingaggerà ….Belen come preparatrice!!

    • laltrametodologia 20 dicembre 2011 at 19:15 #

      caro Riccardo il problema che il soggetto in questione ci ha anche partecipato al 3 corso , quelli dove sei stato anche tu !O è stato un cesso di corso , oppure ….

  8. kri83 20 dicembre 2011 at 16:06 #

    che dire… avellino ha pure vinto!
    imbarazzante il riscaldamento… giusto al centro anziani lo puoi proporre.
    io sarei a favore di belen preparatirce… anche perchè le manca solo questo impiego. comunque meglio le sue forme che il riscaldamento appena visto.
    complimenti a DP per il video!
    io proporrei di dividerci e filmare tutti i riscaldamenti dalla pallavolo al basket e dal calcio al rugby… chissà quante castronate!

    • Mauro Cataldi 4 aprile 2012 at 12:15 #

      Per quanto riguarda il riscaldamento pre-partita nel volley, si procede in maniera abbastanza standard in tutte le squadre di serie A. Ho diverse registrazioni a riguardo. Stessa cosa però non si può dire per le serie minori, soprattutto per le categorie più basse, dove il riscaldamento pre-partita è per di più un’attività di “socializzazione”. Inoltre, sempre nelle basse categorie, ho notato che se hai a che fare con atlete “esperte” (soprattutto nel femminile! di circa 30-35 anni di età) non si riesce ad introdurre un tipo di riscaldamento simil-formazione di serie A, perché purtroppo l’atleta donna non gradisce il concetto di novità e quindi si tende a mantenere il riscaldamento sul vecchio modo (corsetta, stretching statico, palla a coppie, attacchi a rete e battute). Con le squadre formate da atleti/e giovani fortunatamente tale problema non esiste!
      Ritornando alla massima serie, proprio di recente ho visto e ripreso un incontro: riscaldamento perfettamente identico per entrambi le formazioni:
      – breve corsa di riscaldamento
      – stretching dinamico, mobilità articolare, elastici, salto della fune
      – esercizi di core stability
      – andature pre-atletiche alternate a squat, affondi
      – riscaldamento a muro
      – riscaldamento con la palla..etc..etc..

  9. Marco Silvino Di Eduardo 20 dicembre 2011 at 16:11 #

    Dopo le cinconduzione delle braccia ho pensato : ” adesso fanno anche palla a coppie con attacco e difesa come a pallavolo”. Purtroppo prof. ammettere che qualcuno ha trovato qualcosa di nuovo e più efficace è dura da ammettere.E ancora più duro è pensare a cosa potrebbe essere più utile per lo sport che ci accingiamo a praticare. Al suo posto, come ho sempre fatto in passato, sarei andato dall’altro preparatore a chiedere perchè faceva quelle cose . Ci sarà andato ? Non è scandaloso non sapere, è scandaloso avere l’opportunità di sapere e non sfruttarla.

  10. giuseppe 21 dicembre 2011 at 21:49 #

    Imbarazzo…..

  11. Massimo Di Giovanni 24 dicembre 2011 at 12:13 #

    niente da salvare del riscaldamento (però ragazzi ora si dice “preparazione alla partita” :-) ) di roma, scandaloso MA ed è un bel MA, ricordiamoci che i giocatori non sono robot, se facciamo 15 minuti di torsioni, arresti monopodalici, affondi, posizioni yoga, bouncing, stiffness ecc alla fine i giocatori sono frastornati, confusi. Non ci fissiamo sul riscaldamento, è importante ma il lavoro settimanale lo è infinitamente di più. A volte ho la sensazione che noi preparatori vediamo il riscaldamento come l’occasione per farci vedere dal pubblico, per vivere il “nostro momento di gloria”. Freghiamocene e lavoriamo duro in settimana, convincendo, concquistando la loro fiducia, anche le stelle della squadra a lavorare e non sempre e solo quei 2-3 giocatori che ci seguirebbero anche all’inferno. Buon Natale

    • laltrametodologia 24 dicembre 2011 at 14:10 #

      mi spiace massimo ma sei secondo me sei fuori tema qui non è l’allenamento settimanale ,questa è proprio una schifezza che dimostra arretratezza culturale e mancanza di lavoro sul campo , se è una vetrina bisogna farla anche discretamente altrimenti lasciala fare a qualcun altro o non farla proprio. E poi il personaggio in questione se lo merita proprio di essere messo alla berlina , consentimi di non fare il democristiano .

  12. dariopompa 25 dicembre 2011 at 03:30 #

    Beh Massimo, chi ha avuto modo di vedere la partita può confermare che i giocatori di Avellino entrati in campo erano tutt’altro che frastornati e confusi. Roma è rimasta in partita solamente grazie ad un grandioso Tucker. Magia della “preparazione alla partita”?? Credo proprio di no! Tuttavia se già in questa vi era una specificità alla gara, figuriamoci gli allenamenti settimanali. è Lapalissiano che come dici te un tempo prolungato di 15 minuti o più potrà certamente creare dell’affaticamento, ma non sono state queste le tempistiche proposte

  13. Massimo Di Giovanni 28 dicembre 2011 at 16:34 #

    se rileggete il mio commento definisco il riscaldamento di Roma “scandaloso” quindi sono d’accordo con voi. Quello che voglio dire, magari andando fuori tema, è di non dare eccessiva importanza al riscaldamento. Sono anche d’accordo con Pompa quando afferma che se questo fa cosi il riscaldamento figuriamoci l’allenamento settimanale. Non volevo dire che 15 minuti di andature PER FORZA frastornano, i giocatori si abituano a tutto, ma secondo me e ripeto secondo me, sono eccessivi. Ho detto 15 minuti credendo di stare stretto, il riscaldamento (ottimo dal punto di vista funzionale) della Benetton dell’era Cuzzolin durava piu’ di 15 minuti. Alla fine se rileggiamo bene il mio primo commento e le risposte vostre, troviamo piu’ o meno le stesse vedute anche se da angolazioni diverse

  14. Massimo Di Giovanni 30 dicembre 2011 at 19:08 #

    Per la cronaca…..
    appena finita l’amichevole contro CASTELLETTO TICINO, A DILETTANTI, stesso, identico, esatto riscaldamento di Roma.

  15. gianluca 9 gennaio 2012 at 12:37 #

    sono senza parole…delle volte mi chiedo ma i giocatori capiscono quello che stanno facendo? Ma il preparatore ha studiato, si aggiorna perchè non peso che alle porte del 2013 si fanno ancora queste cose. L’AVELLINO invece abbastanza bene anche se io introdurrei anche la palla in alcuni di quegli esercizi…..ricordiamoci che l’attrezzo principe è la palla, quindi il giusto mix sia con palla che senza.

  16. Davide HVR 10 gennaio 2012 at 12:00 #

    Quello di Roma mi sembra un “raffreddamento” più che un riscaldamento… e son d’accordo con Gianluca che si dovrebbe introdurre di più la palla…

  17. Davide Fantini 28 gennaio 2012 at 23:33 #

    Anche a me non è piaciuto, ma personalmente sono per le critiche costruttive. “Qui è tutto da distruggere, direte voi”. D’accordo, ma nei commenti ci sono poche osservazioni sul perchè questo riscaldamento è male impostato, anzi direi scorretto. Altrimenti ci capiamo solo fra di noi, e nemmeno fra tutti….non credo che i giocatori vittime di questo preparatore (arretrato?!?) seguano questo blog, ma forse qualche studente di Scienze Motorie alle prime armi si…Cogliamo l’enorme occasione formativa per spiegare loro cosa c’è che non va….Il punto di inizio può essere il commento del mio omonimo: è più un raffreddamento che un riscaldamento! Io preciso: evitiamo gli esercizi di stretching statico che sono controindicati per le discipline “esplosive” e soprattutto…non riscaldano! Chi continua?

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