Costo energetico della corsa a navetta su 20 metri: storia ed alcune conferme dai GPS


costo energetico navette parte1

tab intermittente Cn navetta 20m Colli 2007

Oggi riprendiamo la pubblicazione degli audio video dopo la pausa natalizia con un argomento estremamente importante: il costo energetico della corsa a navetta. Nel 2005 iniziammo un percorso di ricerca su questo argomento insieme al mio ex collaboratore Buglione nell'ambito del corso di laurea in Scienze Motorie che era nato da poco a Tor Vergata, su impulso del prof Bosco, morto purtroppo prima di veder completata la sua opera.
Vorrei immaginare la sua faccia se oggi si risvegliasse e vedesse cosa è diventato il “suo” corso di laurea specialistica e triennale, da chi viene gestito e soprattutto quali idee si propalano, esattamente opposte ai suoi insegnamenti.
Detto questo la cosa che più mi stupisce è che gli sport scientists nel corso di oltre 6 anni non hanno minimamente cercato di battere la strada della corsa con variazione di senso, direzione e ritmo, ma si sono appiattiti su vecchie metodiche di valutazione che non innovano nulla, continuano a fare test massimali ad esaurimento negli sport di squadra che proprio per la loro caratteristica situazionale, si guardano bene dall'arrivare all'esaurimento nel corso di una partita. C'è bisogno di aprire la finestra e far entrare un po' di aria fresca...
Diciamo che il lavoro di oggi tende a chiarire che sia con il sistema di misurazione del V'O2 diretto, come facemmo noi nel 2005 sulla navette, sia con il calcolo della potenza metabolica introdotto dal prof di Prampero e da noi utilizzato tramite GPS, il costo metabolico della navetta sulla distanza intorno ai 20 metri è lo stesso, gratificando quindi noi che diversi anni fa l'avevamo individuato, ed il nuovo sistema di calcolo frutto dell'ingegno del prof di Prampero.
Un avviso importante: che nessuno si azzardasse ad utilizzare quel lavoro senza il mio nome chiaro??? Uomo avvisato mezzo salvato...

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8 Responses to Costo energetico della corsa a navetta su 20 metri: storia ed alcune conferme dai GPS

  1. roberto masiello 9 gennaio 2012 at 14:19 #

    Salve a tutti. recentemente ho effetuato delle prove intermittenti su alcuni miei giocatori. un semplice esempio su un primo gruppo che ha fatto registrare le medesime distanze e velocita relative nel test di leger : 15”-20” (recupero passivo) Quindi , una certa distanza da coprire in 5” per tre volte consecutive con 20” di recupero, il tutto per 9 serie. i dati estrapolati dal gps hanno evidenziato dei risultati davvero eccessivi rispetto a cio che mi ero prefissato dal punto di vista metabolico. Con molta probabilita’ ho interpretato non correttamente la tabella pubblicata proprio nell’articolo del Prof Colli , riguardante la vam e il conseguente spazio da coprire. a tal proposito, sarebbe davvero utile presentare degli esempi corretti da cui poter attingere per poi rendere davvero efficace la proposta di allenamento. Roberto

  2. kri83 10 gennaio 2012 at 14:51 #

    provo a spiegartelo io… spero di aver capito quello che intendi e spero di farmi capire.
    se non si ha la possibilità di conoscere il vo2 max e non si è fatto lo yo-yo end. test (che comunque ha grossi margini di errore), nella tabella devi ipotizzare il vo2 max del calciatore e lavorare sull’80-85% di quel valore (ad esempio 45 ml/min/kg è l’80% del tuo giocatore), la tabella ti indica lo spazio da coprire in 5 sec.
    nel caso di un lavoro di 10-20 con il giocatore che ha 45 ml/min/kg (80% vo2 max) dovrà coprire una distanza di 24,20 m in 5 sec.; nel caso di un 15-20 sempre x 45 ml/min/kg sarà 22 m.
    i recuperi puoi farli anche attivi e le ripetizioni e le serie possono variare in base agli obiettivi. in linea di massima una serie deve superare almeno 6 min

    • roberto 10 gennaio 2012 at 17:06 #

      Chiarissimo…ho eseguito un leger. Fino ad oggi calcolavo la vam secondo le teorie di Bisciotti…chiaramente deve rivedere tutto..ecco i otivi principali delle mie difficolta’….. grazie e buon lavoro.

  3. Niccolò 11 gennaio 2012 at 20:00 #

    Salve a tutti, lavoro molto interessante..vi volevo chiedere, da dove ricavo quante serie e ripetizioni devo effettuare?

  4. Aldo 12 gennaio 2012 at 13:05 #

    beh anche io vorrei sapere come gestire serie e ripetizioni in base all’obiettivo …

  5. kri83 12 gennaio 2012 at 19:54 #

    il nuovo video del prof.colli è molto esplicativo … ad esempio, se si vuole lavorare sul sistema anerobico alattacido, a mio parere il 10-20 con recupero attivo (come spiega anche il prof) può essere una buona idea. magari ad inizio stagione proporrò un recupero passivo, oppure attivo ma con tempi di recupero + lunghi, oppure meno serie, etc.
    comunque penso che il prof. prossimamente mostrerà altri esempi e … provate sul campo!
    buon lavoro

  6. dariopompa 13 gennaio 2012 at 22:41 #

    Rispondo a Nicolò e Aldo. Rivedete questo video che sicuramente risponde ai vostri dubbi http://laltrametodologia.com/2011/11/15/il-rapporto-potenza-durata/

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