Il recupero attivo: analizziamolo con la tabella fartlek – intermittente

tabella fartlek e intermittente colli

Torniamo a lavorare sulla tabella fartlek ed intermittente che vi allego qui nella sua versione quasi definitiva. L’audio video di oggi è molto lungo, circa 25', e contiene anche delle pause perché mi sono accorto che mentre sviluppavo la tabella ogni tanto c'era un piccolo errore oppure il calcolo non soddisfava le mie esigenze. Ho deciso da tempo di fare il blog come se facessi lezione, e nelle mie lezioni ci sono sempre stati molti esempi diretti, e quindi a volte ci si corregge in corsa, quindi facciamo tutto in diretta.

L’audio video di oggi è a mio avviso molto importante e molto complesso, quindi se lo seguite senza la tabella aperta secondo me siete fottuti. Ma la cosa più importante è che poi proviate ad esercitarvi su questa, e facciate delle proposte di lavoro ai vostri giocatori o ciclisti o chi per loro, e ne vediate la correttezza o anche eventualmente gli errori. La tabella vi può instradare e vi riduce probabilmente gli errori, ma non si può sostituire al vostro occhio e ad altri controlli che reputate utili, come il cronometro, la frequenza cardiaca, il GPS, la ripresa filmata.
Penso che vi possiate meglio rendere conto del concetto del recupero attivo (possibile nell'intermittente) e come esso non vada confuso con l'allenamento aerobico nella fase di recupero (possibile nel fartlek).
Come sempre vi invito anche a trovare delle magagne nella tabella, sia di natura di calcolo che di natura fisiologica, al fine di migliorare sempre con l'esperienza la conoscenza.

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5 Responses to Il recupero attivo: analizziamolo con la tabella fartlek – intermittente

  1. troisiarmando 19 gennaio 2012 at 09:23 #

    grande prof. per le sue lezioni , ma le volevo porre delle domande
    nel calcio abbiamo visto che correre in linea per venti metri e fare dei cambi di direzioni di 180 ° non è che sono molto specifici, quindi se propongo delle esercitazioni dove lavoro su distanze di 20 ma 10 m inserisco un cambio di direzioni di circa 30 ° la potenza metabolica è sempre la stessa?
    oppure riduco le distanze a 10 m e lo faccio 4 volte il suo impegno metabolico sarà maggiore visto che ci sono 2 cambi di direzione in più.

    • laltrametodologia 21 gennaio 2012 at 17:31 #

      Sicuramente la mia proposta numerica rigaurda qui solo i 20 metri con cambio di senso , con il Gps ci si avvicina molto di piu a determinare il costo metabolico a tutte le altre esercitazioni non lineari .

  2. alessandro fusco 20 gennaio 2012 at 20:14 #

    GRANDE ROBERTO VORREI ESSERE CHIARITO UN PUNTO,QUANDO DICI DI FARE 4MINUTI A 37WATT IN 9SECONDI E RECUPERO A 8WATT IN 21SECONDI ED ANCORA I SUCCESSIVI 3MINUTI DI RECUPERO A10WATT O AD8WATT CHE COME GIUSTAMENTE DICI è UNA CAMMINATA VELOCE,MA BISOGNA FARE I 20+20+20 SENZA FERMARSI PER3MINUTI?GRAZIE E COME SEMPRE SEI UN GRANDE.

  3. Giorgio Zito 20 gennaio 2012 at 23:54 #

    Carissimo Prof. Roberto per prima cosa grazie per queste perle di lezioni molto interessanti e utili. Ho scaricato la tua tabella come ci hai consigliato per seguire questo articolo e ho notato seguendo passo passo la spiegazione e inserendo i tuoi dati che alcuni numeri non cambiano automaticamente( lavoro totale;tempo etc)
    come accade sulla tua nel filmato e quindi mi rimane più difficile seguire il discorso perchè mi sembra di perdere qualche passaggio sai darmi spiegazione o devo applicarmi meglio ? Un grazie infinito Giorgio
    P.S. Mi piacerebbe sapere quando, dove e come è possibile partecipare a tue lezioni direttamente in aula. Un saluto

    • laltrametodologia 21 gennaio 2012 at 17:19 #

      ti spedisco per email la tabella , nella zona gialla vanno inseriti i numeri , spero che funzioni bene , l’ho anche un po migliorata. Per le lezioni non penso di farle piu se non le organizza qualcuno e mi chiama perche oramai sono bandito da tutte le università e federazioni d’Italia , perche sono fuori dal coro !!!

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