Esempi di Esercizi di Forza Orizzontale nel Calcio

( by Dario Pompa ) Nel filmato vengono proposte alcune esercitazioni sulla forza orizzontale, con varie progressioni, attraverso dei movimenti che possiamo ritrovare nel calcio.
Si è voluto proporre azioni specifiche quali: la spinta nel cambio di senso o nei cambi di direzione con angolazioni diverse, ricercando gli arresti per enfatizzare la stabilizzazione anche con l'utilizzo di elastici come disturbo. Le modalità di esecuzione possono essere chiaramente molteplici, a seconda degli obiettivi che ci poniamo, modulando per esempio i tempi di applicazione della forza, oppure la posizione del busto nella partenza o nell'arrivo, oppure con movimenti incrociati quali i "scivolamenti" che fanno i difensori etc.
Ritengo molto importante la cura dei dettagli, quale l'oscillazione corretta degli arti superiori, la posizione del capo e l'appoggio corretto dei piedi, tutti questi non sempre facili da eseguire come si evidenzia nel filmato.
Soffermandoci sugli appoggi dei piedi, questi saranno orientati in diverso modo a seconda della direzione di corsa (ovviamente anche il corpo ma è dai piedi che parte il movimento), e questo deve assolutamente essere riproposto negli esercizi di forza orizzontale! Per esempio, nell'inversione di senso il piede di arresto sarà orientato lateralmente e non in avanti altrimenti i tempi del cambio di senso saranno nettamente aumentati, con un conseguente spreco di energia e anche un rischio di infortuni visto che il ginocchio subisce una torsione.
Altro discorso nel momento del contatto del piede con il terreno dopo una fase di volo (sempre movimenti orizzontali), ho notato che l'appoggio risulta avampiede-pianta (e alcune volte solo avampiede) per cambi di direzione con angoli aperti, diciamo dai 30 ai 90 gradi, mentre per angoli più chiusi, da 90 a 180 gradi, quando si subisce una finta e si perde il controllo, oppure degli arresti veri e propri, l'appoggio è quasi totalmente di pianta, o tallone pianta. Vorrei approfondire questo discorso con dati alla mano ma è evidente che vediamo come ci siano tantissimi aspetti da considerare quando vogliamo lavorare la forza, ovvero bisogna conoscere molto bene i gesti tecnici del calciatore.
In conclusione,dopo queste considerazioni mi vengono molto perplessità quando i Mister chiedono o vogliono lavorare sugli appoggi! Ma di quali appoggi parliamo, quelli ciclici dell'atletica leggera?? Beh forse siamo fuori strada.

10 Responses to Esempi di Esercizi di Forza Orizzontale nel Calcio

  1. marcello 20 gennaio 2012 at 11:11 #

    proposte molto interessanti!! Bravo

  2. kri83 20 gennaio 2012 at 11:23 #

    ottimo! hai fatto bene ha tenere 1 archivio con gli esercizi.

    • kri83 20 gennaio 2012 at 11:26 #

      scusate l’ H sulla a

  3. carlo voltolini 20 gennaio 2012 at 13:49 #

    Ciao Dario, mi piace molto questo video!!! Credo sia importante creare una progressione didattica sul cambio di direzione e di senso in quanto, ad alti livelli, questa capacità può fare davvero la differenza. Alcune delle esercitazioni da te utilizzate le propongo anche io e vorrei porti un dubbio che mi accompagna:

    1) negli esercizi con l’elastico in mano, ho la sensazione che i miei atleti si appoggino all’elastico e invece di creare una dificoltà forse è di aiuto.

    2 ) Come sopra ma in riferimento al cambio di senso (che anche io faccio nello stesso identico modo!!) ma anche qua, con l’elastico in vita, a volte mi sembra che ci possa essere una fase di appoggio allo stesso.

    A questo proposito cosa pensi se nel cambio di senso, si provi a posizionare l’elastico in modo da “tirare” verso l’esterno l’atleta così da aumentare il carico inerziale da controllare sulla gamba d’appoggio? Che nè pensi? Hai già provato?
    Scusa tutte queste domande ma sono molto sensibile alla capacità di cambiare direzione e senso.

    Complimenti ancora, credo che pochi nel calcio adottino questa tipologia di allenamenti. Bravo. A presto ciao.

    • Edoardo Baleani 21 gennaio 2012 at 12:56 #

      Bel lavoro, anche se ho alcuni dubbi sulla direzione della resistenza esercitata dall’elastico.
      Comunque è sempre un piacere vedere cosa viene proposto da altri colleghi!
      A proposito, è possibile inviare dei video da condividere in questo blog?
      Complimenti

      • laltrametodologia 21 gennaio 2012 at 17:29 #

        puoi senz’altro inviare dei video ma soprattutto con un commento audio che ne descriva la finalità e la collocazione naturalmente riferito ad un argomento specifico ed anche ad uno sport . Se vuoi aggiungere anche un piccolo scritto di introduzione ok . Naturalmente poi si potrà aprire una discussione .Se vuoimandare i video commentati mandali per jumbo mail o qualcosa di simile , altrimenti sono troppo grandi . Mandali pure al mio indirizzo robertocolli@tim.it specificando di cosa ti occupi , e di dove sei o dove operi , grazie ciao rcolli

  4. dariopompa 21 gennaio 2012 at 12:45 #

    Ciao Carlo, Gentilissimo come sempre!
    Si ho notato anche io che con l’elastico in mano qualche furbetto prova a trovare l’appoggio soprattutto se il compagno si limita a trazionare in un unica direzione (io richiedo sempre di variare liberamente gli angoli di trazione, mollare all’improvviso etc), oppure ho visto che qualcuno muove solo il braccio e nn l’intero corpo per ricercare l’equilibrio! é chiaro che li bisogna dedicarci tempo per spiegare cosa vogliamo ricercare! Ad esempio io all’inizio preparazione ho dedicato molto tempo a questo (Con esercizi statici), nel settore giovanile si è un pò più liberi.
    Riflettendoci anche dopo aver fatto queste esercitazioni, vedo migliore e forse anche più specifico nel calcio mettere l’elastico a livello della spalla così da creare più disturbi torsivi. Nella mano può essere valido secondo me nel creare disturbi nei movimenti di tiro (come avevo fatto vedere nell’articolo precedente). Nel tennis o basket penso che è essenziale che ci siano molte varianti con disturbi dalla presa!
    Rispondendo all’altra domanda, è giustissimo “tirare” l’elastico verso l’esterno per aumentare il carico inerziale!! Puoi davvero giocarci come meglio credi! Nei video questa direzione di disturbo era presente se nn sbaglio solo alla navetta soprattutto per 2 motivi; 1 era già abbastanza difficoltoso in quel modo, 2 volevo dare uno stimolo alla catena posteriore visto i vari squilibri

  5. Stefano Crepaz 22 gennaio 2012 at 21:04 #

    Video molto interessante! Ho 2 domande da porti:
    1) questi lavori sono inseriti in un lavoro a stazioni?
    2) Hai provato ad inserire la palla in questi lavori (es: Colpo di testa, rimessa laterale, calcio…) o pensi che l’inserimento della palla distolga l’attenzione dell’atleta dall’esecuzione precisa dell’esercizio?
    Io tendo sempre ad inserire, anche nei lavori di rapidità, l’esecuzione di un gesto tecnico specifico e mi trovo molto bene!
    Che ne pensi?
    Ancora complimenti per la proposta

  6. dariopompa 24 gennaio 2012 at 10:53 #

    Grazie Stefano!
    Si, è una stazione in un circuito di forza.
    La mia idea è che la “rapidità”, quindi lavori in cui la durata dell’applicazione della forza è breve, essendo un lavoro diciamo “specifico” deve essere certamente contestualizzata al gioco! Quindi va bene mettere la palla (chiaro non subito se il movimento non è ben appreso).
    Ma secondo me, se l’obiettivo è aumentare la durata dell’applicazione della forza, nonostante che si proponga un gesto specifico, di fatto non è un lavoro specifico! Scusami il gioco di parole! Oltre al fatto che è evidente che disturba notevolmente la qualità e velocità del movimento!
    Quindi come diceva il Prof. Colli alle sue lezioni, dopo un lavoro di forza che ha “turbato” la coordinazione, fai dei lavori tecnici, anche molto semplici (lui con il basket faceva gli esempi dei tiri a canestro)per “ricoordinarti”!

  7. manuel 24 gennaio 2012 at 15:40 #

    Complimenti ottimi esercizi da inserire durante i vari allenamenti di Forza. se parliamo di ragazzi giovanili metterei anche l estatico nella mano con “appoggio” come esercizi iniziali poi se i miei giocatori hanno più facilità durante l’esecuzione comincerò a inserire esercizi più difficili e più specifici al gesto specifico del calcio. Non dobbiamo mai trascurare chi stiamo allenando e chi abbiamo di fronte a noi. Grazie e di nuovo i miei complimenti!!!!

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