La soglia anaerobica (1): un po’ di storia

Da oggi iniziamo a ripercorrere il fenomeno della soglia anaerobica che per tanti anni dalla fine degli anni '70 è stata la giustificazione metodologica alla copertura dell'uso dell'emodoping, inteso sia come autoemotrasfusione agli inizi degli anni '80, sia come abuso di eritropoietina nel prosieguo fino agli anni 2000. L'obbiettivo è arrivare in 3-4 audio video ad una giustificazione dell'uso degli attuali sistemi di valutazione, controllo e di allenamento di questa qualità, anche in rapporto al lavoro variato. Proporremo anche il nostro sistema di valutazione del MLSS, che non è altro che il Massimo Lattato allo Stato Stazionario, cioè appunto la soglia anaerobica. Domani con la seconda parte allegheremo il PDF con le slide.

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3 Responses to La soglia anaerobica (1): un po’ di storia

  1. giuseppe 23 gennaio 2012 at 17:45 #

    Concetto molto “vintage”..reinterpretato magistralmente in modo chiaro e molto moderno!!! Illuminante!
    Grande Prof Colli!!!!!!!

  2. giuseppe lazzaro 23 gennaio 2012 at 17:54 #

    Senza essere “mieloso” credo sia stata una grande idea quella di rendere fruibile a “tutti” un concetto..o meglio alcune vecchie teorie ormai desuete…molti addetti ai lavori ancora si ostinano a parlare di soglia anaerobica come “dictat” assoluto!!!!! E’ indispensabile ogni tanto rispolverare qualcosa di “vecchio” per poter meglio comprendere il nuovo..
    Rinnovo i complimenti al Prof. Colli

  3. Davide Fantini 25 gennaio 2012 at 03:33 #

    Il Prof. Colli è uno dei pochi, veri, eminenti scienziati italiani nel campo della fisiologia dell’allenamento. Molto, molto, molto interessante

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