Precampionato nel calcio: riflessioni e proposte (Fucci-Esposito)

PREPARAZIONE PREcampionato Fucci Esposito 1 parte

Oggi pubblichiamo una parte di un articolo inedito propostoci da Armando Fucci e Fabio Esposito, che sono due preparatori fisici del calcio. Personalmente conosco abbastanza bene Armando che da circa 30 anni fa questa professione, ha pubblicato 7 libri sull'allenamento di questo sport, di cui l'ultimo proprio in collaborazione con Esposito, ed ha passato molte ere geologiche di questo ambiente. La carriera di Armando si è sviluppata sia su squadre professionistiche di alta qualificazione come Juventus e Genoa che anche in quelle di media qualificazione di Lega Pro dove milita anche Esposito, acquisendo quindi un'esperienza molto diversificata.
Ha sviluppato spesso analisi e confronti sui dati del campo, essendo un allievo di Bosco e quindi chiaramente da lui influenzato sulla necessità di quantizzare dei fenomeni di allenamento. Ma quella che lui ci propone oggi è una riflessione che nasce dall'esperienza, dalle mode e dagli errori compiuti sia da lui che da tutti i preparatori in corso d'opera, che alla fine sono le cose che ci fanno cambiare direzione e proposte di allenamento.
Come con De Bellis un mese fa, ci fa piacere ospitare la riflessione di chi ogni giorno lavora in mezzo al campo che ci dimostra come il pensiero si evolve anche in base all'esperienza, e che lega questa a dei criteri e leggi di adattamento che non possono certo essere dimenticate, ma adattate all'osservazione empirica dello sport che alleniamo. Come sempre aspettiamo, sia noi che gli autori, critiche e proposte su tutto il pensiero che verrà espresso. La prima critica la faccio io: ma c'era bisogno di citare Arcelli che di sicuro le leggi dell'adattamento non le ha studiate lui??? Ma io sono di parte... buona lettura!!!

5 Responses to Precampionato nel calcio: riflessioni e proposte (Fucci-Esposito)

  1. Aldo 30 gennaio 2012 at 13:07 #

    Salve, volevo sapere solo che cosa si intende nell articolo per “frequenze” e “TETA” … ringrazio in partenza per la risposta.

  2. Paolo 30 gennaio 2012 at 14:54 #

    Totalmente d’accordo..

  3. Armando 30 gennaio 2012 at 18:58 #

    Teta significa “lavoro tecnico-tattico”
    Lavoro di frequenze: lavori effettuati con over,cerchi, scalette ecc.

  4. Franco 3 febbraio 2012 at 19:02 #

    Mi riconosco abbastanza con quanto scritto da Fucci e Esposito, ma credo che tutti o quasi tutti i preparatori che si aggiornano condividano questo metodo di lavoro. Invece, il problema è rappresentato da tutti i preparatori “vecchio stampo” che non si aggiornano e che, naturalmente, ignorano anche l’esistenza di questo blog.

    P.S. per una mia cosa personale, sono contrario solo a usare delle “sigle” per indicare i vari tipi di lavoro. Qua ognuno usa le sue…. non sarebbe meglio non siglare niente? Pesa cosi tanto scrivere?

    Cmq…. ancora complimenti!

    • Armandofucci 3 febbraio 2012 at 20:11 #

      Giusta osservazione. Aboliamo le sigle. E’ meglio e non si creano equivoci

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