Dalla soglia anaerobica ai test con variazione di ritmo

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soglia anaerobica 3&4

(by Roberto Colli e Fabio De Siati) Oggi riprendiamo il discorso sulla soglia per arrivare a delle nuove proposte che riguardano l’uso di questo indicatore anche per i test con variazione di ritmo. Facciamo presente che da questo si dipana sempre più evidente come ogni sport debba creare il proprio tipo di valutazione: nel ciclismo ad esempio sappiamo che l’andatura è estremamente variata e quindi diventa necessario abbinare al test del MLSS un test con variazione di ritmo (non massimale ad esaurimento).
Questa è, secondo noi, la strada giusta da seguire, modificando profondamente i valori di potenza e le durate, anche per gli sport di squadra e cioè testare le variazioni senza l’esaurimento, cosa che è l’esatto contrario di tutti i test Yo-Yo vari ed i test di RSA (repeated sprint ability). Se infatti ragioniamo, negli sport di squadra non esistono solo le azioni massimali, ma anche delle fasi intermedie che possono essere svolte a velocità sub massimali, ancorché non blande. Tale principio fu introdotto da Bosco con la CCVV, ma che reputiamo riduttiva (certo 10 anni dopo!!!) in quanto prende in considerazione azioni intense massimali e VRA (velocità di recupero attivo) che viene svolta intorno a 10-11 km/h solamente.
Nei prossimi audio video ci avvicineremo a questi concetti ,e soprattutto faremo vedere dei dati sui lavori gia sviluppati in questi ultimi 4 anni da nostri collaboratori su questo concetto che secondo me si avvicina molto di più alla realtà ( come chiede proprio oggi Riccardo Cantoni ) . La strada è lunga ma ignorare passaggi storici che molti di voi non hanno vissuto potrebbe non far comprendere appieno la battaglia su questo punto chiave .
Voglio inoltre rivolgere a tutti un appello (mi sembro Napolitano!!!) ad abbassare i toni. Mi sembra a volte la mia esperienza nell’ultrasinistra dove si faceva più la guerra a quello del gruppetto accanto al tuo (tipo Lotta continua con il manifesto) che al potere consolidato.
In questo blog personalmente cerco di essere estremamente duro con chi al potere vuole cloroformizzarci con le ripetute sui 1000 e con la cultura di regime (e spero lo vogliate essere anche voi), mentre bisogna essere estremamente aperti ai colleghi che cercano di dire la loro, sulla base di dati o di esperienze o di idee.
Mi sembra che delle scuse ci siano state anche su questo blog ed inviterei proprio da queste colonne Armando Fucci a consentire di pubblicare anche la seconda parte del suo lavoro, che reputo personalmente estremamente chiarificatrice delle interazioni tra adattamenti e sport di squadra, e quindi sull’organizzazione dei cicli annuali.
Molti di voi non si rendono conto che sintesi di questo genere sono l’eccezione nel mondo del calcio, e non certo la regola dove, spesso per poter lavorare bisogna ossequiare i potenti.
Quindi onore ad Armando Fucci (come a De Bellis), che si sono esposti dicendo il loro pensiero in maniera articolata: sicuramente le richieste di chiarimento vanno fatte, ma sui lavori che vengono esposti qui cerchiamo di porci sempre in maniera costruttiva, tenendo i nostri insulti o meglio ancora le prese per il culo per i potenti che ci vogliono imporre una cultura che non ci piace (e quindi sapete di chi parlo).

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3 Responses to Dalla soglia anaerobica ai test con variazione di ritmo

  1. stefano 3 febbraio 2012 at 09:49 #

    come sempre esadiente preciso e Interessante

  2. Marco Ergasti 4 febbraio 2012 at 18:24 #

    Egregio Prof.
    sono un allenatore di calcio federale ed il suo blog mi è stato segnalato da un carissimo amico e compagno di corso. Anche io sono un fissato di preparazione atletica ed ho trovato interessantissimi i suoi articoli. Non avendo la laurea ISEF-IUSM non posso frequentare il corso federale per preparatori atletici quindi non mi rimane, cosa che faccio da anni, di studiare su libri e cd vari ma ora che Lei mi ha demolito Capanna, Sassi, Conconi e Mader si è preso la responsabilità di arricchire la mia conoscenza. Domanda: Come faccio?? oltre al Blog come posso partecipare ai suoi convegni e soprattutto posso?
    La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi vorrà dedicare e complimenti per tutto.
    Marco E

    • laltrametodologia 5 febbraio 2012 at 21:27 #

      Caro Marco non credo di aver demolito Capanna e Sassi che rimangono ottimi professionisti , ma Conconi e tutto il suo circo sicuramente si , perchè ha depistato per oltre un ventennio lo sport in Italia . Per ciò che riguarda Mader è stato anche per me un tradimento , dopo anni di utilizzo , ma bisogna saper andare avanti . Ma adesso si sono affacciati i figliocci di Arcelli , che è stato il vero danno della preparazione fisica in Italia ( e lo sto ancora spiegando ) , e soprattutto quelli che si credono delle avanguardie scientifiche e sono solo dei peracottari con un impact factor ( anche quello sputtanato , questo si ) . Purtroppo sono stato cacciato da tutte le Università del Regno e da tutte le federazioni e quindi le possibilità di fare seminari e convegni si è molto ridotto , per adesso sono riuscito a farne 3 grazie all’impegno di amici pugliesi laziali e campani . In Italia c’è una grossa mafia su tutto e figuriamoci sulla cultura sportiva . So che ci sono altri che si stanno adoperando per organizzare altri seminari , lo verrai a sapere , ma ho fatto il blog proprio perche posso continuare a parlare della mia esperienza e dei miei dati raccolti in 30 anni di lavoro ed in tanti sport , affinchè possano essere conosciuti , apprezzati o criticati , ma comunque senza alcuna censura e con l’idea di dare una mano alle nuove generazioni che non esiste solo un modo (noioso) di allenare con il camice e le pubblicazioni ( a tempo pieno ) , ma soprattutto con le scarpe da ginnastica e la tuta , mantenendo un livello apprezzabile di oggettività e scientificità senza perdere l’intuito che l’allenatore vero deve avere ( e che si sviluppa solo con l’esperienza ,non con i libri ) . quindi continua a seguirci e a partecipare attivamente al Blog , totalmente gratuito e totalmente libero .

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