Pesistica adattata: le girate (4a parte) ma continuate a votare, grazie!!!

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Con questo audiovideo terminiamo la parte dedicata alle girate nella pesistica adattata, e vi rimandiamo agli altri capitoli di questa saga che comprenderanno l'analisi del: push press (parte terminale dello slancio o spinta sopra la testa), dello slancio adattato, e poi dello strappo e come esso può essere utilizzato.
Al termine di questi audiovideo, cercheremo di mostrarvi tutti gli altri adattamenti possibili effettuati con attrezzi con acqua. Ne avremo per un po', ma adesso vi facciamo digerire questi, eventualmente provarli e soprattutto adattare ulteriormente al vostro sport, che è la parte più bella e creativa del nostro lavoro a mio avviso.

Intanto, avete votato al sondaggio in circa 100 persone, vi prego di continuare ancora fino a Venerdì in modo che abbiamo un'idea più precisa di come proseguire l'attività del blog e soprattutto a quante persone interessa realmente il blog come strumento di aggiornamento e discussione dove vuole partecipare, non solo come succhiaruote (o leechers come si dice spero in maniera corretta)… ma come membro attivo.

Domani dovremmo fare la migrazione del blog in una piattaforma più confortevole e quindi presumibilmente non usciremo, voglio solo dirvi che il prossimo audiovideo sarà per farvi vedere come inserire la FC di un cardiofrequenzimetro esterno nel GPS e qualche altra novità su di esso. A Giovedì allora, e votate il sondaggio, mandate anche un commento se avete qualcosa da dire: i suggerimenti sono sempre utili ed infatti già sto cambiando idea su qualcosa.
Inoltre spero che Sabato inizi la prima videoconferenza con altri tre frequentatori del blog su uno studio del modello prestativo della pallavolo (come potete vedere nei commenti); un primo passo concreto verso un miglioramento della conoscenza attraverso il confronto tra soggetti diversi.
Alla faccia delle avanguardie culturali che il campo non lo vedono mai.

2 Responses to Pesistica adattata: le girate (4a parte) ma continuate a votare, grazie!!!

  1. Mauro Cataldi 26 marzo 2012 at 16:46 #

    Prof. Colli, prima di tutto Le porgo i migliori complimenti per l’elevato contenuto tecnico e professionale dei suoi video e per gli spunti che ne derivano. Sono un allenatore di pallavolo, 1a div in provincia di Macerata, non sono stato studente di Scienze Motorie. Sono venuto a contatto con questo blog per puro caso, in quanto cercavo di aggiornarmi sull’uso delle girate, slanci, strappi nel volley. Sto provando e testando le varie tipologie che Lei ha esposto nei vari video e avrei da porLe una domanda: nel lavoro effettuato con partenza e arrivo monopodalico (con lo stesso piede come al minuto 24:40 del video), rivisto poi a rallentatore, noto che le atlete tendono a non estendere in volo totalmente la gamba con cui staccano, come per paura di andare ad urtare con il piede l’ostacolino. Secondo Lei, è un problema che tecnicamente va corretto (es. usando un ostacolino di altezza inferiore) oppure può andare anche senza la totale estensione? Grazie

    • laltrametodologia 27 marzo 2012 at 11:33 #

      ciao dunque sicuramente in quel caso l’enfasi era data dall’atterraggio in equilibrio non credo che esista un modello tecnico e chiaro che se voglio una cosa massimale tolgo i problemi , se voglio una cosa controllata aumento le difficoltà ( sono d’accordo con Luca Scordo il lavoro funzionale diciamo che è a predominanza neurogena, facciamo solo attenzione a non dimenticarci che poi la muscolatura sotto c’è e quindi dobbiamo sempre alternare diversi tipi di sollecitazione variando anche gli angoli articolari etc ) . Un altra cosa che reputo importante è anche vedere capire se l’atterraggio dei giocatroi ( di baskt sicuramente ma anche di pallavolisti ) sia sempre con un certo grado di piegamento al ginocchio con l’impatto a terra . Dirò probabilmetne una cosa banalissima per tutti ma mentre nell’azione balistica debbo distendere la gamba il piu possibile perche solo in questo modo raggiungo la massima velocità , nella ricaduta la debbo tenere un po piegata sia per questioni prventive ma anche per poter essere nuovamente pronto a riefettuare un gesto avendo un po di angolo per riaccelerare altrimenti mi pianto a terra e non riparto piu ( questo naturalmente principalmente dove c’è una forte componente verticale o in accelerazione orizzontale ) . Grazie per i complimenti !!!!!

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