Fucci: allenamento come test e confronto GPS e FC

Oggi un altro contributo molto gradito di Armando Fucci che ci mostra come, in maniera estremamente semplice, si può trasformare la seduta di allenamento in una seduta test senza che i giocatori neanche se ne accorgano.
Voglio far notare ai più giovani, come gia detto precedentemente, di come con estrema semplicità si possano portare contributi agli altri con l'uso del GPS e della frequenza cardiaca, che come abbiamo visto ieri può essere integrata nel software e quindi ci fornisce altri spunti interessanti di confronto.
Spero domani di riuscire o a scrivere o fare un audiovideo sui risultati del sondaggio riguardante il blog ed il suo futuro a cui avete partecipato in 120 e soprattutto avete fatto molti commenti che mi hanno aiutato, spero, a capire meglio come proseguire.
Oggi verso le 12 avremo la nostra prima videoconferenza tecnica sul modello prestativo della pallavolo femminile, dove cercheremo di individuare un percorso di ricerca da campo per meglio definirlo: credo sia interessante che anche altri lancino proposte di tal genere nel proprio sport, indicazioni operative che aprano delle attività di osservazione e confronto che negli altri ambiti sono preclusi, con il risultato che vediamo adesso, monoculturale, baronale e assolutamente slegato alle esigenze del campo.
A voi fruitori del blog l'opportuninità di cambiare la direzione senza speranza che ha preso la cultura in Italia.

12 Responses to Fucci: allenamento come test e confronto GPS e FC

  1. francesco de grazia 17 marzo 2012 at 15:28 #

    Tanta applicazione e certosino lavoro, complimenti. Ma una considerazione dovrò farla: nella navetta 10+10 m sono stati presi i tempi? Mi spiego meglio, l’atleta ha messo lo stesso impegno , cioè il massimo, nell’affrontare la navetta in tutte le ripetizioni sia nel primo test che nel secondo? Dico questo solo per capire se basta monitorare la FC per stabilire i progressi o meno della forma fisica. Grazie

    • armandofucci 17 marzo 2012 at 18:19 #

      hai ragione, se vuoi fare come il test navetta-calcio puoi utilizzare anche i tempi con la videocamera. io non ho utilizzato i tempi perche’ l’allenamento è stato fatto da tutta la squadra contemporaneamente. certamente se hai i tempi acquisisci più dati. tuttavia il mio intento era quello di dimostrare che anche con un allenamento possiamo “testare”la squadra o alcuni suoi componenti. La risposta della f.c. nel caso specifico è molto indicativa ed utile. Confermo ancora che se prendi anche i tempi è meglio.

    • armandofucci 19 marzo 2012 at 08:11 #

      In relazione alla domanda fatta qualche giorno or sono ( registrazione dei tempi sulla navetta iniziale-10+10) ho provveduto a rispondere, tuttavia mi preme sottolineare un aspetto che credo non vada trascurato: la capacita’ coordinativa delle navette. Decelerare, frenare e cambiare senso e’ un insieme di azioni dove l’aspetto coordinativo e’ determinante. Io stesso in allenamento dedico molto tempo a queste azioni. Dico questo perche’ bisogna osservare bene il perche’ delle variazioni di velocita’ nei vari step. Credo che oltre al tempo impiegato nei vari step sia IMPORTANTE osservare con programmi specifici (tipo kinovea) l’azione motoria della decelerazione-frenata-cambio di senso e accelerazione. In questo modo si puo’ capire meglio se l’eventuale decremento sia dovuto ad un affaticamento o anche determinato da altre cause

      • laltrametodologia 19 marzo 2012 at 08:49 #

        Ad avvalorare con numeri quello che dice Armando Fucci neanche a farlo apposta Casella aveva pronto un articolo sull influenza della coordinazione nei cambi di senso . E’necessario prendere i tempi , ma dobbiamo fare anche attenzione a cercare di capire il perchè c’è un miglioramento o un peggioramento .Anche in un semplice salto verticale entrano in gioco fattori coordinativi che possono migliorare o peggiorare la prestazione ( basta pensare alla sincronia dell uso delle braccia , o al movimento del tronco ) e noi dobbiamo ragionare ed allenare correggendoli . Quanti salti nella mia vita ho fatto fare senza neanche vedere come saltava il soggetto , preso dall’enfasi del sempilce , necessario ma non sufficiente , numero ?? Fino al 2002 sicuramente …….. quindi un cronometro ( un qualsiasi misuratore ) ma anche una telecamera sono necessari al nostro lavoro .

  2. francesco de grazia 17 marzo 2012 at 18:37 #

    grazie per la risposta!

  3. Giorgio Zito 17 marzo 2012 at 22:07 #

    Carissimi tutto molto interessante anche se io non ho ancora comprato il GPS del Prof. però come voi ormai sapete io lavoro nel Calcio a 5 e in A2 categoria di appartenenza c’è l’obbligo di giocare al coperto.Molto tempo fa il Prof. ha detto ad altri che l’uso del GPS nei palazzetti non è fattibile se non ricordo male. Io lavoro in un campo coperto da una tensostruttura quindi la copertura non è in cemento si potrebbe utilizzare ? Se anche in questo caso non è possibile per ovviare il problema pensate sia comunque positivo eventualmente utilizzare il GPS in campi di Calcio a 5 all’aperto dove la superficie è differente per fare delle valutazioni?
    Vi ringrazio anticipatamente della consulenza.
    Un saluto Giorgio

    • armandofucci 17 marzo 2012 at 22:37 #

      In attesa della risposta di roberto, ti dico la mia.
      Se non prende sotto la tendostruttura comunque ti consiglio di provare varie esercitazioni che ritieni utili e che utilizzi e monitorarle con il gps. Una volta visto la risposta rispetto alla potenza metabolica poi ti puoi regolare meglio ed eventualmente vedere dove intervenire.

    • Cristian Savoia 18 marzo 2012 at 01:06 #

      Ciao Giorgio, penso che il prof Colli ti potrà dare qualche informazione in più su questo, comunque in linea di massima dovrebbe esserci segnale sotto campi coperti da tensostrutture. Quello che volevo dirti però si aggancia al valido consiglio di Armando Fucci, ovvero ritengo utilissimo provare con GPS nei campi di calcio a 5 all’aperto le varie esercitazioni che vengono svolte durante l’allenamento. Capisco la tua domanda riguardo il fatto di mettere a confronto superfici diverse perché avendo fatto una piccola esperienza nel calcio a 5, ricordo chiaramente come nelle categorie dalla B in su la maggior parte delle squadre si alleni su parquet o pavimenti di linoleum ben fatti dove la velocità della palla è marcatamente superiore ai sintetici. Poi volendo essere pignoli potremmo dire che il costo energetico della corsa cambia a seconda della superficie (correre sull’erba per farti un esempio costa quasi il 30% in più rispetto all’asfalto), e questo può ulteriormente incidere sulla potenza metabolica.
      Ma nonostante queste osservazioni, ricordo che spesso l’intensità di alcune esercitazioni di gioco è davvero molto elevata, soprattutto nella A dove tecnicamente ci sono dei mostri. Non tutti gli allenatori hanno l’accortezza di ruotare i giocatori con metodo durante gli allenamenti e a volte si vedono anche azioni prolungate che poco hanno a che vedere col modello prestativo (pensa a tutte le volte che la palla esce nei 4>4 e viene inserita immediatamente in allenamento rispetto ai tempi più lunghi in gara. Una specie di “gabbia” nel calcio).
      Secondo me sarebbe molto bello, se hai intenzione di lavorare in quello sport, monitorare con un GPS un po’ di partite all’aperto (magari mettendoti d’accordo con qualche tuo amico che fa una categoria inferiore, non la serie D però perché è un altro sport) e crearti un piccolo database sulle richieste del gioco (non puoi usare i dati di riferimento del calcio naturalmente). Fatto questo potresti valutare un po’ d’allenamenti tecnico-tattici e capire tantissime cose interessanti da modificare in collaborazione col mister, anche per quando non utlizzerai i GPS all’interno del pallone pressostatico.

    • laltrametodologia 18 marzo 2012 at 08:12 #

      Abbiamo fatto una prova con due gps ( anzi per la precisisione l ha fatta Yuri ) in una tensostruttura e tutto funzionava quindi si tratta solo di provare , ti do un gps in uso per qulche giorno e poi vediamo !!! sentiamoci per email dove ti alleni ?? Poi concordo con le proposte di Armando e Cristian in alternativa comunque con la bella stagione fare delle prove all’aperto almeno per avere dei dati di riferimento non è sicuramente sbagliato , da quello che mi ricordo Barbero ha fatto lavori con il GPS all aperto , quindi ….. contattami che proviamo subito

      • Giorgio Zito 18 marzo 2012 at 14:38 #

        Grazie a tutti per la disponibilità e voglio dire a Cristian che spero che la differenza di potenza metabolica tra erba sintetica e parquet o pavimento gommato sia meno marcata altrimenti i numeri me li gioco al Lotto … e forse avrò più fortuna … ah ah ah. Comunque mi metto in contatto con il Prof. per vedere come si può fare.
        Un saluto a tutti
        Giorgio

        • Cristian Savoia 18 marzo 2012 at 21:34 #

          Non ti preoccupare Giorgio! L’esempio che ho scelto è il più distante possibile (anzi ci sarebbe uno studio di Aldo Sassi dove citano anche il CE della corsa su sabbia!!). Era solo per renderti più chiare le critiche di un’analisi del genere, le differenze sulla potenza metabolica non saranno mai così evidenti tra parquet ed erba sintetica (a meno che non siano alcuni campi sintetici romani che ho visto: un po’ alla Holly e Benji, fatti di dossi e salite… lì bisognerebbe implementare all’equazione del CE in accelerazione un’altra pendenza!!! ;-)
          Contatta il prof e fai delle prove, è l’unica soluzione, altrimenti come dici tu giochiamo al Lotto!
          Un saluto

  4. Giorgio Zito 18 marzo 2012 at 22:31 #

    Lo immaginavo Cristian era solo per fare una battuta e naturalmente ti ringrazio dei suggerimenti comunque vi farò sapere gli eventuali sviluppi.
    Ciao Giorgio

s2Member®