Il CORE nel cambio di senso: Forza, Strategia o anche Percezione?

dati protocollo core

(A cura di: Christian Casella) Riguardando la mia tesi di Laurea Magistrale del 2010, ho pensato di prendere questi due video soprastanti e scrivere un breve articolo sulle funzioni del Core (complesso funzionale dei muscoli addominali), durante il cambio di senso. Parte dello studio sperimentale si è soffermato nel testare 6 calciatori dilettanti con età media di 15 anni attraverso una video-analisi del cambio di senso (sprint 15 + 15 m), valutando il tempo impiegato nella navetta, il tempo durante l’inversione su 1 m e l’angolo busto/terreno nell’arrivo, frenata e ripartenza. Dalle video-analisi effettuate, si evidenzia l’importanza del Core nella tenuta del busto durante il cambio di senso, e come si può notare dal 1° video, un tronco basculante (vedere gli angoli chiusi busto/terreno durante la frenata) provoca un aumento dei tempi d’appoggio durante l’inversione, mentre un soggetto che tiene con il Core, ha migliori tempi d’esecuzione.

Questo discorso è stato ampiamente spiegato dal prof. Colli nei suoi primi articoli del blog su come un giocatore molto rapido in uno sprint in linea può essere battuto da un giocatore mediocre sulla navetta, perché quest’ultimo sarà sicuramente più forte nella tenuta del Core è più coordinato nell’azione del cambio di senso.

Nella mia personale esperienza ho sempre introdotto negli allenamenti la tonificazione della muscolatura del tronco e del Core a partire da esercizi di Yoga (Front & Side Plank) ad esercizi con la palla zavorrata sia in bipodalico che in mono, fino all’uso degli elastici in ortostatismo e con i dovuti piegamenti e torsioni. Spesso però, non ho evidenziato grossi miglioramenti … quindi mi sono chiesto: “da cosa dipende? Solo dalla forza del Core? Dalla strategia che si adotta? Da una maggiore percezione del Core?”

Alcune domande utili:

- Quanto tempo prima devo cominciare a rallentare?

- Quando inizio a piegare il busto per trovarmi nella posizione più idonea per effettuare l’inversione?

- Quanto è importante il giusto rapporto tra muscoli agonisti e antagonisti?

- Quanto incide la forza degli arti inferiori?

- Tecniche di sensibilizzazione corporea possono aiutare?

A mio avviso, è di fondamentale importanza che il giocatore prenda coscienza e consapevolezza che il suo Core debba essere sollecitato nella maniera corretta, provando scatti con cambi di senso su diverse distanze negli allenamenti (introducendo palla e avversari) in modo da trovare la propria personale strategia; allenare la muscolatura laddove ci sono delle carenze fisiche (non analiticamente ma globalmente), ed infine, trovare le tecniche più idonee di sensibilizzazione corporea.

NB: Questo lavoro è una chiara rivisitazione di un articolo del prof. Colli e coll. sugli ASPETTI BIOMECCANICI E METABOLICI DELLE CORSE A NAVETTA NEGLI SPORT DI SQUADRA.

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3 Responses to Il CORE nel cambio di senso: Forza, Strategia o anche Percezione?

  1. Paolo 19 marzo 2012 at 14:12 #

    Concordo pienamente, io lavoro moltissimo sulla Core Stability, tra l’altro lavorando in una disciplina che è piena di cambi di direzione come il Futsal mi rendo conto di come sia indispensabile..
    Complimenti x l’esposto…

  2. yuri fabbrizzi 21 marzo 2012 at 11:30 #

    sono molto d’accordo
    yuri

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