Canoa polo e K1 200m: analisi delle accelerazioni e potenze tramite GPS

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Oggi parliamo di un lavoro che sto svolgendo in collaborazione con la mia compagna Elisabetta Introini e con l'aiuto tecnico di Stefano Bucci sulla canoa polo, ed anzi cogliamo anche l'occasione per mettere insieme alcune osservazioni che stiamo facendo sull'allenamento del K1 200 metri, sempre partendo dall'analisi dei modelli prestativi. In questo caso, prima ancora che entrare nel dettaglio del gioco che faremo nel prossimo audiovideo, ci preme fare dei calcoli preliminari sulla quantizzazione dell'equazione di idrodinamicità della barca da polo confrontata con quella del K1. Da questo punto partiamo perché in entrambe le specialità la partenza (meglio definirla accelerazione) è sicuramente un punto chiave, come decisivo è determinare la potenza necessaria appunto a sbloccare la barca. Nel K1 200 essendo la gara molto breve ~35", ha un peso fattoriale prestativo importante, mentre per la polo è praticamente oltre la metà delle situazioni di gioco, ancorché non così codificabile come nel K1. Il lavoro mostrato oggi, è solo una piccola parte di quello che stiamo facendo, ed in questa parte ci avvaliamo solo del GPS SpinItalia che, così come nel calcio, ci fornisce indicazioni semplici, facilmente trattabili e preziose. Stiamo lavorando anche con una piattaforma inerziale abbinata ma questi dati sono molto più complessi e a volte fuorvianti per l'uso quotidiano, da questi possiamo studiare dei particolari, ma chiaramente dato il tempo necessario ad elaborarli, risultano molto meno adatti per il lavoro di tutti i giorni.
Naturalmente tutto questo viene fatto a spese nostre, non certo con le apparacchiature faranoiche utilizzate dalla FICK in collaborazione con l'istituto di Scienza dello Sport. Non sono riusciti neanche in 3 anni di lavoro a fornirci il valore della potenza necessaria per accelerare la barca e soprattutto a non fornirci i dati relativi ai singoli kayaker che noi allenavamo; evidentemente per paura che noi fossimo in grado di utilizzarli, come invece non lo era il tecnico dei 200 metri Caldognetto. Avevate ragione, ma grazie lo stesso, abbiamo fatto da soli come al solito, dimostrando la vostra incapacità nonostante i soldi del CONI spesi, E SOPRATTUTTO CONTINUATE A ROSICARE VISTO CHE SIAMO SEMPRE DIVERSI PASSI AVANTI A VOI!!!

2 Responses to Canoa polo e K1 200m: analisi delle accelerazioni e potenze tramite GPS

  1. kramer 15 aprile 2012 at 10:22 #

    sono un polista, complimenti per il lavoro svolto è molto interessante, volevo sapere se si possono sapere i nomi degli atleti che hanno fatto questi test, grazie

    • laltrametodologia 15 aprile 2012 at 12:13 #

      Si tratta chiaramente dei polisti della squadra di Stefano Bucci l Akademy , i soggetti sono stati diversi nelle varie prove ( ne abbiamo ancora altre che mostreremo nel prossimo audiovideo riferentesi ai test proosti dal ST della nazionale che non ci convincono ), di solito i nomi non vengono fatti ma qui hanno poca importanza , naturalmente vedremo più avanti anche di identificare meglio i ruoli . Grazie per i complimenti .Vedendo la tua richiesta riguardante il primo audiovideo per il kayaker si tratta chiaramente di Michele Zerial attualmente il nostro milgior interprete della specialità dei 200m in Italia che si avvale della nostra ( di Elisabetta Introini e mia ) consulenza e collaborazione per l’allenamento

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