Esercizi di forza esplosiva e reattiva per il calcio: l’esperienza di Fucci

Come avete visto qualche piccolo cambio grafico nel sito c'è ma ci sono altre novità che credo entro oggi riusciremo a darvi, come un riquadro per le notizie flash e finalmente l'aggiornamento delle visite al sito. Inoltre sempre da oggi sarà disponibile la possibilità di contribuire al blog ed acquistare il dvd del seminario sulla rivoluzione della potenza metabolica (con anche la lezione del prof di Prampero).
Ci saranno tutte le modalità per effettuarlo (proprio stamattina ci consegneranno l'IBAN per il conto dove potranno confluire i vostri contributi volontari). Inoltre sempre oggi massimo domani pubblicizzeremo un seminario sul condizionamneto aerobico nel fitness proposto da Dario Pompa dove si potrà sottoscrivere il contributo per il blog ed avere uno sconto sull'iscrizione.

Oggi mettiamo un audiovideo che approfondisce alcune esercitazioni di forza esplosiva e reattiva per il calcio, con un'ampia parte finale dedicata ai presupposti neuromuscolari di questo tipo di contrazioni. Queste sono solo alcune delle proposte di Armando Fucci su questo specifico lavoro, che possono essere integrate, come ribadisce spesso l'autore, dalle esercitazioni di pesistica adattata che abbiamo visto in precedenza e che ritorneremo ad approfondire a breve con l'uso dei push press o spinte sopra la testa e con la tipologia di strappo.

Altro argomento che verrà presto trattato riguarderà una nostra classificazione della forza (il più semplificata possibile), ed anche una critica approfondita sui sistemi di valutazione delle diverse espressioni di forza, dai balzi bipodalici e monopodalici, alla presunzione dei massimali, alle identificazioni tramite encoder lineari ed anche ai nuovi sistemi di valutazione tramite accelerometria e giroscopi.

Abbiamo ricevuto invero una sola proposta di videoconfernza con l'argomento (anche troppo vasto!!!), ma noi crediamo che sia solo l'effetto della Pasqua e delle uova di cioccolato e l'abbacchio che vi abbia offuscato un po' la mente, aspettiamo fiduciosi le vostre richieste!

10 Responses to Esercizi di forza esplosiva e reattiva per il calcio: l’esperienza di Fucci

  1. paolo 10 aprile 2012 at 18:38 #

    Eccezionale, propio quello che intendo io x allenamento della forza esplosiva e reattiva, complimenti sinceri..
    Io lavoro x un Club di serie A di calcio a 5 e considero qst tipo di esercitazioni integrate alla potenza metabolica adattata alla disciplina un fondamento validissimo x il nostro sport..

  2. roberto masiello 11 aprile 2012 at 10:35 #

    Grande ancora Prof. Ho preso l’ennesimo spunto illuminante e l’ho immediatamente messo in pratica. mi e’ sembrato interessante inserire all’interno delle splendide proposte la cura dettagliata e forse maniacale dell’appoggio del piede (come egregiamente evidenziato in un precedente audio video) , sia in fase di atterraggio sia in fase aerea abbinata al cambio di direzione. determinante e’ ormai il “focliazzare” l’attenzione su cio’ che riguarda l’angolo del busto nella decelerazione-frenata e conseguente cambio di direzione. nell’ultima proposta ho poi inserito una componente (volgarmente) psicocinetica . Imponendo , tramite un segnale visivo e/o sonoro , la direzione e il conetto da raggiungere ho ,per cosi dire , obbligato il giocatore a “preparare” adeguatamente il posizionamento del corpo e degli arti . il segnale e’ stato dato sia nel momento esatto dell’arrivo sul terreno , sia nella fase precedente (fase di atterraggio e quindi ancora in volo). grazie ancora

  3. Dario Pompa 11 aprile 2012 at 13:57 #

    Complimenti Prof! Tanti spunti interessanti!
    Vorrei porre delle domande riguardanti la pliometria classica nel calcio (sarebbe interessante anche come argomento di dibattito su skype con il Prof. Colli a mio avviso). Partendo dal presupposto che il classico drop jump e i principi del metodo d’urto non li ho mai applicati per paura di creare problematiche ai miei giocatori, possono realmente avere un’applicazione nel calcio? Come diceva il Prof. Colli in una delle sue tante lezioni, il centometrista arriva alla max velocità intorno ai 30 m e lì è massima l’azione pliometrica in cui cerca di mantenere la velocità raggiunta fino alla fine (il più bravo è colui che rallenta di meno in sostanza). Ma se il calciatore (salvo gli esterni) non percorre praticamente mai quelle distanze, sono davvero utili questi lavori ?(intendo soprattutto il drop). Oppure può avere più influenza sui cambi di direzione?

    • armandofucci 11 aprile 2012 at 20:06 #

      HO fatto molti test di drop jump ed ho visto sempre che chi è forte nel drop è più bravo nei cambi di direzione. quindi ritengo molto utile al calciatore la pliometria, possibilmente sul terreno dove si gioca. volumi bassi ed inserita in un contesto di seduta. dal mio file si evince che non faccio mai solo pliometria. inoltre la particolarità dell’azione neurogena è eccezionale ed unica nella pliometria.
      l’idea di de grazia sull’arrivo a gambe piegate è interessante.

      • Francesco Veltri 11 aprile 2012 at 20:39 #

        Prof Fucci ho una domanda sulla correlazione drop jump-cambi di direzione.Ho effettuato alcune ricerche sui CdD e sui test utilizzati per valutarli ma erano tutti diversi quindi mi hanno convinto poco.Poi ho letto il libro di Tibaudi sui CdD in cui fa un bella analisi sulla bibliografia esistente per la valutazione dei CdD.Il risultato era che il drop jump non è correlabile al CdD(o meglio,ha una correlazione bassa).Posso sapere come ha valutato i CdD in correlazione al drop jump?perché vorrei sapere il test che ha utilizzato lei per valutarli…

        • armandofucci 11 aprile 2012 at 21:02 #

          Faccio una premessa: io utilizzo come test il drop jump con un mio software, fatto insieme a fabio esposito, dove osserviamo vari cose. Negli anni ho notato nelle varie esercitazioni con palle che i calciatori che avevano buoni valori di potenza nel drop jump erano piu’ “economici” nei cambi di direzione e di senso. Non ho parlato di correlazione, perche’ non sono esperto di statistica e tantomeno ho fatto dei test per cercare questa correlazione. Se ti interessa un dato statistico, avallato dalla ” scienza” io non posso dartelo. Mi dispiace. Riguardo alla pliometria devo ammettere che aver avuto la fortuna di frequentare per molti anni sia Bosco che Verkhoshansky mi ha fatto capire molte cose.
          Se posso darti un consiglio rispetto alla valutazione drop jump-cambio di direzione, puo’ essere utile fare degli sprint con cambio di senso(10+10 mt) e riprenderli con una videocamera a 240 fotogrammi al secondo, per poi analizzarli con kinovea. L’osservazione della frenata e del cambio di senso con conseguente accelerazione ti sara’ molto utile.
          Il libro di tibaudi ho avuto modo anche io di leggerlo ed e’ interessante anche secondo me.

        • armandofucci 12 aprile 2012 at 12:17 #

          Riprendendo la risposta alla tua domanda sul testo di tibaudi, per completezza vorrei ricordare che nel suo ultimo libro( i cambi di direzione, 2011), credo tu ti riferisca allo stesso testo, dove tra l’altro cita spesso gli studi di colli sui c.d., quando analizza la correlazione con la forza reattiva, cita anche uno studio del 2002 di Young fatto con atleti di giochi sportivi, dove la correlazione e’ nel drop bipodalico di -0,65 e nel drop monopodalico -0,71. Questo solo per correttezza rispetto alla tua osservazione. Naturalmente un solo studio e tra l’altro con un numero limitato di atleti non puo’ dare grandi indicazioni.

  4. Francesco de Grazia 11 aprile 2012 at 15:41 #

    Una riflessione la faccio anche io sui lavori di Fucci che sono molto simili a quelli che propongo alle mie squadre (mi occupo di calcio e basket) e rispondo a Dario Pompa che il drop jump lo ritroviamo spesso nel gioco del calcio, basti pensare alla ricaduta dopo un colpo di testa con successiva accelerazione o cambio direzione ecc. ecc. . Un accorgimento metodologico che differenzia le mie esercitazioni da quelle di Fucci sono solo sull’arrivo del drop che richiedo a ginocchia già piegate sul modello Bosco-Pittera e che ritroviamo similarmente nell’arrivo della girata adattata proposta da Colli, questo per favorire un’espressione di forza più favorevoli a quegli angoli. Saluto il Prof. Fucci, noi non ci conosciamo personalmente ma ci siamo incontrati sui campi all’epoca dello spareggio play off tra Potenza e Benevento in lega Pro (io preparavo il Potenza) di qualche anno fà.

  5. Francesco Veltri 12 aprile 2012 at 07:25 #

    Infatti i CdD e CdS li analizzo con kinovea.La ringrazio della risposta

  6. Francesco Veltri 12 aprile 2012 at 21:22 #

    Infatti non mi convince e le ricerche a riguardo sono poche!ecco perché ho chiesto a lei se aveva raccolto dei dati a riguardo.Chissà magari è una buona idea per future ricerche!

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