Valutazione Posturale


tabella valutazione post.

info su val.post

(a cura di: Christian Casella) Oggi volevo introdurre il discorso della valutazione posturale da effettuare ad un singolo atleta-giocatore per qualsiasi evenienza o per meglio strutturare un piano di allenamento o di riequilibrio muscolare. A mio avviso, senza un'attenta analisi posturale, non possiamo inoltrarci in una valutazione funzionale (squat test, one legged test, etc.). Chi proviene dagli sport di squadra, dovrà fare un grosso lavoro che da solo diventa improponibile ... ciò non toglie una scrematura dei giocatori da parte del prep.fisico, prendendone da parte 5 o una decina che a primo impatto necessitano di un check-up più preciso, sia per quanto riguarda la valutazione, sia per quanto concerne un lavoro personalizzato da effettuare in palestra o al campo (strumenti permettendo).

La valutazione si snoda su 4 punti fondamentali che di seguito vengono elencati brevemente e in alto spiegati nella presentazione e nel video.

1. Osservazione:

Con l’osservazione si cominciano ad acquisire i primi dettagli importanti sulla postura del soggetto. Chiaramente le conoscenze sulla posturologia aumentano il bagaglio tecnico dell’operatore che effettua l’analisi posturale.

Ad esempio, Busquet dice:

Le Catene muscolari più importanti sono:

- AP (antero-post.);

- PA (postero-ant.);

- AM (antero-mediale);

- PM (postero-med.).

Governano la coordinazione del corpo sul piano antero-post. costituendo il circuito dell’asse verticale o sagittale. Ad esempio, le catene Antero-laterale (AL) e Postero-laterale (PL) coordinano il circuito dell’asse crociato od orizzontale.

Se la catena AM è ipertonica, il corpo assumerà una postura in flessione (può esserci un disturbo emotivo, quali, chiusura e timidezza o introspezione eccessiva) e a livello fisico una perdita della lordosi (bacino in retroversione e osso sacro verticalizzato) con arti sup. e inf. in rotazione interna e addotti, il rachide cervicale risulterà, invece, in flessione con l’osso ioide abbassato.

 2.    Palpazione:

E’ di fondamentale importanza sentire con il tatto un iper o ipotono muscolare e valutare tendini e articolazioni per avere un quadro migliore sulla postura del soggetto.

 3.    Tests:

I tests servono per capire il reale potenziale del soggetto in una situazione, non più statica come nella palpazione, ma dinamica.

 4.    Posture Energetiche:

Servono per individualizzare eccessi o carenze energetiche e per poter programmare sedute di Shiatsu e stretching energetico individualizzato, armonizzando la postura e la salute psico-fisica del soggetto.

NB: momentaneamente, sulla tabella della valutazione allegata è stato tolto il 4° punto.

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14 Responses to Valutazione Posturale

  1. carlo voltolini 14 aprile 2012 at 11:22 #

    Buongiorno Christian. Prima di tutto complimenti per la chiarezza! Credo che l’aspetto della valutazione funzionale sia uno degli argomenti più importanti da trattare e da conoscere perchè, come hai sottolineato, può fare davvero la differenza a livello di prevenzione e pianificazione di una strategia di intervento efficace. Vorrei approfondire l’argomento e ti chiedo se puoi suggerirmi qualche studio da leggere o se invece farai altri interventi tu sul blog, magari proponendo ancheesempi di strategie mirate in base all’esito dei test. Ti ringrazio e ti rinnovo i miei complimenti. Ciao Carlo

    • christian casella 14 aprile 2012 at 15:37 #

      grazie carlo. sicuramente tra non molto parleremo anche della valutazione funzionale.
      per quanto riguarda la val.post. sarebbe opportuno creare un dibattito pratico per coloro che non hanno molta esperienza perchè è un qualcosa che non si può solo studiare, proprio perchè ogni valutazione è diversa dall’altra e una problematica può essere causata da un fattore che spesso varia da soggetto a soggetto. comunque vedremo se ci sarà la possibilità.
      per la pianificazione di un allenamento, non penso sia opportuno citare esercizi e metodi …
      l’idea di creare un programma che poi diventa uguale per tutti non mi entusiasma, perchè dipende dal soggetto, dagli obiettivi … e poi chi è del campo deve trovare la sua personale strategia.
      a livello bibliografico ti posso citare diversi libri, forse quelli più interessanti sono:
      Posturologia di P.M. Gagey
      Le catene muscolari di L.Busquet
      Meridiani miofasciali di Myers
      A presto!

      • carlo voltolini 14 aprile 2012 at 19:53 #

        Grazie per la risposta, mi accorgo solo ora che ho scritto “valutazione funzionale” ma intendevo posturale, scusami. Come intendevo strategie di intervento individualizzate!!! Grazie per i suggerimenti. Aspetto i tuoi nuovi filmati. Ciao Carlo

  2. Giuseppe Lopetuso 14 aprile 2012 at 11:40 #

    Occorre approfondire questo aspetto della preaparazione fisica poichè costituisce il fondamento per ottimizzare i lavori. Complimenti!

    • christian casella 14 aprile 2012 at 15:40 #

      grazie! concordo con la parola “ottimizzazione del lavoro”.
      per come lo intendo io, il lavoro del preparatore è molto complesso, perchè deve approfondire tanti, a volte troppi argomenti. ci vuole pazienza, dedizione e volontà. il corpo umano non finirà mai di stupirci.

      • armandofucci 15 aprile 2012 at 10:37 #

        Entro in punta di piedi nella discussione, dato che non sono un esperto in materia. Ma ci tengo ad esprimere il mio pensiero in merito, maturato negli anni. Per un preparatore atletico( la mia competenza è solo per il calcio) conoscere la materia riguardo alla valutazione posturale è importante. Il problema è un altro: non può e non deve effettuare la valutazione posturale il preparatore atletico. Quello che è invece importante è raccogliere tutte le informazioni possibili relative alla valutazione posturale, ma fatta da chi è delegato a svolgere questo compito: AREA MEDICA. Ripeto questa è la mia opinione. Il preparatore non deve correre il rischio di essere un “tuttologo”. Già deve espletare il gravoso compito di : organizzare il lavoro per il miglioramento ed il mantenimento della performance; effettuare le varie valutazioni funzionali con determinati test. Chi non ha la fortuna di avere un collaboratore, poter fare queste due cose insieme è già un’impresa. Ripeto: le informazioni della valutazione funzionale sono importanti, ma il compito del preparatore atletico è quello di raccogliere il maggior numero di informazioni dall’area medica e poi elaborare i vari training. Questo non significa che il medico indica quale lavoro fare. Assolutamente. Certamente molti diranno: ma io non ho la possibilità di poter avere una consulenza, che faccio? il problema è reale; ci possono essere varie strade, come quella di coinvolgere il calciatore stesso. Questo è un problema solo per una parte di calcio dilettentistico, ma che comunque esiste. Ma al di là di quella che può essere la soluzione ci tengo ancora una volta a chiarire il mio pensiero: il preparatore atletico deve essere bravo a raccogliere tutte le informazioni in merito, tramite valutazioni posturali fatte da professionisti per poi elaborare, lì dove emerge la necessità, lavori personalizzati.

        • Riccardo Bovenzi 15 aprile 2012 at 12:10 #

          Caro Armando, questa è una diatriba che va avanti da un pò. Per prima cosa se con forza e determinazione la nostra categoria ha voluto fortemente che il preparatore si chiamasse “fisico” e non atletico è anche perchè ci si debba interessare e sviluppare quest’area riguardante le valutazioni posturali ed anche le metodiche riabilitative. Il concetto pratico è ne sodi più, quindi mi paghi di più, ma come sai, non sempre è così, quindi, a volte l’essere a conoscenza di certi concetti, ci permette di riconoscere se nell’area medica che dici tu ci sia o no un cane”, capisci? Ti assicuro che serve e come se ti trovi di fronte certi personaggi, come, ad esempio, un ortopedico affermato qui a Napoli che sosteneva che la periostite non esisteva e che era un’invenzione degli atleti per non lavorare!!

          • armandofucci 15 aprile 2012 at 13:43 #

            Hai ragione. Ma non a caso io ho detto “professionisti”, nel vero senso della parola. E’ normale che un incompetente anche se ha la laurea sarà subito “sgamato”. Inoltre ho sottolineato che non sarà mai il medico a dettare i lavori. Non a caso ho detto questo, perchè purtroppo ci sono anche casi del genere. Fondamentalmente io sostengo che per essere il più professionali possibile c’è bisogno di uno staff di persone competenti che s’interessano di vari aree e poi tramite brifing giornalieri analizzare il tutto.

  3. christian casella 15 aprile 2012 at 15:21 #

    sono daccordo su quello che dice Armando, anche se la questione la vedo da un altra prospettiva … perchè se alleno il milan, non mi interessa svolgere la valutazione post., ci pensa milan lab (in parte è anche una frecciatina a coloro che ci lavorano); ma se alleno una squadra dilettantistica (come nel mio caso e nel caso di molte persone che seguono il blog, sperando che tutti quanti noi un giorno ci ritroviamo in posti più alti), con il fisioterapista che viene pagato per stare al campo solo 2 volte alle settimana e non c’è uno staff medico (nelle partite ci sono i dirigenti a portare la borsa medica) … avendo un minimo di competenza mi permetto di fare l’uno e l’altro, così accrecse anche la mia esperienza. Nel frattempo, molti giocatori prendono fiducia con il mio modo di lavorare e mi seguono anche fuori dal campo privatamente. Purtroppo esistono diverse realtà, quindi bisogna adattarsi.

  4. Giuseppe Lopetuso 16 aprile 2012 at 08:10 #

    Ciao Christian, una curiosità, in base alla tua esperienza, in presenza di un ginocchio varo o valgo, nella valutazione statica frontale ritieni “corraggibili” queste anomalie di gradi, anche se in presenza di problematiche osee, tipo antiversione del femore che porta al valgismo del ginocchio? escludendo l’intervento chirirurgico naturalmente.
    Grazie!

  5. christian casella 16 aprile 2012 at 09:35 #

    Nei bambini si può correggere l’antiversione femorale, perchè la correzione è abbinata alla crescita. Il test più indicativo è quello con il soggetto supino misurando la rotazione dell’anca … Negli adulti, è molto difficile se non impossibile. Per maggiori info c’è un bel libro in riguardo, Ortopedia di Netter.

    • Giuseppe Lopetuso 16 aprile 2012 at 10:22 #

      grazie

      • christian casella 17 aprile 2012 at 09:32 #

        prego. perdonami, volevo dire in decubito prono

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