Forza reattiva: 1a parte

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Oggi affrontiamo un discorso difficile, che riguarda un'espressione di forza decisiva negli sport contro gravità, e cioè la forza reattiva. Faccio presente che l’approccio deve essere diversificato, soprattutto in termini applicativi, per gli sport di squadra. Infatti uno degli elementi comuni degli sport di squadra è l’accelerazione e decelerazione dove questa componente deve essere vista presente e, anche se non stimolante al massimo il riflesso da stiramento.
Questo audiovideo segue quello di Fucci, sugli esercizi della forza nel calcio, dove erano proposti esercizi che avevano praticamente tutti una base di forza reattiva. Molta importanza va data all’angolo di impatto a terra nella fase di frenata che quasi sempre nei giocatori di sport di squadra tende a non essere (giustamente) a gambe tese come invece è precipuo per i velocisti. Le motivazioni sono diverse ma voglio privilegiare la necessità di avere un po' di spazio in più nel caricamento per poter raggiungere nella distensione velocità finali più elevate grazie allo spazio maggiorato di accelerazione che una gamba più piegata comporta.
Ci accorgeremo nel tempo che l’idea che il riflesso da stiramento provochi un aumento della forza del 200-400% non è corretto, ma dovuto ad una errata parametrazione dell’angolo al ginocchio che non può essere paragonata alla forza applicata in un salto con contro movimento, evidentemente molto più bassa perche sviluppata ad angoli più chiusi.

2 Responses to Forza reattiva: 1a parte

  1. antonio 17 aprile 2012 at 09:38 #

    Prof. come si fa la sottoscrizione ?

  2. Sergio Machella 19 aprile 2012 at 15:32 #

    …mi è rimasta poco chiara una cosa che dici intorno ai 18 minuti:
    che significa che nel momento prima di atterrare l’individuo ha il baricentro a 10 cm da terra e poi scendendo con il piagamento somma altri 15 cm per un totale di 25?
    Io ho interpretato che quello di cui parli sia lo spostamento del baricentro…sbalgio?

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