Forza reattiva: 2a parte

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Mentre stavo preparando l'audiovideo sulla forza reattiva mi sono reso conto di quanto profondo sia l'argomento, a cui forse non viene data la giusta importanza in termini anche di collocazione nelle metodiche di allenamento. Sicuramente la forza reattiva può essere collocata nelle vicinanze del lavoro funzionale, a differenza di lavori su altre espressioni di forza, visto che dobbiamo cercare di riprodurre "la storia che precede la contrazione" (come diceva Bosco). È interessante notare che come sempre la pratica ha preceduto la teoria, i lavori di Yuri Verkhoshansky hanno preceduto di oltre vent'anni la validazione scientifica, che come notiamo in questo e nel prossimo audiovideo (ebbene si ce ne sarà almeno un altro!), ha avuto delle falle e degli errori che solo nel corso degli anni si stanno rivelando tali. Ciò dipende anche e soprattutto dalle tecnologie di misura, ma anche da qualche presupposto teorico non considerato, come ad esempio la forza diversa ad angoli differenti al ginocchio che fu introdotto da Viitasalo sono nel 1985. Quindi, attenzione ad accettare supinamente i dati della scienza come la verità assoluta, perché essa è fallibile come l'occhio dell'allenatore e se la pratica contraddice la teoria, io scelgo sempre le indicazioni della pratica, perchè la teoria di solito viene studiata da chi non ha esperienza di campo ma si arroga una superiorità culturale assolutamente inesistente.
Armando Fucci mi ha inviato anche una precisazione graditissima, il lavoro di Verkhoshansky ricevette il nome di Schlag Metod in tedesco che ha vari significati come: eccentricità, botta, colpo, fendente e ne spiega la nostra traduzione in metodo d'urto. Chi insegna storia dello sport a Scienze Motorie, si dovrebbe occupare anche di questo, e allora questa materia non sarebbe una disciplina a sé stante ma collocherebbe meglio i metodi di allenamento e come essi erano influenzati dal regime culturale-politico del periodo.
Ma figuriamoci, questa storia non produce contatti importanti quindi…

9 Responses to Forza reattiva: 2a parte

  1. Daniele Nervi 18 aprile 2012 at 20:25 #

    Dopo aver letto questi 2 contributi sulla Forza Reattiva posso fare, a ragion veduta, una considerazione. Nel 2010 ho partecipato a Coverciano al corso per l’Abilitazione a Preparatore Atletico. Argomenti del genere non li abbiamo neanche minimamente sfiorati in 1 mese di Corso. Possono essere testimoni anche i miei colleghi Yuri Fabbrizzi ed Angelo Bozzetti. tanto per far capire il livello della “qualità” del corso vi racconto questa.Abbiamo addirittura avuto una lezione tenuta da un famoso Prep Atl che ha lavorato con grandi squadre in Italia ed all’estero, che ci ha dato delle “pillole di saggezza” che porterò per sempre nel mio cuore. Non appena ritrovo gli appunti del corso di Coverciano,mi prometto di pubblicarle. Le ho chiamate: ” LE 10 REGOLE D’ORO PER L’ALLENAMENTO SCIENTIFICO”. Vi renderete conto di come lavorano certi personaggi che sono ad altissimo livello e prendono una barca di euro.
    Quindi ben venga il contributo volontario al Blog di Roberto. Sapeste quanto ci è costato il Corso di Coverciano per sentire parlare ancora del Lavoro Aerobico di Arcelli.
    Un saluto a tutti i navigatori del Blog.

    • laltrametodologia 19 aprile 2012 at 07:44 #

      ciao daniele , non posso che ringraziarti per questa testimonianza , e forse si capisce di più perchè voglio lasciare il blog aperto a tutti . Non ho la presunzione di essere in possesso della verità e dire solo cose giuste , ma credo sia utile per tutti che le dica , poi ciascuno si farà la sua idea e magari modificherà il modo di lavorare sulla forza reattiva ( ma nache questo vale per tutti gli altri argomenti ) . Cito solo il fatto che probabilmente tu le cose che dice Fucci non le avresti mai sentite ,o magari le sperimentazioni da campo fatte da Azzone non le avresti conosciute , e probabilmente ti hanno aiutato a capire meglio un qualcosa in più . L’operazione culturale che stanno svolgendo Arcelli & company in Italia è invece quella di essere l’unica voce , la Verità e la via (come si legge nei vangeli )e per far ciò stanno siglando pericolosissimi accordi politici che hanno gia di fatto snaturato la pluralità di idee . Sappi che stanno anche cercando di intimidire altri colleghi anche stranieri cercando di mettere in cattiva luce dei nostri colleghi che vanno all’estero a studiare !!! segno della loro infima etica da marchettari . Quindi continuiamo a resistere e divulgare quello che pensiamo e soprattutto la nostra esperienza , che è e dovrà sempre essere il nostro riferimento culturale , alla faccia di 4 pubblicazioni svolte mafiosamente e che ad oggi stanno mostrando assolutamente la loro pochezza di vera cultura da campo. Aspetto con ansia le 10 REGOLE D’ORO .
      Poi di tutti quelli della cricca , ma chi vuoi che sappia qualcosa sull’allenamento della forza, quando sanno fare solo le ripetute sui 1000 ? Vai a vedere i ridicoli lavori ( ed assolutamente improbabili risultati ) presentati ad esempio da Wisloff su quest’argomento ;già se parlano di allenamento aerobico dicono un sacco di cazzate , figuriamoci sull’allenamento della forza nel calcio !!!!!

  2. Sergio Machella 19 aprile 2012 at 08:38 #

    Vorrei fare coro a Daniele dicendo che anche al corso preparatori della pallavolo (della federazione) questi argomenti non risultano nemmeno accennati nel programma di lavoro, anche perchè poi sfido chiunque a spiegarli con la semplicità e la chiarezza del Prof. Colli!!
    Ad urbino, dove ho studiato, nessuno mi ha mai detto di non confondere il carico con la Forza, ne tanto meno di DISTINGUERE la forza dalla forza (scusate la forzatura) se sviluppata ad angoli diversi.
    CHAPEAU!!

  3. Giorgio Zito 19 aprile 2012 at 09:28 #

    Caro Prof. avrei mille sensazioni da riferire per farti capire quanto mi sono schiarito le idee e a quante domande sono riuscito a dare risposta grazie alla divulgazione culturale del tuo Blog ma, lo farò quando avrò l’opportunità di frequentare una tua lezione per non occupare troppo spazio adesso. Per questo motivo all’età di 52 anni non finirò mai di ringraziarti per il tuo lavoro e per l’entusiasmo che riesci a trasmettere. A proposito della Forza Reattiva ti volevo rivolgere alcune domande. Se ci troviamo di fronte un giocatore già con esperienza alle spalle che riferisce una sofferenza alla schiena è preferibile evitare esercitazioni con cadute dall’alto o cmq con qualche accorgimento possiamo farle lo stesso? Oppure si potrebbero prediligere quelle esercitazioni di forza orizzontale con sovraccarichi bassi come Torsion Pulley o giubbotti zavorrati per stimolare cmq la contrazione eccentrica senza la componente del salto? Mi sai dire per esempio se sono stati comparati studi come quello che hai proposto di Forza Reattiva rispetto a Emg su esercitazioni come quelle che ti ho appena accennato?
    Grazie Giorgio

  4. armandofucci 19 aprile 2012 at 09:43 #

    amici non posso non intervenire.Pochissime persone conoscono VERAMENTE argomenti così difficili come la forza reattiva. Colli è uno di questi. Posso dirlo a ragione: sono stato allievo e collaboratore di Bosco per più anni. Alla specializzazione per 4 anni ho avuto come tutor Verkhoshansky che è stato l’inventore di questo eccezionale allenamento neurogeno. Ho letto (e conosciuto personalmente) di molti autori che hanno dato un contributo sull’argomento (tipo il libro di D.A.Chu, che ha venduto nel mondo migliaia di copie) ma nessuno ha spiegato veramente cos’è il metodo d’urto.
    Colli riesce a spiegarlo in maniera semplice perchè conosce veramente l’argomento ed inoltre negli anni ha approfondito il tutto tramite l’utilizzo di attrezzature all’avanguardia, come la pedana di forza, che anche altri utilizzano ma non ancora hanno capito a che serve!
    Inoltre sai che dico: MENO MALE CHE NON PARLANO DI ARGOMENTI COSI’ COMPLICATI, ALTRIMENTI DATO CHE NON LI CONOSCONO FANNO PIU’ DANNI DEL TERREMOTO!
    Amici facciamo in modo che questo blog sopravviva sempre; per me a livello storico equivale alla nascita delle radie libere! Da allora sono un fan di eugenio finardi.
    Tramite questo blog possiamo confrontarci e fare domande, che altrimenti non puoi fare da nessuna parte. Le domande, se fatte con educazione, sono l’essenza del confronto.
    “Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande” (N.Mahfuz).

  5. Daniele Nervi 19 aprile 2012 at 20:57 #

    Eccole…..dopo lunga ricerca ho ritrovato il blocco che usavo a Coverciano durante il corso.
    Prima di leggere queste pillole che rimarranno scolpite per sempre nei vostri cuori vi voglio dire che questo Preparatore ha avuto fior di squadre in Italia ed anche all’estero,ed
    ha fatto anche le coppe internazionali.
    Da lui ho imparatoto cosa vuol dire la vera metodologia scientifica.
    Siete pronti a VEDERE LA LUCE ?
    Via!!!!!
    Queste sono le reali frasi pronunciate dal Preparatore in aula durante la lezione.

    PILLOLE DI SAGGEZZA
    LE 10 REGOLE D’ORO DELL’ALLENAMENTO SCIENTIFICO NEL CALCIO

    1.Per valutare un lavoro uso l’occhiometro, è il miglior modo.
    2.Solitamente vado a sensazione
    3.Di solito propongo un tipo di lavoro perché mi piace
    4.Per decidere l’intensità del lavoro lascio fare ai giocatori,perché mi fido.
    5.Forse fisiologicamente questo lavoro sarebbe meglio farlo al martedì. Mah…..non so cosa dirvi.
    6.Se c’è il “vaffanculo” dei giocatori , a fine lavoro,vuol dire che è stato un lavoro lattacido
    7.Io dico sempre ai miei giocatori che qui si fa un lavoro di “culo”, non si cura mica il flessorino.
    8.Li facevo lavorare talmente tanto così alla sera,almeno per una volta,non uscivano per andare al casinò ed andavano a dormire presto.
    9.Mi baso su un discorso qualitativo,visuale.
    10.Scusate ma non ho dati su cui basarmi.

    Ecco questi sono i personaggi che vengono invitati a tenere lezioni al corso di Coverciano per l’Abilitazione a Preparatore Atletico.
    Non ho parole………………….
    Un saluto a tutti e……occhio all’OCCHIOMETRO !!!!!!!!!

  6. christian casella 20 aprile 2012 at 09:47 #

    sicuro che eri a coverciano?!? oppure a scherzi a parte ahahah
    spero che ora la situazione sia, almeno, leggermente migliorata.

  7. Daniele Nervi 20 aprile 2012 at 17:22 #

    Qualcuno mi ha scritto se stavo scherzando con le 10 regole d’oro.
    Assolutamente NO. Poi cosa faccia veramente questo Preparatore non lo so.Sicuramente utilizzerà attrezzature tecnologicamente avanzate e sarà un mago della programmazione,dell’allenamento funzionale,ecc. Però in quel contesto (giugno 2010) a Coverciano si è espresso in quei termini.
    Sembra incredibile ma le ho sentite con le mie orecchie.
    Con quello che mi è costato il corso…………
    Su questo Blog con la miseria di € 40,00 posso avere i Dvd dei Seminari ed essere informato costantemente in modo VERO senza subire condizionamenti di alcun genere, e soprattutto con esempi pratici “da campo”-.
    Basta coi PROFESSORONI che ti mostrano 98 slides a raffica senza spiegarti nulla di concreto ed alla fine dici: boh…….cosa avrà voluto dire?
    Un caro saluto a tutti.

  8. Gianfranco 23 aprile 2012 at 20:27 #

    Ciao Daniele alla famosa lettura delle 1o regole d’oro ero presente anch’io, in quelli istante ho capito che esistono i miracolati, la cosa più importante e che non vengano invitati a insegnare, ma restino a casa contemplare la loro fortuna. In quel corso si passava da questi personaggi ad altri che sembrava dovessero preparare degli astronauti da inviare su Marte e non dei calciatori per una partita di calcio. Ho visto i colleghi più giovani perdere quelle poche certezze che avevano e andare via dal corso con una grande confusione.

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