Forza reattiva: 3a parte

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Anzitutto vi ringrazio per i complimenti che mi state facendo sul blog per questi audiovideo sulla forza reattiva, ciò mi ha stimolato ad essere forse un po' più prolisso, ed anche stavolta non c'è l'ho fatta a completare l'argomento. Spero di fornire degli spunti per il vostro lavoro (specifico) perché i principi che trovate qui vanno poi applicati in rapporto al vostro sport di provenienza.
Oggi due i punti focali: i differenti angoli di impatto per i velocisti e i giocatori nella determinazione della stiffness ed il dubbio: ma come mai se applico più forza nel movimento di forza reattiva, anche a parità di angolo di un gesto esplosivo, poi l'altezza di salto non è nettamente migliore con il lavoro di forza reattiva? Qui qualche spunto per il nostro bioingegnere che sta in America ci sta: io non sono in grado di spiegarlo, ma se lui ha delle ipotesi sono pronto ad accettarle.
Il secondo punto forte (a mio avviso), sta nella comprensione che anche ad angoli più chiusi sviluppiamo eccome forza reattiva, soprattutto se i nostri gesti sono accelerativi - come avviene negli sport di squadra - e quindi abbiamo bisogno di spazio per accelerare.
Nel prossimo ed ultimo (almeno spero) audiovideo affronteremo il concetto del lavoro monopodalico sempre in ambito stiffness e vi darò anche la mia valutazione del lavoro isoinerziale (che continuo a non capire perché venga chiamato così) ed il suo rapporto con la forza reattiva, facendolo vedere come può essere utilizzato (a livello generale) anche per altri sport dove la forza reattiva non è presente nel gesto tecnico.
Il file PDF con tutte le diapositive utilizzate lo allegherò nell'ultimo audiovideo.

3 Responses to Forza reattiva: 3a parte

  1. Sergio Machella 20 aprile 2012 at 15:37 #

    Grazie della delucidazione!
    Concetti chiari, ora stavo pensando come rispiegarlo in poche parole al “pirla” di turno (sì perchè quelli sono sempre in turno!!) che viene da me e mi dà dell’incompetente perchè il preparatore dell’anno prima gli faceva fare 200 kg di squat e così lui saltava di più!!!
    Ho letto articoli (simili a quelli usciti sulla gazzetta) in cui, sempre merito “dell’occhiometro” e dell’esperienza quantificata in cazzate che chiamerei “cazzometro”, si profetizzava di giocatori ancora sulla cresta dell’onda perchè facevano 400-500 kg di squat (guidato al multipower).
    Domanda lampo:
    riguardo l’altezza di caduta del “Bosco-Pittera”, il disegno era ovviamente sovradimensionato ma l’altezza più giusta può essere quella misurata (con la pedana) nella ricaduta da un CMJ, da una serie di balzi reattivi, un pò di più o forse un pò di meno considerato poi che la forza che applico a terra è in funzione dell’angolo al ginocchio?

  2. Mauro Cataldi 2 maggio 2012 at 09:37 #

    Domanda per Roberto, spero di non dire una cavolata ma vorrei avere una delucidazione riguardo all’immagine che compare intorno al minuto 6’50”: nella figura B mi sembra di vedere un lavoro alla leg extension (se non erro!) e nel grafico alla sua sinistra, che vede la forza nell’asse delle y, l’esercizio è rappresentato da una sorta di parabola avente un massimo in corrispondenza della seconda posizione, cioè quella in cui ho un estensione di circa 110-120° (!?) comunque maggiori di 90°. Quello che voglio chiedere è: lavorando con la leg extension in maniera isometrica (es. 10 rip. x 10/15”) è meglio quindi sostare intorno a questi gradi (110-120°) per avere maggior sviluppo di forza????
    Spero di aver posto la domanda in maniera comprensibile!

    p.s. Ma per vedere la 4a parte sulla forza reattiva, in che modo si riceve la password??

    Ciao e grazie!

    Mauro Cataldi
    allenatore FIPAV MC

    • laltrametodologia 2 maggio 2012 at 10:27 #

      é esattamente cosi come lo vedi , la possibilità di esprimere forza cambia a seconda di come sei posizionato e di quante catene muscolari utilizzi . Ricordati che leg exstension la operi da seduto e lavori solo sull quadricipite “isolato ” neanche i femorali lavorano come antagonisti , insomma la macchina piu cretina del mondo a meno che tu non volgio allenare solo quel muscolo per motivi estetici . Ti sei maichiesto eprche alla leg exstension il carico che sollevi non ha rapporti con lo squat ?? perchè stiamo parlando di movimenti , non appunto di muscoli , e nello squat i muscoli che lavorano al movimento sono tanti , diversi ed in tempi diversi e la forza che sviluppano non è la somma della forza dei singoli muscoli .
      Per la password te la mando adesso per email in quanto ho ricevuto ora la tua donazione , quindi ti ringrazio per il sostegno al blog !!!

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