Analisi e risultati di un test navetta calcio da Fucci-Varracchio

Oggi sono molto lieto di mostrarvi un audiovideo dove Armando Fucci e Salvatore Varracchio hanno proceduto ad analizzare, in maniera puntuale e dettagliata, la prova di due ragazzi sul test navetta calcio da me proposto. Lo hanno fatto con una perizia e passione veramente stupefacenti, perché hanno messo in mostra tutto ciò che può essere analizzato, e soprattutto le indicazioni che possono essere prese dal test. La cosa interessante e che loro stessi stanno continuando ad analizzare le molteplici varianti di questo tipo di valutazione, modificandola costantemente: il concetto della navetta calcio sono convinto che sia interessante ed innovativo, ma soprattutto deve essere personalizzato alle esigenze del preparatore e della squadra che ha di fronte. Inoltre deve fornire indicazioni utili, quindi può essere modificato a piacimento ed usato come strumento di allenamento.
Quindi veramente complimenti agli autori anche perché potevano, dato il loro curriculum, ignorare totalmente queste innovazioni: ed invece si sono rimessi in gioco, debbo dire con un entusiasmo da ventenni, con strumenti e concetti nuovi. Aspetto dai "giovani" altri contributi...

8 Responses to Analisi e risultati di un test navetta calcio da Fucci-Varracchio

  1. roberto masiello 27 aprile 2012 at 10:22 #

    Complimenti come sempre. Una domanda probabilmente banale ma spero pertinente : Ritenete che tra i due ragazzi analizzati possa esistere una correlazione “rilevante” tra carico interno estrapolato e le evidenti differenze coordinative nei vari cambi di senso ? Sarebbe inoltre interessante effettuare lo stesso test attraverso due prove, magari in giorni differenti : la prima a “secco” e la seconda con l’utilizzo della palla, al fine di analizzare dettagliatamente le capacita’/abilita’ coordinative dei singoli giocatori durante i cambi di direzione. le eventuali correzioni potrebbero quindi riguardare aspetti non solo spiccatamente coordinativi ma anche semplicemente di natura tecnica. la sinergia Mister-Prof. risulterebbe ancor di piu determinante. grazie ancora

    • armandofucci 27 aprile 2012 at 10:50 #

      E’ una bella osservazione a cui Colli potra’ rispondere con maggior precisione. Credo che uan minima influenza ci puo’ essere perche’ minor coordinazione significa essere una macchina piu’ dispendiosa per percorrere gli stessi chilometri.
      Per quanto riguarda i due test andrebbe provato e vedere la differenza, ma sarrebbe una osservazione piu’ ” aspecifica”; mi spiego. Dopo la navetta 10+10mt c’e’ il tratto di 34 mt da effettuare in 10″. Naturalmente con la guida della palla cambia tutto. Bisognerebbe vedere l’ideatore, COlli , cosa pensa.

  2. aldo 27 aprile 2012 at 11:24 #

    salve prof. fucci,
    volevo chiederle: nella sola esecuzione della navetta 10+10 non sarebbe più opportuno suggerire al calciatore di esprimere la max velocità possibile senza seguire il dettato sonoro? questo perchè a mio modesto parere (ma pronto ad una eventuale smentita), il fatto di correre con 5 secondi a disposizione potrebbe far cullare il calciatore a non esprimere la sua massima prestazone !
    la ringrazio in partenza

    • armandofucci 27 aprile 2012 at 13:00 #

      Credo che c’e’ stato un errore interpretativo del test navetta calcio: la prima parte di ogni step, cioe’ la navetta 10+10mt non ha nessun riferimento temporale!!!!! Bisoogna cercare di ricoprire l’intera distanza nel minor tempo possibile.

      • aldo 27 aprile 2012 at 13:34 #

        Infatti … Era come prevedevo ! Mi rifaccio alla descrizione del primo audiovideo del prof colli del test navetta calcio. Grazie per il chiarimento

  3. Domenico Borelli 27 aprile 2012 at 15:31 #

    Grazie per lo studio fatto e per la dimostrazione video che è sempre efficace. Dai dati che riportate, si evince che la fase aerobica del test ha un’incidenza positiva sulla parte qualitativa e oggettiva del test cioè la navetta 10-10 al contrario forse di quello che ci si sarebbe aspettato accadesse. I tempi ed il tipo di attività tra una navetta e l’altra sono quindi sufficienti a ripristinare le capacità dell’atleta per poter eseguire una prova massimale di 4″ circa. Mi chiedo e vi chiedo: al di la della velocità sulla navetta, cosa misura il test? Chiedo al prof. Colli sarebbe il caso alla luce di questi risultati di apportare delle modifiche per poter valutare anche l’aspetto “resistenza”? Grazie domenico

    • laltrametodologia 27 aprile 2012 at 16:27 #

      ciao do qualche risposta io in quanto qualcuno mi ha chiamato in causa : per domenico il test prevede 3 rilevazioni la velocità nelle navette intense appunto per vedere se si riesce a reiterare lo sforzo , la potenza media delle 10 rip fatte con il gps e quindi La % della FCmax con cui si sviluppa questo lavoro : sono i 3 parametri che ha fatto vedere Fucci e Varracchio in questo video e che sono presenti in un paio di audiovideo fatti da me , quindi è sicuramnte più completo di un test di soglia , di potenza aerobica o di RSA per valutare la ” resistenza ” del calciatore su se stesso e parzialmente rispetto a parametri di squadra .Armando ha gia rispsoto ad Aldo sulla navetta max ( non so se quando l’ho descritto non sono stato chiaro ) : il seguire il BIp ( il “dettato sonoro ” mi sa troppo di “castagna” quindi lasciamo perdere ) è per le altre stazioni e per scansionare i recuperi . Per Roberto Masiello mi riesce difficile pensare al test con la palla ,ma mi ricordo solo che avavemo fatto con Vito Azzone e Lucarini delle prove di Vo2 durnte gli stessi spostamenti fatti con e senza palla ed il costo energetico ( come accennava giustamente Armando ) aumentava del 20% ( magari chi conduceva la palla era scarso !!!) ma secondo me si può provare tutto e dopo capire se va bene o no , non aspettate che qualcuno vi dica se è giusto o sbagliato ,a volte si sbagliano pure i cervelloni . Credo che anche valutare il differenziale di velocità con cui si sviluppano azioni con e senza palla nei CdD può dare indicazioni ,il limite è la correttezza e ripetibilità della prova con la palla e su questo ci debbono aiutar gli allenatori per capire se la prova è corretta .Personalmente limiterei l’azione di controllo a dei movimenti piu brevi con CdD con e senza palla e le altre situazioni le terrei senza palla ( quindi modificando il 10+10) . D’altronde ricordiamoci che il giocatore tiene la palla in mezzo ai piedi non piu di 120-180″ a partita quindi …….. Credo che ciascuno di voi si debba prendere carico di provare la propria idea e valutarla anche sommariamente , se è valida lo si capisce con una certa rapidità e se portate dei dati lo capiscono anche gli altri .

  4. Zanichelli Lodovico 7 maggio 2012 at 10:31 #

    Egr. Professore, sono un allenatore di calcio dilettantistico e sto seguendo con lusinga le “sue” sulla potenza metabolica e le sarei grato se mi chiarisse il concetto di “% pendenza” riportata nel foglio Excel riferito all’analisi del 27/04/2012 sui due calciatori eseguita da Fucci-Varracchio; ho provato a sviluppare ciò con calcoli matematici ma non ho ricavato nulla. Magari sarà semplice, ma così è stato.
    Chiederei inoltre notizie sulla possibilità di interessarmi all’acquisto del GPS con relativo software.
    Colgo inoltre l’occasione per comunicarle di aver eseguito il versamento volontario dei 20€.
    Certo di aver fatto cosa giusta e nell’attesa di ricevere la “password”, ringrazio per il grosso contributo che sta fornendo al mondo sportivo e la saluto.

    Zanichelli

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