Intermittente nel volley: qualche video per esemplificare

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Oggi tutti filmati e niente grafici: vi facciamo vedere, a conclusione dell'articolo di Sergio Machella e mio sul modello di prestazione della pallavolo femminile, qualcuna delle nostre proposte di lavoro intermittente specifico per il volley, anche provando a collocarlo in tempi diversi (durante la preparazione e durante il campionato). Non so se la qualità del video sarà tale da vedere tutto con chiarezza, ma spero che le spiegazioni vi aiutino come al solito non a copiare pedissequamente, ma a trovare soluzioni sicuramente più intelligenti delle nostre, che sono il furtto di qualche anno di attività, di prove, errori e miglioramenti. E anche per capire che si può tenere alto il metabolismo aerobico senza la corsa continua, ma sviluppando movimenti con alte accelerazioni e decelerazioni che abbiano anche un riferimento tecnico, giocando sui recuperi. Credo che troverete delle concordanze anche per il lavoro sul basket, naturalmente svolto con tipologie di spostamenti differenti.

3 Responses to Intermittente nel volley: qualche video per esemplificare

  1. antonio di vicino 25 luglio 2012 at 08:14 #

    Prof. volevo chiederle ,visto che il ripristino della funzionalità tendinea richiede un tempo maggiore rispetto a quello muscolare e siccome sembra che nei movimenti di corsa sia proprio la componente tendinea a svolgere il lavoro maggiore ,se fosse il caso nella prima settimana di iniziare (nella pallavolo ,dove spesso ci si allena su superfici dure) con movimenti di forza funzionale tipo squat ,contropiegate,ecc. e poi dalla seconda settimana iniziare il lavoro intermittente proprio per dare maggiore gradualità al lavoro sui tendini,considerando anche che la prima settimana ”qualcosa” i giocatori comunque fanno nella parte tecnica.Volevo chiederle anche un parere sul dare uno stimolo metabolico alla componente centrale e non impegnare troppo i tendini sempre per la prima settimana utilizzando un lavoro intermittente in acqua .Grazie

    • laltrametodologia 26 luglio 2012 at 06:54 #

      Non so ieri ti avevo risposto ma deve essere stata inghiottita nella rete : la rifaccio . Secondo me va distinto nettamente il lavoro da calcio e volley ,nel calcio posso anche andre “piano ” all’inizio ( come l’ho descritto ) e quindi usare l’acqua non è conveniente se non per scarico a fine allenamento , mentre sono d’accordo con te per il volley ( e quando potevo lo facevo ) : nelle prime 2-3 settimane un po d’acqua per dare anche un impegno cardiaco ( metabolico mi sembra esagerato anche se è vero ) , e debbo dirti che in acqua sfruttavo la legge di Archimede ( che non è “dove pisci scansa il piede ” ) nel senso che in acqua abbastanza profonda facevo fare anche delle accosciate e “balzi” visto che tanto peso di meno se l’acqua è profonda ( al collo o al petto ) e poi nella ricaduta non ho impatti sostanziali , magari usando anche le braccia tipo muro etc , spostamenti laterali e muro e vari giochetti , anche per tenere la FC ad un buon livello .
      Invece sia nella pallavolo che nel calcio ( che poi faranno cose diverse ) farei molto piu lavoro eccentrico lento o statico isometrico (sempre a catena complessa e anche in monopodalico ) e anche in mobilità profonda ( uno squat profondo per capirci ) , sia con situazioni di equilibrio statico e anche con l’aiuto del Torsion pulley ( spero di descriverlo nella forza nel precampionato del calcio) perchè sono le tensioni elevate ( e quindi dinamiche esplosive e poi reattive ) che possono infastidire il tendine , e se posso le evito , lasciando quindi che se il tecnico le fa almeno io non le aggravo dal punto di vista del volume .Lavorerò in questo modo soprattutto per il volley per controllare la tecnica esecutiva dello squat e dei lavori monopodalci con carichi basissimi e lenti e potrò evidenziare anche difetti posturali dinamici , facendo un controllo ulteriore con questi esercizi e compararli allo squat test per trovare anche le soluzioni piu adatte . In tal modo integro lo squat test solo per le posizioni piu analitiche o particolari .
      Dopo un paio di settimane , anche 3 se ho tempo il lavoro comincia a cambiare per entrambi gli sport e con direzioni molto diverse . Mi hai chiesto un opinione ed una esperienza e te l ho data, spero ti sia utile per ragionarci sopra e vedere se coincide con le tue idee .

      • antonio di vicino 26 luglio 2012 at 07:20 #

        Grazie Prof. utilissimo !

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