La valutazione con il jump monopodalico (1a parte)

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Dopo l'ottima presentazione (e discussione) sull'allungamento della catena posteriore sviluppata da Manzari - che credo proprio avrà un seguito congiunto con Gennaro e Christian Casella - oggi riprendiamo il discorso sulla valutazione dei salti, approfondendo in particolare i salti monopodalici.
Nessuna invenzione da parte mia tengo a ribadire, già da molti anni il prof. Vittori aveva inserito questo tipo di valutazione, e credo che sia stato Sepulcri prevalentemente con dati numerici riferiti all'altezza di salto, e poi Cuzzolin con valutazioni posturali dinamiche, che hanno aperto uno scenario importantissimo per la valutazione di questo specifico tipo di salto.
Personalmente ho solo approfondito l'argomento con migliaia di test effettuati con la pedana di forza, e confrontato alcune modalità di test, tutte comparate ai jump bipodalici ed ai lavori con sovraccarico, che esporrò sul blog con calma più avanti. Naturalmente mi sono anche personalizzato la modalità di somministrazione del test, che reputo uno strumento ancora più utile del jump bipodalico dal punto di vista delle informazioni numeriche e visive che fornisce. Ah dimenticavo, ma il test monopodalico non è stato validato quindi per gli pseudoscienziati non esiste, che idioti!!!

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6 Responses to La valutazione con il jump monopodalico (1a parte)

  1. armandofucci 29 maggio 2012 at 10:48 #

    Caro roberto, mi dispiace ma le tue preziose informazioni, come sempre ricche di spunti lavorativi, NON possiamo accettarle perche’ non sono validate dalla letteratura!
    Non conta che in determinati sport il gesto principale e’ monopodalico: la letteratura non lo prevede e non possiamo seguirti.

    Che peccato.
    . E’ un vero peccato che non possiamo applicare le tue osservazioni che finalmente ci fanno vedere una foto in maniera nitida e non offuscata come prima.
    E’ un vero peccato che le tue osservazioni ,frutto di studio e sperimentazioni decennali fatte sul campo, non possiamo applicarle perche’ non sono validate dalla letteratura. Che sfiga. Mannaggia.
    Pero’ sai che ti dico: la validita’ della letteratura la lascio agli esperti e come sempre mi metto subito a lavorare seguendo questi preziosi spunti. E come si dice a napoli :” buonanotte ai suonatori”.
    “Allenare e’ un arte che non si basa solo sulla scienza, ma anche sull’intuito e sull’osservazione non codificabile”

  2. Gianfranco 29 maggio 2012 at 11:33 #

    Ciao Roberto le tue osservazioni sono come sempre molto interessanti ma purtroppo non tutti gli addetti ai lavori riescono a capirne l’importanza, come dice quel proverbio non esiste miglior sordo di chi non vuole sentire, ancora questa mattina leggevo programmi di lavoro per i calciatori che davano enfasi alle soglie S2 e S4, siamo alla preistoria.

  3. Fantini Davide 4 giugno 2012 at 04:33 #

    OffTopic
    Qualcuno riesce a spiegarmi come scaricare i video? Prima con Firefox riuscivo, ora con la nuova applicazione che usa il blog non riesco più e per me è molto scomodo non averli nel pc (ho una connessione un po’ precaria). Serve qualche programma in particolare? Vi prego di usare termini per cerebrolesi informatici qual son io. Grazie per l’aiuto XD

    • Luca 4 giugno 2012 at 10:55 #

      Io con Firefox li scarico tranquillamente facendoli partire, poi cliccando in alto a sx su share e poi su download video nella finestra che si apre.

      • Fantini Davide 5 giugno 2012 at 03:05 #

        E’ esattamente ciò che facci anch’io…ora ci riprovo. Per il momento grazie.

        • Fantini Davide 6 giugno 2012 at 05:28 #

          Risolto! Grazie a tutti!

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