Il Pendolo: una nuova applicazione del Torsion Pulley (1a parte Barnabà,Colli)

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Oggi vogliamo riportare delle proposte applicative nuove o comunque moderne per ciò che riguarda l'uso del pendolo, che in questa occasione viene applicato direttamente al Torsion Pulley: senza nessuna volontà di primogenitura, abbiamo già apprezzato alcune ipotesi ed esercizi proposti da Yuri Verchoshanskij quando abbiamo affrontato il discorso sul metodo d'urto.
Ma adesso, alla luce anche della maggiore importanza data al lavoro funzionale, ed anche alle necessità del lavoro di rinforzo ed allungamento delle catene cinetiche in apertura, una nuova rivisitazione su questo argomento ci sembra doveroso.
In questa prima parte teorico-pratica vengono riviste le variabili che determinano l'energia cinetica del pendolo: lunghezza della corda, peso del pendolo, ampiezza di oscillazione, punto di presa del pendolo, e come esse possono essere adattate in rapporto alle necessità dell'esercizio. Sono anche sottolineate le caratteristiche della forza che possono essere allenate con questo sistema che renda ancor più ampia la scelta delle esercitazioni, partendo sempre dal criterio fisiologico e funzionale, e non certo da quello coreografico.
Seguiranno altri audiovideo sport specifici, dove si cercherà di identificare meglio gli esercizi che possono essere applicati da sport diversi e con che finalità "muscolare", sempre partendo dal presupposto dell'utilità del lavoro eccentrico nelle sue diverse configurazioni possibili, senza ulteriori spese particolari sfruttando sempre il Torsion Pulley.

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9 Responses to Il Pendolo: una nuova applicazione del Torsion Pulley (1a parte Barnabà,Colli)

  1. Giuseppe Lopetuso 2 giugno 2012 at 14:21 #

    Che dire? e’ ciò cha mancava nei lavori sulla forza!

  2. Mario Petruzzo 2 giugno 2012 at 16:13 #

    Già questa è proprio na bella idea… la lampadina mi si era accesa anche a me con le immagini del video di qualche tempo fa. Nel volley mi sembra che sia un lavoro di altissima qualità piuttosto solo e sempre sti lavori di panca, pullover etc. , che contempla al massimo qualche lavoro con palla zavor. da di disteso.

  3. Valerio Di Liddo 4 giugno 2012 at 14:59 #

    Eccezionale…davvero geniale…integra tutto ciò di cui si parla ormai da tempo,funzionalità e specificità…

  4. sergio machella 6 giugno 2012 at 21:17 #

    Dubito che il “Ns. Barone” non ci abbia già pensato, molto più probabile che tratti l’argomento in un secondo momento….
    A proposito delle finalità dell’allenamento suddette non si potrebbe sostituire, anche, alla classica zavorra una swissball con dell’ H2O dentro che stimoli sempre la componente eccentrica della forza in virtù dell’allungamento e l’inerzia, dell’H2O appunto, per finalità di controllo del gesto?
    Credo che il connubio dei mezzi possa diventare interessante….
    Inoltre l’inerzia dell’acqua può diventare ulteriore stimolo della componente reattiva nel momento in cui l’E potenziale del mezzo diventa zero un istante prima del gesto tecnico del giocatore…
    Troppa fantasia?

    • sergio machella 6 giugno 2012 at 21:19 #

      errata corrige….volevo dire E cinetica!!!

      • laltrametodologia 7 giugno 2012 at 07:54 #

        Se ho capito bene avevi detto giusto : l’energia cinetica è massima quando la corda del pendolo e perfettamnte perpendicolare a terra ( quindi Vmax) e quindi L enegia ptoenziale è zero , viceversa al punto di velocità zero quando il pendolo e diagonale e fermo li hai il massimo dell Energia potenziale ed energia cinetica 0 . A parte queste precisazioni fisiche che probabilemnte e giustamente non fergano uncazzo a nessuno ,non ho assolutamnete idea di csoa possa fare l’acqua , quindi ho uan sola proposta: provalo !!! . Forse una swiss ball direi che è esagerata , manterrei diametri e superfici di pendolamento piu piccoli nahce perchè appendi una fitball !!!

        • Riccardo Bovenzi 7 giugno 2012 at 13:03 #

          Ottima idea, proverò. Mi sarebbe piaciuto vedere Roberto al posto di Silvio!!

  5. Michele Angelo Falcone 11 giugno 2012 at 10:15 #

    Interessantissimo!!! … Complimenti, davvero innovativo.

  6. daniele grommy 1 novembre 2012 at 22:45 #

    …Buongiorno prof…sono riuscito solo adesso a vedere il lavoro sul pendolo…
    …estremamente interessante…le sue notazioni fisiologiche precise lo rendono di rapida applicabilità…lo utilizzerò e chiederò consiglio in merito…grazie Prof e naturalmente Silvio ed Elisabetta

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