L’auricoloterapia applicata all’attività sportiva


Auricoloterapia Posturale
(a cura di Christian Casella) Oggi parliamo dell’Auricoloterapia, un’altra tecnica complementare che può essere applicata anche in ambito sportivo, con bassi costi, rapida da utilizzare e abbastanza efficace. Risulta ancora più efficace se affiancata ad altre tecniche come lo Shiatsu e le posture di allungamento che gli conferiscono maggiore enfasi.
L’obiettivo dell’articolo per questo blog non è quello clinico (anche se io spesso la utilizzo per torcicolli e problematiche acute del mio giocatore), ma quello di migliorare la circolazione energetica, dunque aumentare la prevenzione degli infortuni ed efficientizzare la prestazione sportiva. Se ci sono troppi compensi e adattamenti, il fisico non potrà mai essere efficiente, inoltre, ci saranno troppi dispendi energetici.
Per chi fosse interessato, attualmente esistono diversi corsi, uno della scuola cinese (più improntato alla terapia) e uno della scuola francese (più improntato alla posturologia), e quest’ultimo viene svolto allo IUSM in collaborazione con l’Università La Sapienza.
Io pratico maggiormente l’Auricoloterapia cinese, perché ha chiare correlazioni con il trattamento Shiastu, però nell’ultimo anno ho studiato e praticato molto lo stile francese per il motivo che sono stati creati diversi protocolli specifici per agire sulla postura.
Comunque sia, per maggiori informazioni (bibliografia, mappe, vedere un'applicazione dal vivo, chiedere protocolli con i semi vegetali per i profani, etc.) potete contattarmi senza problemi.

CENNI STORICI

L’Auricoloterapia, chiamata anche Agopuntura Auricolare, è una metodica appartenente alle Medicine Complementari che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e terapeutico. Ha una storia piuttosto recente: nasce dalla medicina ufficiale nel 1957 in Francia con le prime pubblicazioni di Paul Nogier, medico di Lione, unanimamente riconosciuto come il padre di questa disciplina. Negli ultimi anni l’interesse di clinici e ricercatori per l’Auricoloterapia è andato crescendo; sono stati prodotti diversi lavori scientifici che hanno permesso di studiarne le basi neurobiologiche e di validare nuove applicazioni cliniche. Dolore, disturbi d’ansia e patologie correlate, insonnia, tabagismo e dipendenze da sostanze, obesità e disturbi del comportamento alimentare, emicrania e cefalea, rinite allergica, stipsi e diarrea.
Negli ultimi anni l’Auricoloterapia è stata accostata anche alla Posturologia, grazie al francese Bricot, al Prof. Scoppa e a René Bourdiol, il primo a proporre la stimolazione auricolare per agire terapeuticamente sulla postura di un soggetto.
Nel frattempo, i medici cinesi presentarono una loro mappa, modificata rispetto all’originale francese, e arricchita di oltre 100 punti. Nel giro di pochi anni la scuola cinese ha proseguito incessantemente nell’opera di ricerca e di applicazione clinica del metodo, con una crescita esponenziale di Punti Auricolari e indicazioni terapeutiche. Non a caso, in Cina, l’Agopuntura Auricolare era conosciuta già più di duemila anni fa, nel quale veniva menzionata nel Huang Di Nei Jing una tecnica di stimolazione per trattare la cefalea.

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2 Responses to L’auricoloterapia applicata all’attività sportiva

  1. Fantini Davide 21 giugno 2012 at 03:54 #

    Dopo aver visto il primo video mi era balenata in testa una domanda: “ma se accoppiassimo un’ercolina ed un elastico?”
    La seconda domanda che mi sono fatto è: “e se fosse una stronzata? Meglio che me la tengo per me!”.
    Questo video mi ha dimostrato una cosa: che in questo lavoro ci vogliono le palle per mettersi in gioco, rischiando anche di sbattere la faccia contro il muro o di fare figuracce…
    Altrimenti continueremo a fare sempre i 1000: sicuri, accettati e…completamente inutili!

  2. christian casella 21 giugno 2012 at 08:43 #

    le palle sono importanti, come sta facendo e ha sempre fatto il prof. per dire quello che pensa, anche se lontano dagli standard attuali; e mi associo alla tua battuta finale sui 1000.
    io, invece, in molti dei miei articoli sulle tecniche complementari ho messo la consapevolezza.

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