Il carico nel microciclo agonistico: 2a parte di Matteo Basile

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Oggi proponiamo due video per problemi tecnici che sono la seconda parte della tesi di Matteo Basile al Master di Pisa sul calcio, dove si focalizza l'attenzione sul microciclo settimanale e su come esso viene vissuto, a livello di carico interno ed esterno, da parte del giocatore.
Credo che sia un'assoluta novità l'intrecciarsi di questi due parametri calcolati con la potenza metabolica da GPS 10hz(carico esterno) e sRPE (carico interno).
E si nota anche come la FC perda di qualità e sia scarsamente indicatrice solo del carico esterno.
Ma non perdetevi questo audiovideo, sperando che non ci siano i problemi di non sincronizzazione dell'audio con il video, io ho provato e sembra a posto; spero che non succeda qualcosa in corso d'opera.
Naturalmente, come già accennato la volta scorsa, la didattica al master di Pisa è stata buttata nel cesso, nel senso che dopo la lezione ex catedra e il mancato impegno dei docenti nel tutorare le tesi dei corsisti (soprattutto quelli più vicini a me) - ma allora perché la chiedono?? - è venuta a mancare la loro presenza anche alla sessione d'esame, dove i ragazzi sono stati ascoltati da docenti sicuramente preparati come la Nicolini e Buongiorni dell'atletica leggera ed il direttore del corso Prof. Gesi, ma che hanno un'esperienza che con il calcio c'entra poco. I docenti sono riusciti anche a tener viva la discussione, ma si dovrebbero vergognare gli altri docenti che almeno a turno dovevano dare una soddisfazione di presenza ai notevoli sforzi economici e culturali di questi ragazzi.
Come si dice a Roma: "ARIDATEJE LI SORDI!!!".

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13 Responses to Il carico nel microciclo agonistico: 2a parte di Matteo Basile

  1. armandofucci 28 giugno 2012 at 13:28 #

    Ottimo lavoro Matteo. Complimenti. Mi auguro di poter vedere ancora altri file audio video di tale fattura, oltre a quelli che fa’ , naturalmente, Roberto COlli.

  2. Paolo Aiello 28 giugno 2012 at 14:08 #

    Giustissime osservazioni..ottimo lavoro..complimenti!!

  3. Giorgio Zito 28 giugno 2012 at 15:18 #

    Complimenti per lo studio svolto Matteo si può dire anche che negli sport tipo Basket, Calcio a 5 etc. dove sono consentiti cambi di giocatori durante la partita questa differenziazione della percezione del carico e quindi della somministrazione del carico può essere determinata dal minutaggio che effettua il giocatore durante la gara ? Penso di si !!!
    Un saluto giorgio

  4. francesco de grazia 28 giugno 2012 at 19:03 #

    bravo!

  5. salvatorevarracchio 28 giugno 2012 at 23:26 #

    ottimo lavoro , matteo.
    certo che sorprende che la F.C . risultii piu’ vicina al carico esterno.
    potrebbe essere che per chi gioca la domenica e riposa il lunedi la frequenza cardiaca riesce a dare solo una risposta della fatica cardiaca, delle strutture centrali (tutte le strutture che dal centro inviano ossigeno e sangue in periferia ) mentre non riesce ad evidenziare quella mentale e soprattutto periferica (muscoli ) che i calciatori chiamamo gambe pesanti , tutto cio’ che invece viene evidenziato dalla RPE . tra l’altro il primo giorno della settimana si tende infatti a sollecitare l’aspetto organico sapendo che chi ha giocato non puo’ essere sollecitato da lavori che richiedono grosse e violente accellerazioni e decellerazioni con cambi di direzioni .
    Inoltre sarebbe importante sapere i mezzi usati per il lavoro settimanale e quindi capire meglio se non attendibilita’ della F.c. per la fatica dipende dalla tipologia del lavoro.
    di nuovo complimenti.

  6. Francesco Veltri 29 giugno 2012 at 00:18 #

    Complimenti per il gran lavoro svolto!credo che dev’essere stato veramente un gran grattacapo analizzare tutti i dati…
    Una domanda mi viene riguardando la slide (e il tuo commento) che mette a confronto il Carico Esterno, sRPE e Trimp in due settimane consecutive dello stesso soggetto.Quando parli di 100% del carico esterno durante una partita ti riferisci agli 11,3 Wmedi in 90 minuti giusto?però questo dato si riferisce a giocatori di seria A e primavera se non erro…Probabilmente quel 100 % nel caso della squadra analizzata essendo serie D potrebbe essere inferiore,la butto li come esempio 10 Wmedi,quindi le percentuali del Carico Esterno, in questo caso, salirebbero…

    • laltrametodologia 29 giugno 2012 at 06:33 #

      una risposta volante per tutte le domande rivolte a Basile : Matteo ha preso una settimana di vacanza e credo non sia in condizione di rispondere alle diverse domande fino a Lunedi della prossima settimana .Appena torna lo farà sicuramente .

    • armandofucci 29 giugno 2012 at 17:18 #

      Mi viene spontanea una riflessione leggendo la tua domanda: sei sicuro che nella serie D la potenza metabolica media e’ inferiore rispetto alla serie A? Nei dilettanti molte volte ci sono macchine “antieconomiche” a livello metabolico e neurogeno. Ad esempio io nel settore giovanile con la squadra berretti ho rilevato che in partita la potenza metabolica e’ uguale a quella della serie A. E molte volte chi gioca nella berretti l’anno successivo gioca in serie D. Comunque aspettiamo le risposte di MAtteo.

      • Francesco Veltri 1 luglio 2012 at 15:21 #

        Credo che si debba rileggere la domanda che ho posto e quindi ci tengo a fare delle precisazioni cosicché Matteo possa rispondere al meglio.
        A Fucci dico che non sono sicuro,infatti ho scritto “potrebbe essere inferiore” e “la butto li come esempio 10 Wmedi”.
        Oltre al discorso dell’economia del gesto con il quale sono ASSOLUTAMENTE d’accordo, i valori possono influenzati da altri fattori come il ruolo (vedi lavoro di Osgnach e coll.),dalla tattica e strategia della squadra e di quella che si affronta,ecc ecc.Quindi volevo sapere se Matteo ha prima constatato come Fucci e Dario, che i Watt Medi proposti dalla sinottica siano sovrapponibili a quelli della sua squadra e a quelli dei calciatori presi in considerazione, o lo ha dato per scontato.Questo per precisare un piccola cosa del suo bellissimo lavoro e perché non credo che tutte le squadre e i calciatori abbiamo quei valori,infatti sono valori medi!(anch’io ho utilizzato fino al mese scorso i gps quindi i dubbi non vengono da valutazioni soggettive)

        • laltrametodologia 1 luglio 2012 at 18:02 #

          Credo che sia importante per tutti avere un idea piu ampia del modello di prestazione : i parametri che sono nella sinottica ci aiutano a capire se il nostro giocatore fa determinati CdD, se accelera ed in che quantità intensa , quanto decelera , se corre spesso ad alta velocità ed altri prametri che sono presenti in tutte le altre tabelle inserite nel software , come appunto acc e dec , CdD velocità potenze etc . Appare chiaro che i dati attualmente in nostro possesso non sono tanti , ed io credo presonalmente che la valutazione del ruolo possa essere meno influente di come gioca la mia squadra ,intendendo dire che la mia stessa squadra può avere un suo modello . Personalmente non mi fermerei al solo dato metabolico , che personalmente fisserei allenante da 12 watt in su , in quanto non facciamo mai un allenamento sulla durata e quindi dobbiamo spingere un pochino nel rapporto potenza -durata ( credo di averlo detto da qualche parte ma forse magari ci ritorno un altra volta con qualche esempio pratico ) . Ricordiamoci che fare 12 watt metabolici con la corsa in linea si ottengono con una modesto 10 km/h costanti , e questo non è proprio il modello !!! Quindi sono convinto che ciascuno di noi possa poi crearsi un suo modello , ma piu per gli altri parametri che per la potenza metabolica che credo molto vicina ai 12 w/kg

  7. Dario Pompa 30 giugno 2012 at 21:00 #

    Confermo la riflessione del Prof. Fucci, anche nei miei dati della juniores (seppur su poche partite) ho trovato potenze metaboliche quasi sovrapponibili con quelli di riferimento. A “naso” penso che le differenze potrebbero essere date dalla diversa miscela dei valori presenti nella sinottica. Cmq il lavoro di Matteo è di grande qualità, ci da spunti di riflessione importanti sulla programmazione stravolgendo molte dei concetti a cui facevamo riferimento precedentemente! Questa è la collocazione giusta che ci compete, saper quantificare e somministrare il carico corretto

  8. matteo basile 2 luglio 2012 at 17:16 #

    Scusate il ritardo nel rispondervi ma ero in vacanza!!! cerherò di rispondere punto per punto a tutte le vostre curiosità!!
    1)nello studio di Casamichana et al. sono stati utilizza 4 gps 10Hz con accelerometro triassiale 100hz minimaxX v.4.0 Catapult innovation
    2) le soglie di dhs erano 18Km/h e per gli sprint 19 km/h
    3) il loro allenamento consisteva testuali parolein : 15′ riscaldamento (corsa , stretching, es. contatto con la palla) seguiti da SSG, es. di corsa, es tec/tat.
    4)nel mio lavoro il sorteggio avveniva tra tutti senzaa differenziare chi aveva giocato o no. Chi lo indossava una settimana non poteva più indossarlo (motivi statistici)
    5)sicuramente se utilizzo esrcitazioni tipo 4x 1000m potenza metabolica e fc sono molto correlate.ma questo tipo di esercitazione diciamo dura intorno i 30′ (1 volta a settimana) ma gli altri 50 60′ mica vado a velocità costante!!!!???comunque nel mio studio non sono mai state utilizzate questo tipo di esercitazioni.
    6)come riscontrato dai Prof Fucci e Pompa anche la mia esperienza mi porta a dire che i valori di riferimento della potenza meccanica e metabolica della sinottica sono sovrapponibili a quellitrovati da me nei dilettanti. A volte in partite amichevoli trovavo vaolori anche maggiori. Però vi inviterei a non soffermarvi alla sola lettura della potenza metabolica ma di analizzare anche gli altri dati. Per esempio ho riscontrato che alla fine della partita amichevole il cent. centra e l’ester. di centr. avevano medesime potenze metaboliche ma ottenute con modalità differenti. infatti l’est centr. presentava, ad esempio, valori di >20w t4″ sensibilmente superiori a quelle del centrocampista centr. analizzando anche gli altri dati si può arrivare a struttrare esercitazioni individualizzate per ruolo o per modulo digioco etc.
    spero di essere stato esauriente.
    scordavo quasi di ringraziare le persone che sisono complimentate con me per il lavoro da me svolto!!

  9. angelo iannaccone 4 luglio 2012 at 00:56 #

    Davvero complimenti per il tuo lavoro matteo…sei stato molto esauriente e professionale (i numeri vanno “elaborati” come nel tuo lavoro,a differenza di tanti che li usano solo ad inizio stagione per “spettacolarizzare”).In base alle tue correlazioni tra RPE e carico esterno ai fini pratici come impostavi il primo giorno del micro-ciclo (presumo il martedì) almeno per coloro che avevano giocato la domenica???posso chiederti quali obiettivi,metodi e mezzi hai utilizzato???
    Ancora complimenti!!!

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