Navetta 20+20 max: dove prendere i tempi del CdS (2a parte di Dario Pompa)

Un modestissimo ricordo: oggi era la data del compleanno di Carmelo Bosco, 4 luglio e avrebbe compiuto 69 anni, non voglio immaginare la sua rabbia se vedesse cosa sta succedendo adesso a Tor Vergata, dove mercanti nel tempio propalano cose contro cui lui si è battuto tutta la vita e dove opera un suo errore di valutazione, che lo ha tradito nel più intimo del suo pensiero per trenta denari.

Inoltre avrei intenzione di sviluppare, su richiesta di alcuni di voi, un mio percorso di quali e quando fare i test nel calcio (idee che vorrei commentate e criticate da chi sta più sul campo di me, almeno ultimamente dato l'ingombro anteriore), oltre ad alcune direzioni di come pensare di sviluppare in preparazione le esercitaizoni metaboliche e quelle dedicate alla forza, con una progressione. Non faccio un diario giorno per giorno ma alcune logiche (secondo me) progressioni e mi aspetto contributi da Armando Fucci, da Vito Azzone, da Matteo Basile, Emanuele Marra e tanti altri che dimentico e chiunque altro voglia "esibirsi". Fatemi sapere con un commento sul blog se lo reputate interessante oppure no e aggiungete indicazioni e direzioni di lavoro, e soprattutto se volete dire la vostra per criticare i vecchi tromboni come me (almeno io sono vecchio, altri sono tromboni e basta!)

Oggi la seconda parte della tesi "autoprodotta" di Pompa del master del calcio a Pisa, quello che secondo gli autori dovrebbe aprire le porte di Coverciano: in pratica così si obbliga chi vuole accedere al corso prep. atletici del calcio dove vi parlano solo di Helgerud, di ripetute sui 1000 e ben poco di forza funzionale ed applicata, magari però vi ammazzano con la statistica, a spendere circa 6000 euro tra viaggi e retta del corso. Diciamo che era meno costosa la raccomandazione, o meglio, adesso la raccomandazione te la chiedono in moneta direttamente quelli che dirigono il corso e poi faranno lezione, direi che definirla una irregolarità anche etica è molto riduttiva, ma oggi fa caldo e non mi voglio accalorare di più.
L'altra cosa singolare di questo master pieno di fuochi di artificio ma di una debolezza didattica complessiva elevatissima (vedi tesi ed argomenti trattati a lezione molto riduttivi, naturalmente con qualche buona eccezione di personaggi che stanno sul campo e dicono qualcosa di effettivamente nuovo ed applicabile) è che fino ad oggi questo viatico non molto "etico" ma millantato non si è ancora realizzato, sarà quindi vero e varrà la pena spendere tutti questi soldi per poca cultura e molta illusione??

Come quei poveracci che hanno fatto il master a Tor Vergata e non sono neanche stati informati che esiste il calcolo della potenza metabolica, anzi li ringrazio perché poi questi stessi corsisti vengono da me a chidermi privatamente di cosa si tratta e ne escono affascinati ed affranti per aver buttato i soldi per la frequenza al Master, non potete capire che soddisfazione

Dopo il solito sfogo mattutino (vorrei dire qualcosa anche sulla spending review ma penso che su Facebook o Twitter troverete qualcosa di più solido, oppure sulla "vittoria" di Monti A Bruxelles, tutto pilotato da qualcuno che dirige la stampa, un po' come le riviste scientifiche per capirci), due sole parole sul lavoro di Dario Pompa che alla fine ci dice con molta chiarezza anche come collocare una sola videocamera rallentata sulla navetta per avere i dati necessari a capire sia le capacità di accelerazione del soggetto ma anche la sua "abilità" nel cambio di senso e questa informazione ci aiuta a risparmiare i soldi delle cellule fotoelettriche.

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15 Responses to Navetta 20+20 max: dove prendere i tempi del CdS (2a parte di Dario Pompa)

  1. troisi armando 4 luglio 2012 at 09:17 #

    Prof.Colli Ecco le domande

    Quanto è importante conoscere il Vo2max del calcio?
    Se si quale test possima usare?

    Il Gps può essere usato per testare i propri atleti nella fase di Ritiro?
    Se si quale test usare e quali devono essere paramentri di riferimento oltre la potenz metabolica?

    Nelle fase di ritiro è opportuno eseguire le ripetute o la corsa con CCVV per rimettere in forma i nostri atleti?

    Il lavoro intermittenti può essere proposto dal primo giorno di ritiro riducendo l’intensità e inserendo per gradi accelerazioni e decelerazioni?

    La settimana tipo, secondo lei nella preparazione fisica è un concetto obsoleto?
    Se si ci potrebbe dare degli spunti su come organizzare una settimana di lavoro.

  2. giorgio zito 4 luglio 2012 at 10:21 #

    Io sono molto d’accordo sulla proposta tua Prof. che potrà essere di aiuto per programmare meglio il lavoro atletico alla luce dei presupposti che vengono trattati sul tuo Blog. Inoltre può essere una grande occasione di confronto con tanti altri Preparatori che lavorano in diversi tipi di realtà. Se fosse possibile sarebbe bello organizzare il tutto come l’altro giorno con Christian Casella ma non so se gli impegni lavorativi lo consentiranno a tutti.
    Per quanto riguarda il lavoro di Dario Pompa fa piacere ogni tanto che qualche intuizione dovuta all’occhio della esperienza venga avvalorata da studi così preziosi e interessanti Complimenti per l’analisi. Vorrei aggiungere una riflessione alle tue conclusioni: è vero con molta probabilità viste le misure del campo che nel Calcio a 5 e nel Basket i cambi di senso a 180° sono più frequenti dei vari cambi di direzione a diverse angolazioni però, è altrettanto vero che la distanza 20+20 (almeno nel Calcio a 5) è meno frequente nel gioco per cui forse per questi sport potremmo pensare di analizzare una navetta su una distanza più corta in futuro? Cosa ne pensate?
    Un saluto giorgio

  3. Armandofucci 4 luglio 2012 at 10:37 #

    Roberto la tua idea e’ interessante. Potrebbe essere utile indicare un percorso relativo alle due componenti che interessano: metabolica e neurogena. Naturalmente solo come impostazione. Ad esempio: la forza io seguirei questo iter: i primi 5 allenamenti ( svolti a giorni alterni) utilizzerei degli esercizi tratti dalla pesistica adattata e dei mezzi-squat jump monopodalici sollecitando la forza massimale dinamica. Nello stesso periodo introdurrei anche dei lavori balistici, tipo balzi in monopodalico sul cubo. Poi dopo le prime 5-6 sedute ridurrei i lavori di pesistica adattata ed introdurrei lavori di pliometria con atterraggio in monopodalico su cubo insieme a frenate in monopodalico ( in un mio video ho fatto vedere queti lavori). Il primo allenamento di ogni giorno introdurrei lavori per il core. Ecco , questo giusto per dare una idea.

  4. roberto masiello 4 luglio 2012 at 12:56 #

    iniziativa assolutamente utile. l’esempio indicato dal prof. Fucci sembra emblematico. il percorso consentirebbe un significativo incorcio di dati e, senza ombra di dubbio, un processo di miglioramento nella gestione del nostro lavoro…forse la cosa un po’ piu complessa, visto che di contributi ed esempi di lavoro ormai ne abbiamo a centinaia in questo UNICO bolg. sarebbe importante anche che i contributi arrivassero da piu parti, ovvero da ogni categoria (professionismo e dilettantismo) per far si che ognuno di noi abbia ancora piu capacita’ di modulare le rispettive scelte metodologiche.

  5. christian casella 4 luglio 2012 at 14:02 #

    sono daccordo anche io sulla proposta del prof. e se le forze e il tempo me lo permetteranno, durante la preparazione di inizio stagione cercherò di fare un archivio con tutto quello che propongo.
    rinnovo i complimenti a dario, anche se già fatti in privato.

  6. luigi lucarini 4 luglio 2012 at 22:56 #

    se volete posso dire la mia

  7. Troisi Armando 5 luglio 2012 at 08:07 #

    Prof io a questo punto introdurrei nel sito web un forum lo si può fare con un plugin che si chiama buddypress , dciamo che si introduce una vera è propria community

    • laltrametodologia 6 luglio 2012 at 09:29 #

      guarda prima di dire qualsiasi cosa , contate quante volte le fa in questo primo periodo ,anche se è difficile parlare con lui chiedetegli con che scopo le fa e poi possiamo anche discutere , valutate solo se è un primo approccio di ripresa e riadattamento o sarà un lavoro sistematico per tutto l’anno . Io un idea ce l’ho !!!

    • Armandofucci 6 luglio 2012 at 13:54 #

      In attesa del file av di Colli, voglio chiarire che Zeman non fa’ all’inzio precampionato nessun lavoro intervallato e/o intermittente. Effettua solo ripetute sui 1000 mt stabilendo i tempi dopo il test, mi sembra, sui 3000mt( o il cooper, che poi non cambia). Poi con il passare del tempo abbassa le distanze inserendo anche una pArticolare tipologia di intermittenza, il primo allenamento in settimana tipo, con volumi corposi. Ma la cosa di Zeman che nessuno mette in evidenza e’ il grosso lavoro che fa con la palla. Qui sarebbe bello monitorare la potenza metabolica.

  8. troisi armando 6 luglio 2012 at 11:06 #

    Prof sarei curioso di sapere le cosa ne pensa e la sua idea di programmazione in pre-campionato.
    dei lavori aerobici nel calcio.

    • laltrametodologia 6 luglio 2012 at 11:10 #

      ti dico solo che ho fatto l audiovideo stanotte alle 2 , ma non so per quale motivo non me lo carica , spero di risolvere il problema e metterlo domani ,avrai almeno in parte le mie risposte

      • troisi armando 6 luglio 2012 at 11:17 #

        grazie prof.

        Diciamo che da quando è nato questo blog abbiamo tutti gli ingredienti ora abbiamo bisogna di una ricetta
        che non credo sia uguale per tutti .
        Però conoscere la ricetta di una grande cuoco aiuta molto.
        P.S. ( per il video perche non lo carica su youtube se il sito non lo permette.

  9. marcello cipriani 21 luglio 2012 at 17:40 #

    Anche a me sembra molto interessante! Se volete posso contribuire con delle mie idee anche se non hanno a che fare con il calcio

    • laltrametodologia 22 luglio 2012 at 03:26 #

      Sono 8 mesi che stiamo aspettando un tuo contributo culturale , oltre alle dediche delle canzoni su Facebook , non ti far pregare !!!

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