L’allenamento della forza nel calcio nelle prime 3 settimane: quale forza e quali esercizi (3a parte)



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Non vi state sbagliando, i primi minuti dell'audiovideo di oggi sono gli stessi della fase terminale dell'audiovideo della 1a parte, dove rivedrete il buon Pompa fare le salite sul gradone. Questo perché mi serve per non spezzettare la spiegazione, infatti con tutto questo arriviamo a 25 minuti e mi scuso ma di meno non si poteva fare.
Vi avviso che ne abbiamo un altro di audiovideo dove parleremo ancora di forza, nel versante del controllo del carico, dove di pesi non se ne vedono. La cosa certa quindi che l'espressione di forza che privilegiamo in questa fase sarà quella dinamica massima, così come crediamo di interpretare bene noi dalla classificazione di Bosco, non Silvaggi e Alberti (ripeto senza alcun intento polemico con loro, chi vuole può andarsi a rivedere l'audiovideo dove specifico sul perché di questa interpretazione della classificazione di Bosco). Unitamente e con maggiore predilezione all'inizio del ciclo, daremo ad attività statiche e a bassa velocità anche in eccentrico al fine di tenere "tranquillo" il tendine con picchi di forza bassi.
Gli esercizi di questa sezione avranno come vedrete caratteristiche molto generali e l'unico obbiettivo sarà quello di recuperare i livelli di forza preesistenti senza andare incontro a problemi, alternati ad un recupero del controllo del corpo dapprima statico e poi dinamico, che vedremo nel prossimo audiovideo dove sono presenti esercitazioni più specifiche.

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5 Responses to L’allenamento della forza nel calcio nelle prime 3 settimane: quale forza e quali esercizi (3a parte)

  1. emilio 14 agosto 2012 at 18:18 #

    salve prof
    vorrei un altro suo parere…
    abbiamo visto che con l’eccentrico lento riusciamo a recuperare molto velocemente la forza e questo anche con gli atleti infortunati. Ma con atleti che hanno avuto grosse perdite di forza (operazioni di LCA per esempio) questo metodo è sostitutivo di lavori concentrici di forza massima e quindi si può lavorare su altri tipi di forza più specifici ovviamente rispettando i tempi o bisogna comunque introdurli?
    scusi le continue domande ma è un argomento che mi interessa molto

    • laltrametodologia 17 agosto 2012 at 10:43 #

      il lavoro eccentrico lento con caratteristiche superanti è utilissimo in tutte le fasi della riabilitazione unito alle altre opzioni ,si può essere molto meno vincolanti appunto sul superante ( cioè maggiore del massimale ) e naturalmetne va lavorato sempre pensando agli angoli articolari e alla forza che essi possono esprimere e alla lesione occorsa

  2. Fantini Davide 15 agosto 2012 at 05:24 #

    Buongiorno Prof.
    Lei ha sostenuto che la forza massima è un obiettivo perseguibile nei giovani e al di fuori dei periodi canonici di preparazione. Nel tennis ho la possibilità, con atleti dagli 11-12 fino ai 16-17 anni, di ritagliarmi periodi di preparazione anche molto ampi, dell’ordine di diversi mesi, con poche gare che vengono concentrate soprattutto nel periodo estivo. Potrebbe essere interessante approfondire questo argomento: come impostare un lavoro sulla forza massima. Da che età iniziare? Con quali esercizi? Quanto tempo dobbiamo avere a disposizione perchè si possa creare un adattamento stabile? Come mantenerlo? Come arrivare, nel tempo, a lavorare con i carichi che stimolano questa espressione di forza? Che ruolo dare alla pesistica adattata? Credo che queste tematiche siano trasversali, in linea di massima, a diverse discipline e l’argomento possa coinvolgere anche il calcio (con i giovani io facevo qualcosa durante il periodo estivo, prima di iniziare il raduno verso metà agosto…). Che ne pensa? Poi, modestamente, le dirò la mia…

    • laltrametodologia 17 agosto 2012 at 10:40 #

      SArò breve e schematico perche questo argomento lo tratterò in qualche altro audiovideo sulla formazione giovanile : LA MIA OPINIONE E CONSEGUENTE PRATICA MI DICE CHE prima dei 17-18 nonv anno fatti pesi ai ragazzi con % di carico oltre il 70% 1RM , ma nei due anni precedneti ci si impegna sulla tecnica con aumenti progressivi di carico ma su tutti gli angoli e quinmdi dare una % di massimale è sconveniente visto che bisognerebbe darne uno per ogni angolo . Gli allenamenti classici di Fmax vanno intrapresi intorno ai 18 anni se si è fatto un buon lavoro tencico precedente,se si ha una buona padronanza dell’attrezzo ed un ottimo sviluppo del Core e comunqeu di tutta la muscolatura del Torso . Quindi questa espressione di forza non rientra nella prep fisica sotto i 18 anni , 15-16 per le donne ( dipende sempre dal vissuto precedente e per le donne dal menarca ).
      Al contrario gia in eta molto piu precoce possono essere usate delle resistenze elastiche ed anche dei piccoli sovraccarichi per la forza dinamica “bassa” tramite anche la pesistica adattata . Si deve fare lo squat ma da naturale a piccoli carichi che possono raggiungere ad angoli di halfsquat il peso corporeo alla fine del percorso . Anche qui bisogna quindi distinguere lo strutturale dal funzionale , spero di poterne parlare approfonditamente

  3. Fantini Davide 24 agosto 2012 at 04:55 #

    Ottimo, visto che le mie intuizioni (perchè quelle ho…) corrispondono alla sua esperienza, significa che di cagate ne ho fatte poche! Anzi, forse sono stato anche troppo prudente…
    Si conferma la difficoltà di operare sul strutturale: a 18 anni i tennisti forti hanno una programmazione che prevede 34-37 settimane di competizioni l’anno (in cui puoi perdere il lunedì ma anche giocare tutta la settimana…) e un mese e mezzo di “preparazione”. Peggio che nel calcio!
    Grazie

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