Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 5a parte



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E con questo terminiamo finalmente anche le prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio che unite ai 6 audio-video sull'allenamento metabolico (che viaggia parallelamente), credo ci diano l'idea di quante scelte debbano fare gli allenatori ed i loro collaboratori, traendo spunto da esperienze empiriche, dati raccolti nel corso della propria carriera e qualche dato di letteratura scientifica credibile (molto pochi purtroppo ormai per l'inquinamento delle ricerche scientitifche in ambito motorio).
Ed abbiamo visto solo le prime 3 settimane, ce ne sono almeno altre 3-4 prima che inizi il campionato, poi c'è l'inizio della stagione e la famosa "settimana tipo", che di fatto non può esistere perché dovrebbe essere diversa: per chi gioca e chi no, per chi sta recuperando da un infortunio, e per i lavori individuali specifici. Oltre al fatto, che all'inizio del campionato, abbiamo ancora bisogno di lavorare un po' di più rispetto ad altri momenti, come ad esempio quando si avvicinano le feste, o la fine del campionato, oppure nel periodo di ripresa post natalizio.
Non so se vi ammorberò con tutte queste opzioni, ma di sicuro avete capito che chi vi dice che si allena facendo 4 x 1000 m non ha proprio idea di cosa significhi costruire un processo di allenamento.

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15 Responses to Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 5a parte

  1. christian casella 22 agosto 2012 at 14:55 #

    alla fine ci sono riuscito! 39 ragazzi per 10 giorni ho avuto… l’organizzazione è stata importante, in questo caso l’esperienza (modesto) è servita più della buona volontà. ho fatto un circuit training da 6 stazioni e ho diviso i ragazzi; 5′ a stazione, gli esercizi non erano troppo complessi così potevo anche allontanarmi da una stazione in particolare per osservarne un altra, ed ero solo col mr., neanche un aiuto, tutti in vacanza!
    dopo i primi 10 gg siamo scesi a 28 persone e il lavoro ha cominciato ad andare in una situazione più specifica e complessa, visto che erano + gestibili, e da ieri siamo diventati 24… ora respiro e comincio qualche test… sono indeciso tra yo-yo e conconi… ovviamente scherzo.

    • antonio falce 23 agosto 2012 at 11:37 #

      io non scherzo affermando che il test conconi è uno de test indiretto affidabile per valutare la s.an.; esperienze personali con atleti di medio alto livello praticanti mezzofondo e fondo mi inducono a dire che la differenza in % tra test del lattato e conconi è dell 1,7 % e la differenza in % tra questo e il MLSS risulta essere del 2,16 %. non ho dati relativi al calcio perchè non mi interessa questo tipo di attività.

      • laltrametodologia 24 agosto 2012 at 07:44 #

        E neanche io scherzo, a parte il fatto che non capisco come c’entra questo commento sull allenamento di forza nel calcio comunque : il test Conconi è servito a coprire e dare sostanza a pratiche rivolte alla manipolazione del sangue prima e all’abuso dell eritropoietina ,è stata la coperta di Linus dove sedicenti allenatori si facevano schermo per dire che migliorava il test per merito dei loro allenamenti a velocità costante di soglia anaerobica . Il test di per se stesso non ha mai incontrato il favore di chi voleva quantizzare in maniera piu matematica e meno arbitraria possibile la SA ma nessuno ci è risucito , perche oggettivmente è impossibile . Ti ho portato dati del ciclismo ,nel kayak etc dove trovare il punto di deflessione è impossibile , anche a chi ha molta fantasia , oppure se ne trovano 10 di punti di deflessione . Ci si è rivolti ad altri test prima perche ossessionati da questa cazzo di Soglia anaerobica , che chi la superava andava all’inferno . Poi proprio grazie ad altri test come soprattutto l MLSS si è capito che superare la SA non è cosi peccaminoso .Ma visto che insisti su dare questa patente di validità al test Conconi ( che ricorda un periodo estremamente buio per l’allenamento che ancora in parte prosegue tuttora) , ti invito a produrre un audiovideo dove ci spieghi , con i dati che tu hai raccolto, perche secondo la tua esperienza nella corsa questo risulta valido . Cosi cerchiamo di capire meglio questo miracolo !!! Un solo inciso nel calcio la SA non è mai servita ad un cazzo ma fortunatamente dopo 30 anni almeno hanno quasi smesso di farlo , se non per meri motivi statistici visto che ci sono serie storiche

        • antonio falce 24 agosto 2012 at 09:27 #

          ciao Roberto,una premessa,io vivo con il mio lavoro di dirigente scolastico tutto il mio tempo dedicato allo sport e in particolare all’atletica è puro volontariato;dico questo per farti capire che sono libero e non devo e non voglio sostenere nessuno.detto questo,sono d’accordo con te quando dici che il mio commento non ha nulla a che vedere con l’argomento,mi ha stimolato solo l’ ironia,citando conconi, del buon Casella,che non conosco e che saluto.sono d’accordo con te,inoltre, sulla poca influenza del valore di soglia nei calciatori e negli sport di squdra in generale.sono disposto a produrre un audiovideo ma in questo momento non posso divulgare dati,tor vergata lo impone,però sarei lieto di mostrarti tutto quanto ho raccolto su 10 atleti da me seguiti,sono certo rimarresti stupito.inoltre,ritornando al tema ho letto un articolo su SdS n.93 a firma stefano d’ottavio sull’allanamento della resistenza nel calcio e ho colto molti punti in comune.un saluto a te con la speranza di incontrarti e poter parlare e a tutta la comuntà.mi scuso se spesso non la penso come voi ma una voce fuori dal coro non guasta.

          • laltrametodologia 24 agosto 2012 at 10:02 #

            no è proprio questo se hai colto punti in comnune con l ‘articolo di quel soggetto in questione la cosa mi preoccupa molto vuol dire che proprio questo sport non è nelle tue corde , appunto meglio pensare alle corse dell’atletica che sono molto piu semplici da gestire di un fenomeno molto piu complesso come gli sport di squadra .Infatti tutti quelli dell’atletica che si sono avvicinati a tutti gli sport di squadra ( soprattutto quelli del mezzofondo) spesso hanno fatto piu danni della grandine , a partire da Arcelli Non credo che lo stupore dovrebbe essere solo mio ,ma figurati i “preziosi” dati di Tor Vergata che qualche coglione ti impone di non divulgare ( e dove cazzo li devi scrivere su “Nature, ma facciamola finita con ste stronzate !!!) te li puoi benissimo tenere , figurati e falli vedere bene all’interno cosi saranno tutti contenti . La voce fuori dal coro va motivata con qualche dato per poter essere eventualmente criticata come tutti facciamo su questo blog mettendoci in discussione altrimenti è meglio star zitto caro Antonio , come farai sicuramente nel tuo dottorato .Non ho alcun problema a renderti indietro la tyua quota di associazione se queste sono le premesse !!!!basta dirlo .Comunque da questo momento non metterò piu alcun commento da parte tua se non motivato , quindi se vuoi tirarti indietro fai pure , cosi visto che ti piacciono gli antidemocratici lo faccio anch’io ,dato che siete tutti un branco di sottomessi al potere ( del cazzo) li dove stai tu

  2. Fantini Davide 24 agosto 2012 at 05:37 #

    Io opterei per il Cooper…ma vedi tu!
    Mi spiace ma il record della disgrazia spetta a me: io sono arrivato solo a 29 (per turno…), ma i miei avevano dagli 8 anni ai 27 anni, c’era chi a malapena colpiva la pallina insieme a due giocatrici professioniste WTA, maschi, femmine e indecisi…tutti insieme appassionatamente!
    Quando ho sottolineato che così facevo un po’ fatica a lavorare, mi hanno risposto che se ero bravo dovevo trovare una soluzione!
    Spiacente Christian: non sei nessuno! Ahahah (rido per non piangere…)

  3. fabio de siati 24 agosto 2012 at 11:09 #

    non so se può servire ad avvalorare la tesi sull’inaffidabilità del test conconi alla discussione, già descritta ampiamente dal prof. anche io ho provato per curiosità a fare diversi test conconi a ciclsti di ogni categoria ma quando andavi a leggere il dato lo dovevi troppo interpretare e se lo facevi leggere a tre persone ti indicavano tre punti diversi. ci sono metodi di gran lunga migliori per affidabilità e precisione che si sviluppano in poco tempo. poi almeno nel mio caso conoscere la soglia e poco influente in quanto sono tutti i valori che si trovano al di sopra che vengono modificati dal modello di prestazione. comnque non è in questo post che si deve parlare di soglia, saluti

  4. gennaro manzari 24 agosto 2012 at 16:05 #

    Caro Prof., io volevo chiederle, forse mi è sfuggito nel video, la singola stazione dei vari circuit training quanto deve durare in termini di tempo e/o ripetizioni? Grazie!

    • laltrametodologia 25 agosto 2012 at 03:41 #

      si Gennaro ciao , anche se odioso circa 30″ di lavoro ( ci stanno 10 rip da 3″ , eventuali 5 per lato ) poi 15″ per spostarsi e sistemarsi , l’idea quindi è sempre di usare pochissimi accessori esterni e soprattutto devono essere accessori semplici come naubri , swissball elastici Torsion pulley ,e rcoline ( gia usare un bilancere è complicato) .Preferisco se posso il alvoro ad isole dove c’è un istruttore per 4 persone che scansiona lui i tempi fermo restando che in 10′ bisogna aver fatto tutto un giro da 3 serie x esercizio quindi 12 serie dove se ho qualche problema di tempo salto qualche sussidiario ( 1 giro 3′ circa 4 x 45″ + 1 minuto per bere e cambiare giro alla fine) 3 set ( o 3 circuiti se vuoi ) . Spero di aver rispsoto alla tua richiesta

      • gennaro manzari 25 agosto 2012 at 06:34 #

        Si, grazie per la chiarezza! Volevo ribadire a tutta la nostra comunità il fatto che, queste 10 lezioni circa sulla preparazione pre-campionato, valgono ( in termini di conoscenze e pratica) più di tutti gli insegnamenti di metodologia dell’allenamento del corso di laurea in Scienze Motorie di Tor Vergata (compreso la magistrale), al netto del Prof. Colli! Ancora Grazie Prof.!

  5. Marco Silvino Di Eduardo 25 agosto 2012 at 11:30 #

    Buongiorno Prof, mi associo completamente all’amico Gennaro (2 anni buttati, speriamo che almeno servano per il TFA) e avevo alcune domande che mi sono venute in mente seguendo i 5 video. Lei sa che io lavoro come allenatore nella pallavolo e che per motivi di budget mi occupo anche del lavoro fisico, sperando di non fare danni nè da una parte nè dall’altra. Quindi spero di non essere fuori tema. Volevo avere qualche delucidazione sul discorso del lavoro con gli addominali, che ad onor del vero per chi sta nelle mie condizioni è molto comodo…. (” fate 3 serie da 45…” , mentre si prepara magari qualcosa altro). Sono d’accordo con lei che lavorare solo sul retto non ha senso dal punto di vista funzionale; vanno bene quindi i lavori a terra che prevedono comunque torsioni ? Cosa ne pensa dei lavori alla spalliera con le gambe piagate a squadre che prevedano torsioni a dx e sx ?
    Inoltre, nella pallavolo spesso , soprattutto nei fondamentali che io chiamo di opposizione (difesa ,a terra e a rete, ricezione), si lavora con la parte addominale in tenuta isometrica , pensiamo nella ricezione di una battuta al momento di gestione dell’attrezzo; sarebbe corretto lavorare sugli addominali anche in isometria ? e’ un ‘idea che ho da un po’ di tempo e vorrei provare.
    Per quanto riguarda il lavoro eccentrico lento della prima settimana, sarebbe il caso di pensare a qualcosa anche per arti superiori e spalle o no ?
    Un caro saluto e grazie .

    • laltrametodologia 27 agosto 2012 at 08:25 #

      ciao scusa il ritardo della risposta . A parte che dovreste fare a scienze motorie di tor vergata una class action , visto che continuate a denunciare l’infimo livello della specialistica ( e pensate che ci sono persone che ci vanno a fare il dottorato pagando 1200 euro senza avere alcun sostegno da parte dei fantomatici tutor , il massimo della caccia al titolo : non ve ne abbiate VOI DOTTORANDI anche perchè lo so che vi rode aver buttato i soldi dalla finestra !!! .
      Per il discorso sugli addominali bisognerebbe aprire un brain storm : il MIO PENSIERO QUINDI NON LA VERITA’ sono sicuro che sul retto a terra non lavoro mai , ma sempre su una superficie instabile come la swiss ball, e comunque sempre con start del movimento dal trasverso ( che ricordo le lezioni di Massaroni di anatomia funzionale molto piu interessanti di quelle dei vari prof di anatomia ) che è il vero muscolo addominale e al suo interno contiene il retto che quindi quando si muove il trasverso si allena anche il retto e non viceversa ) . Quindi tutto ciò che produce torsione è CORE ( non citiamo piu i singoli muscoli altrimenti finiamo di parlare di addominali bassi e alti come configurazione anatomica quando è solo funzionale al movimento proposto ) .
      Se non ti offendi dico che i lavori alla spalliera per gli addominali tenderei a passare per le armi chi li fa per la pallavolo , mentre il tuo discorso giusto sulla funzione prevalente di tenuta degli addominali fa poi acqua nella loro applicazione : ma tu pensi che quando lavori con le braccia sopra la testa per qualsiasi movimento e abbassi le braccia come nell’azioni di muro ,magari mettendoci un piccolo carico ,non stai lavorando sugli addominali (CORE ,pardon ) in isometria . Addirittura gli addominali lavorano anche in senso eccentrico , ma devi stare soprattutto in piedi , .
      Il giocatore di pallavolo sta seduto quando non gioca , oppure sta a terra quando si è infortunato !!!!
      Quindi un grande sforzo di fantasia e di funzionalità va fatto , dimenticandoci di allenare gli addominali analiticamente ,ma legandoli sempre o quasi al movimento degli arti superiori come avviene nella pallavolo ,in vita mia ti giuro che non ho mai avuto stiramenti a questi muscoli ( e forse sono stato fortunato anche ad altri muscoli …..). E’ chiaro che in uno sport come il calcio invece il concetto è lo stesso ma non vanno usate troppo le braccia sopra la testa . Non vado oltre perché sono attaccabile ,se uno vedesse la mia “tartaruga” ……………….
      Per l’eccentrico arti sup ( che sono anche’essi elgati al corpo ) guarda gli audio video sul pendolo di barnabà,Introini,e Colli , è solo un esempio e basta pensarci ……..

      • Marco Silvino Di Eduardo 27 agosto 2012 at 08:50 #

        Estremamente chiaro come sempre. GRAZIE!
        P.S. non mi offendo per i lavori alla spalliera anche perchè fortunatamente ancora non li ho mai fatti fare, ma vedendoli fare ai ginnasti mi chiedevo se potevano essere utili.
        Con stima e affetto

  6. Giuseppe Canfora 13 settembre 2012 at 00:10 #

    Prof. Grazie per gli articoli relativi al precampionato, ora sono curioso di vedere il seguito anche perchè suppongo che dopo tali premesse la presunta settimana tipo debba essere completamente “rivista e rimodulata” in tutte le sue molteplici sfaccettature . . . . Come faranno tanti nostri amici senza il lavoro lattacido del mercoledì mattina, senza le ripetute più o meno lunghe del martedì, e quando scopriranno che il giovedi per gran parte dei calciatori è quasi riposo?

    • laltrametodologia 13 settembre 2012 at 10:01 #

      si dovrei risucire , anche se in tempi molto piu brevi a descrivere le mie idee sulla seconda parte del raduno e poi sulla famigerata settimana tipo , che tanto non esiste soprattutto in serie A . Poi ognuno tirerà le sue somme in rapporto alla categoria , giocatori etc .

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