L’allungamento post allenamento: alcune proposte di Casella



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Oggi riportiamo, dopo alcune modifiche ed integrazioni soprattutto video, gran parte dell'incontro tenuto da Christian Casella con una decina di partecipanti ad inizio luglio al campo del Tor Di Quinto (dove ho saputo che qualcuno di mia conoscenza ha cominciato a farsi spazio nel mondo calcistico oltre 30 anni fa tramite amicizie sicuramente non al di sopra di ogni sospetto, che oggi sarebbero plurisqualificati per gli imbrogli perpetrati con arbitri etc). Tratteremo in maniera libera e molto interattiva alcuni argomenti conosciuti come appunto l'allungamento ed il rilassamento post allenamento.
Penso che avere un'idea ed alcune conoscenze tecniche - anche di questo argomento risulta importante proprio al fine di evitare di considerare l'allenamento solo fatica e carico - ma anche ricercare strumenti che evitino o ci consentano di ridurre gli infortuni sia acuti ma soprattutto cronici, consentano un corretto e rapido recupero tra un allenamento e l'altro, e considerino sempre l'individuo come una sintesi funzionale e non un insieme di muscoli, cuore e polmoni, sudore e basta.

6 Responses to L’allungamento post allenamento: alcune proposte di Casella

  1. gennaro manzari 24 agosto 2012 at 16:46 #

    Bravo Christian, ottimo lavoro, soprattutto, quando devi lavorare con tanti soggetti. Detto tra noi del campo, però, farei una netta distinzione tra quello proposto da te (Souchard) e la Meziérès, dove, in quest’ultimo caso, non si utilizza in nessuna delle posture proposte il muro, allora la musica cambia ( provare per credere). Penso che nel 90% dei calciatori il muro possa andar bene (vanno già in difficoltà) ma, nel caso in cui ci fosse qualcuno più flessibile, dovremmo utilizzare le corde per aumentargli la tensione, altrimenti rischierebbe di addormentarsi ….al muro! Inoltre, puntualizzerei l’attenzione sul pollice della mano a terra con l’apertura totale della stessa per assicurarci la extrarotazione del braccio (allungando tutta la catena interna dello stesso che parte dalle dita) e sull’attaccamento dei condili interni dei femori per aumentare la tensione sulla catena posteriore, sempre durante l’espirazione e in contemporanea distensione degli arti. Scusami se mi sono permesso di fare queste puntualizzazioni, tra noi paricorso ce le possiamo permettere e, inoltre, cerco di dare sempre lustro a colei che per prima ha inventato questo principio e che altri, invece, hanno scoppiazzato lucrando alla grande. Le piccole differenze rendono grandi i risultati!
    Un saluto e complimenti ancora!

    P.S. Già questo nel mondo del calcio è oro colato rispetto al buio più assoluto in questo campo. Si continuano a vedere giocatori che escono dal campo con le mani sui femorali (vedi Mudy…. dell’Inter nella partita di ieri sera).

  2. christian casella 24 agosto 2012 at 22:09 #

    grazie caro. condivido le tue puntualizzazioni, e comunque ne sono consapevole.
    purtroppo con i calciatori già tutti questi dettagli sono troppi, come vedi dai video, si dimenticano sempre di aprire le mani, di mettere le ginocchia in extrarotazione…etc. gli devi sempre stare dietro; per loro già è tanto stare 10 minuti nella stessa posizione.
    tra l’altro ne ho sempre una ventina da osservare tutti insieme, perchè i tempi sono quelli e non c’è la possibilità di fare più gruppi. L’importante è che lavorano bene sulla catena post. che è quella più interessata, magari nei portieri il discorso braccia vale di più, specie per la catena ant. del braccio.
    nella meziérès so perfettamente che si lavora con angoli ottusi, ma non ho a disposizione tutte queste corde e poi a 90° per loro va benissimo; se fai il sit and reach, giusto un paio arrivano sulle punte.
    io penso che la meziérès pura non vada bene in questi ambiti, ma più in posturologia o magari in uno staff tecnico dove il posturologo ha davanti a se un solo giocatore alla volta.
    souchard è molto più versatile in mezzo al campo.

    • gennaro manzari 25 agosto 2012 at 06:41 #

      Con un pò di fantasia ci si può riuscire a essere più meziéristi ma, comunque, concordo pienamente con te in questo contesto e, soprattutto, nel fatto che sia più efficace per dare degli input ai nostri colleghi del blog!

      • christian casella 25 agosto 2012 at 08:47 #

        ricordati che sono sempre a disposizione ad affiancarti per un lavoro sperimentale sui calciatori a livello posturale, attraverso la meziérès e l’auricoloterapia

  3. Gianluca Angelicchio 31 agosto 2012 at 12:28 #

    ciao ho visto attentamente il video del collega casella e il commento del collega manzari e trovo le tecniche di allungamento della catena posteriore molto intesessante…Ah dimenticavo sono anche un posturologo e mézièrista…se li mettete in postura mezieres ci sono determinati accorgimenti da tenere sia sul movimento dei piedi, sull’espirazione e sulla posizione delle mani e sull’allineamento malleolo-femorale….se volete sono a vostra disposizione.

    • laltrametodologia 31 agosto 2012 at 16:59 #

      ciao se la cosa è comprensibile ed applicabile come sono state fatte da Casella e Manzari , siamo disponibili a tutto .L’importante è non esagerare nei particolari ma adattare il tutto a delle persone che hanno la nostra formazione culturale e quel tempo limitato . grazie

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