I CdD nel calcio: quanti, come, in che modo testarli (1a parte)

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Parte una nuova saga, quella dei CdD (cambi di direzione per chi non li conoscesse): ci vorranno almeno 3 audiovideo per sviscerarli bene e vedere quanti ce ne sono, di che tipo, con che angoli, con che frequenza, con quali velocità di entrata, con che potenza. Inoltre cercheremo sin da subito di proporre un semplice e banale sistema di valutazione dell'abilità nei CdD del giocatore che tutti potrete fare e anche adattare se volete.
In questa prima parte ci soffermiamo un po' su cosa succede cinematicamente e soprattutto cercheremo di capire la differenza tra l'impegno meccanico (alto) e metabolico (basso) delle frenate, punto decisivo da applicare anche in allenamento per una corretta prevenzione, altro che leg curl o eccentrico flash portatori di infortuni.

5 Responses to I CdD nel calcio: quanti, come, in che modo testarli (1a parte)

  1. Roberto Masiello 29 agosto 2012 at 12:10 #

    Salve Prof e salve a tutti. Nell’apprezzare per l’ennesima volta il contributo audio-video, vorrei porre alla vostra attenzione un quesito : il prof parla legittimamente di un evidente “calo” relativo ai watt nei cambi di direzione ad angoli considerevoli. a tal proposito mi chiedo : sempre rimanendo in determinati parametri di potenza (se non altro per non vedere il giocatore camminare durante lo spostamento), tale cali di potenza , oltre che per cause e ragioni di natura biomeccanica, potrebbero paradossalmente essere attribuite ad un giusto ed adeguato controllo motorio o ad una buona economia della corsa ? in sostanza, riconducibili a delle buone capacita’ coordinative ? grazie ancora.

    • laltrametodologia 30 agosto 2012 at 05:50 #

      ciao Roberto , è evidente che il giocatore che fa dei CdD tende a non raggiungere la max velocità perche si rende conto che è uno spreco , pensa quando sei in una strada tortuosa in montagna in auto fai la stessa cosa , ti prepari alla curva successiva , quindi privilegi l’aspetto coordinativo dell’efficienza rispetto a quella della massima prestazione dei freni e del motore .
      Come dicevo nel video è comico far fare una navetta d un velocista , provateci . Molti anni fa Moretti fece una tesina al 1 corso di prep del basket ( niente riviste impattate ma molta sostanza e poco clientelismo) e dimostrò che i suoi giocatori (mezzeseghe) di basket di B2 erano a volte piu veloci nella navetta 20 + 20 rispetto ai velocisti che facevano meno di 11″ sui 100.
      Quindi è chiaro che la guida ha un importanza decisiva sul motore .
      Questo non significa che non vadano ottimizzate le specifiche di acc e dec , non dimenticandoci che la frenata ha un costo meccanico elevato maggiore dell’ accelerazione , ma un costo metabolico fino a 5 volte inferiore . e quindi invece di fare gli imbecilli con leg curl ( anche isoinerziale magari ) alleniamoli anche a frenare , con le giuste progressività : anche l’infortunio è dovuto evidentemente ad un errata coordinazione . Spero di averti risposto

  2. Francesco Veltri 29 agosto 2012 at 12:17 #

    Complimenti come sempre prof!con un solo audiovideo di 25′ si dicono e si imparano un sacco di cose e in più,la possibilità di sperimentare nuovi tipi di test con analisi incrociate del movimento (angoli del CdD,rapporto corsa in linea-corsa con CdD,videoanalisi).E oggi pure la fortuna per chi non ha effettuato la sottoscrizione di gustarsi questo argomento…a loro dico:per soli 20 € non sapete cosa vi siete persi e cosa vi perderete!
    Per il resto c’è una cosa,probabilmente banale,ma che proprio non riesco a capire…come mai gli angoli di 60° sono più ampi di quelli da 90° ?nella slide “Tracciare il percorso” i vertici degli angoli disegnati in rosso,cioè a 90°,sono più piccoli rispetto a quelli in azzurro e lo si vede pure nel video dimostrativo.Quindi quando si parla di 60° e 90° a cosa si riferisce?quali sono i punti di riferimento che mi sfuggono?

    • laltrametodologia 30 agosto 2012 at 05:08 #

      ciao Francesco ,no è proprio cosi gli angoli di 60° devono essere piu ampi , comunque domani metto anche la formuletta semplice per tracciarli . Non tif ar ingannare il grafico è apositamnete distorto nell’asse x per farlo vedere meglio, se lo riporti a distanza corretta 30 x30 ti accorgi che l’angolo è 90 e 60°, comunque ho ricontrollato e chiesto anche se era giusto farlo cosi a chi ne sa piu di me ,cerco di evitare di dire cazzate ( per carità poi ne diro un milione ma queste cerco di starci attento ). Tu considera di correre sulle linee del grafico quell’angolo interno è tot gradi OK ?
      Hai ragione oggi audiovideo libero per tutti non hai idea quanta gente ogni gorno ( almeno 5 o 6 ) cerca l’accesso al Link senza sottoscrizione mi sono anche stufato non rispondo piu neanche che l accesso è negato , evidentemente la crisi morde ai calcagni e anche 20 euro sono troppe !!!!

  3. Daniele Nervi 29 agosto 2012 at 18:18 #

    Voglio fare i complimenti a Roberto per la chiarezza e la professionalità che lo contraddistingue sempre.Lui ben sa quanto io tenga all’argomento CdD.Interessanti le proposte dei Test a 60 e 90° da provare ed analizzare col Gps. Attendo il secondo audiovideo per ampliare ulteriormente le mie ancor deboli conoscenze sui CdD e CdS.Saluti a tutti.

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