I CdD nel calcio e non solo: 2a parte



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Chiedo scusa ma mi sono preso l'influenza (d'estate solo un coglione come me si può prendere l'influenza), il nostro blogger, pur se in vacanza poveretto, mi ha già preparato la zona riservata per i possessori di GPS, ma ieri non ero in condizione di capire quasi niente e quindi non sono stato in grado di metterla in funzione, spero (ma non sono sicuro) di riuscirci oggi, se non ce la faccio perdonatemi ma appena ho 37 di temperatura corporea il mio cervello frigge e non capisco più un cazzo e soprattutto non sono più in grado di fare niente.

Anzitutto una precisazione: in molti mi avete fatto notare come sembrasse che nel grafico del test CdD 60 e 90 gradi ci fosse un errore, di solito quando in tanti ti dicono una cosa effettivamente ci può essere un errore, ma stavolta è il contrario: vi siete sbagliati tutti e ciò è semplicemente dovuto all'effetto visivo del grafico che distorce le dimensioni e quindi vi fa sembrare le cose in maniera diversa da quello che sono. Leggete la risposta a Francesco Veltri e capirete: anzitutto debbo mettere le stesse dimensioni di X e Y e poi nel computer stesso queste dimensioni vanno rimisurate a mano con un centimetro perche lo schermo non è quadrato ma rettangolare da 4:3 a 16:9.
Stavolta il vecchio rincoglionito non si è sbagliato e comunque vi offre la tabellina per farsi i propri CdD in un attimo, naturalmente solo per i sostenitori così come l'audiovideo.

Ieri, senza che si offenda chi mi ha mandato la mail, mi ha scritto un non sostenitore lamentandosi che quest'anno che ha fatto fare da subito le frenate ai suoi giocatori, ha un sacco di dolori ed infortuni: io gli ho riposto che se avesse speso 20 euro per sottoscrivere il blog avrebbe risparmiato tutto questo casino, vedendo gli audiovideo sulle proposte nelle prime settimane di allenamento per la forza e l'allenamento metabolico!!

Confortato di questo, rimettiamo nuovamente privato questo argomento che già si è allungato a 4 audivideo e che ho visto ha suscitato un notevole interesse ed ho visto anche persone che vogliono anche aggiungere la loro esperienza: ben vengano altri audiovideo su questo argomento; ricordatevi sempre con qualche numero e non "solo" saggezza ed esperienza.
Oggi affrontiamo anche l'aspetto "biomeccanico" del CdD in maniera casareccia dapprima, ma poi anche in maniera seria con i numeri che ci dà il GPS e vi spiegherò una volta per tutte perchè ho scelto 1 Hz come campionamento per i CdD, quindi se volete criticarlo prima guardate il motivo e poi ben volentieri accetto altri suggerimenti.

5 Responses to I CdD nel calcio e non solo: 2a parte

  1. Fantini Davide 2 settembre 2012 at 18:32 #

    Salve prof.
    Scusi se le rovino la domenica, ma questa gliela devo raccontare.
    Ho scritto un contributo teorico sul mio blog sulle stupidaggini che si fanno nella pf nel tennis e ho dedicato la prima parte ai lavori lattacidi. Un maestro di tennis, che si occupa anche della preparazione fisica dei suoi ragazzi (due al prezzo di uno…), mi manda un messaggio su FB senza parole con allegato un file denominato “Arcelli_lattato”. Un articolo dove ci trovi tanti “può darsi” e una splendida bibliografia con studi degli anni ’70! Il riassunto è questo: “può darsi” che nei tennisti si rilevi poco lattato ma non vuol dire che non si produca perchè “può darsi” che lo smaltiscano e allora “può darsi” che fare i lavori lattacidi sia giusto…
    Ma per quanti decenni ci dobbiamo portare dietro l’anti-scienza di questo signore?
    “Può darsi” che per altri quarant’anni il nostro miglior tennista maschio resti Panatta….

    • laltrametodologia 4 settembre 2012 at 07:19 #

      ciao non mi rovini la domenica anzi mi motivi ancora di piu a scrivere delle cose sul blog per andare contro a questo qualunquismo dell’allenamneto che lo riduce alll’acido lattico o alla potenza aerobica ( ti accorgi che non parla mai di forza ??) ammantato da scienza da parte di chi come Arcelli ,non ha poi nenache pubblicato nulla a livello internazionale negli ultimi 30 anni , ma anche se avesse pubblicato come i suoi discepoli , con le cazzate ci partivano i treni dalla stazione termini senza corrente elettrica !!! Piuttosto ho letto il tuo contributo e ho anche approvato (mi piace ) su facebook, anche se debbo dirti che pensavo fosse una cosa piu per i geniotri dei bambini che per noi operatori ed invece ……. Il dramma è che lo stesso cncetto antiquato sul lattato fa il paio ancora piuforte con il concetto del miglioramento della potenza aerobica solo tramite la corsa a ritmo costante anche nel tennis . Altro che generazioni perdute !!

      • Fantini Davide 5 settembre 2012 at 05:54 #

        Nel mio sport la preparazione è nelle mani dei maestri e molte volte ne sanno più i genitori…
        che sono anche i maggiori fruitori di questi contributi. I maestri, dall’alto del loro piedistallo, li boicottano per non veder ridimensionata la loro fetta di torta. Quando scrivo cerco di essere rigoroso ma semplice: grazie per l’apprezzamento.

        La nostra migliore under è allenata dal padre (che prima si occupava di cavalli!) il quale, vista la professionalità di questi signori, ha deciso di strapparla a sicuro insuccesso e con l’aiuto di un ottimo preparatore (vero…) se la allena da solo.
        Non le dico l’imbarazzo della FIT!!!
        Sull’allenamento metabolico del tennis meglio che non mi esprimo…..un disastro, anche al (nostro) più alto livello.
        Comunque sto preparando la replica sulla base di quello che ci ha insegnato: è un po’ che ce l’ho lì, ma ogni giorno tolgo qualche insulto e aggiungo un po’ di diplomazia, anche se quel signore non se la merita!

  2. aldo 3 settembre 2012 at 15:28 #

    salve prof.,
    nel proporre intermittenti con CdD nel mio programma di allenamento, posso fare riferimento alla tabella che ci avete fornito un mesetto fa che permetteva di costruire gli intermittenti senza CdD restituendo la potenza metabolica media di un calciatore ?
    Grazie

    • laltrametodologia 4 settembre 2012 at 07:22 #

      beh secondo te allora perche ho scritto sui CdD , se a 30° di aumento ci metti un secondo in piu a farlo con 4 CdD , a quasi parità di potenza ? . Devi tenerne conto , adesso non sono ancora in grado di darti una tabella di riferimento , ma prova con un po di sale in zucca a darti una regolata tu !! Intanto hai consociuto il problema ,le soluzioni finali ancora non ci sono standardizzabili,ma un idea te la puoi fare. Oppure nella letteratura internazionale qualcuno ha trovato una soluzione , ma io non l ho vista ma dato il mio inglese non sono in grado di leggere e tradurmi tutto su questo argomento ( ammesso che poi i lavori siano fatti bene !!)

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