Iniziamo a pensare in modo diverso: test a rombo di Armando Fucci

 


Oggi ho il piacere di pubblicare un nuovo contributo audiovideo di Armando Fucci, che si muove nella direzione nuova di cercare di creare dei test semplici ma che abbiano come base il nuovo concetto di avvicinarsi al modello del gioco del calcio, di non essere ad esaurimento e di essere utilizzabili come allenamento.
Diciamo che Armando è venuto allo scoperto ed ha proposto, praticamente, un primo passo avanti verso la realizzazione di sistemi migliori della semplice navetta. Dall'analisi dei dati sarà possibile capire se incrementare ed in che modo, ciò che ancora risulta carente rispetto al modello. Un grazie ad Armando che è sempre dinamico nell'affrontare le cose dandogli subito un'applicazione pratica.

8 Responses to Iniziamo a pensare in modo diverso: test a rombo di Armando Fucci

  1. Pietro la porta 14 settembre 2012 at 11:49 #

    Prof buonissimo test allenamento ,supratutto ben spiegato e semplice da effettuare.

  2. Daniele Nervi 14 settembre 2012 at 15:23 #

    Complimenti Armando, molto interessante sia come Test per indagare gli aspetti metabolici riferiti ai CdD, ma anche come allenamento vero e proprio.Proponi sempre contributi molto pertinenti ed interessanti. Bravissimo e Grazie. Ciao Daniele

  3. Giorgio Zito 14 settembre 2012 at 15:52 #

    Complimenti Armando per il lavoro, la messa in opera è molto buona e di facile attuazione. Sicuramente sarà spunto per altri lavori che con le indicazioni del Prof. Roberto saranno variate e consentiranno a tutti di proporre sempre lavori diversi ma al tempo stesso funzionali al gioco di squadra.
    Anche io non smetterò mai di ringraziare Roberto per i suoi preziosi contributi che continuano sempre più ad andare nello specifico rendendo il lavoro sempre più razionale.
    Un saluto Giorgio

  4. emilio 18 settembre 2012 at 18:52 #

    ciao armando volevo chiederti quanti watt si sviluppano solo nei 20″ a navetta?
    grazie

  5. Armandofucci 19 settembre 2012 at 09:40 #

    Se ti riferisci al test da me proposto, non ci sono navette ma cambi direzione.
    La media di 20″ di lavoro con 3 cambi direzione e’ di 25 watt

    • Emilio 19 settembre 2012 at 10:58 #

      si mi riferivo a quello grazie mille

  6. Luciano D'Agostino 22 settembre 2012 at 14:36 #

    Ciao Armando,tanti aspetti positivi nella tua proposta:1)un test che si avvicina al modello prestativo;2)non ad esaurimento;3)non a navetta;4)è ripetibile;5)è valido come allenamento.Ti chiedo qualche chiarimento:nel video parli di 2 cambi di direzione,ma non sono 3?Il 3° e 4° tratto del rombo non sono di 25 mt?Il test potrebbe essere solo una parte dell’all. di pot. metabolica(10 stimoli sono 1000 mt)giusto?Qualche dubbio:tutti i cambi di direz. a sx non potrebbero provocare scompensi muscolari?Non si potrebbe dare più enfasi ai metri coperti in 1 steep di 20″, magari rilevando i mt. percorsi nell’ultimo tratto per poterli poi confrontare con il risultato del test precedente?Potrebbe verificarsi che a f.c. media e pot. metabolica uguale i mt. coperti dal giocatore siano variati.Dal test si può ricavare la VAM per utilizzarla in un intermittente lineare?Saluti Luciano D’Agostino

  7. armandofucci 23 settembre 2012 at 13:48 #

    Prima di rispondere alla domanda di Luciano D’Agostino voglio fare una premessa importante: D’agostino è un allenatore professionista di prima categoria che allena nei professionisti, questo per noi è un grosso stimolo dato che un allenatore entra direttamente nei nostri dibattiti.
    Veniamo a noi. Cercherò di rispondere punto su punto:
    -“nel video parli di 2 cambi di direzione,ma non sono 3?Il 3° e 4° tratto del rombo non sono di 25 mt”.
    I cambi effettuati sono 3 per poter chiudere il rombo ma ho sottilineato l’attenzione sui due angolo dove l’angolo è conosciuto (90° e 60°).
    tutti i lati del rombo sono di 25 mt,( ho utilizzato il calcolo trigonometrico riportato nel blog) il terzo e il quarto forse dal disegno sembrano più lunghi perchè l’angolo di 60° è più aperto rispetto a quello di 90°, infatti l’arrivo è sfalsato.
    -“Il test potrebbe essere solo una parte dell’all. di pot. metabolica(10 stimoli sono 1000 mt)giusto?Qualche dubbio:tutti i cambi di direz. a sx non potrebbero provocare scompensi muscolari?
    Certamente il test visto come allenamento rappresenta solo una parte della seduta metabolica, che và completata anche con lavori speciali che devono raggiungere determinate potenze e durate.
    L’amico Peppe La Marca mi ha dato una giusta dritta su questa osservazione: dato che sono 10 le rip. è meglio partire in maniera alternata, una volta verso destra ed una volta verso sinistra così ci sarà una uguale distribuzione dello sforzo.
    -“Non si potrebbe dare più enfasi ai metri coperti in 1 steep di 20″, magari rilevando i mt. percorsi nell’ultimo tratto per poterli poi confrontare con il risultato del test precedente?”
    Si può fare tutto basta provare, ed il mio invito a tutti è a provare e poi chiedere a Colli di pubblicare sul blog( se lui ritiene valido il contributo).
    Comunque con il test del rombo io osservo anche tanti altri valori importantissimi (c.direzione, acel-decel intense, % pendenza, ecc.)
    -“Potrebbe verificarsi che a f.c. media e pot. metabolica uguale i mt. coperti dal giocatore siano variati”.
    Sull’andamento della f.c. e della potenza metabolica già più volte abbiamo sottolineato che da moltissimi rilievi emerge che non vanno sempre di pari passo. Il problema fondamentale è che la f.c. analizza il carico interno mentre la p. metabolica il carico esterno. Comunque se ha voglia e tempo questo argomento Colli lo potrà affrontare ancora una volta.
    -“Dal test si può ricavare la VAM per utilizzarla in un intermittente lineare?”.
    Questo è un punto che bisogna chiarire bene. Io ho proposto un test per la potenza metabolica non per la potenza aerobica. La p.metabolica è il prodotto del costo energetico per la velocità ed è il parametro migliore che sintetizza in un unica grandezza l’incidenza contemporanea che hanno velocità ed accelerazione nel determinare un’intensità di esercizio (di Pramero). Quindi noi valutiamo tante altre cose rispetto ad un test tradizionale di p. aerobica. Certamente che dalla p. metabolica si risale al consumo di ossigeno in ml, ma non voglio parlare adesso di fisiologia ed altro. Se poi ritieni utile individuare la vam per lavori lineari, in giro ci sono molti test che sicuramente conosci.
    Spero di essere stato esauriente e termino sempre con l’invito a tutti di produrre contributi e poi pubblicarli, esporsi, così come facciamo noi.

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