Cosa leggere dall’encoder quando facciamo lo squat (3a parte)

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Ve lo assicuro: non sono andato in vacanza. Quando ho approcciato questa parte e cioè la valutazione della forza, non credevo di andare incontro a tante complicazioni: ho dovuto riprendere parecchie cose e riammodernarle e soprattutto, come mi accade sempre, rimettere insieme molti dati sparsi di esperienze passate mi dà degli stimoli di curiosità nuovi che al tempo non erano saltati fuori.
Sarà la continua esperienza che facciamo, ma ti accorgi che una cosa che credevi ultimata non è completa, alla luce delle nuove acquisizioni, o forse avevi trascurato un aspetto che prima insignificante ora assume un ruolo importante.
Ora spero di aver capito in che modo approcciarlo e renderlo fruibile al vostro ascolto, critica e giudizio, che vi invito più assiduamente a fornire.
Siete in molti ad ascoltare, siamo arrivati a oltre 300 mila visite in meno di un anno, mi accorgo di non conoscere molti di voi che si associano perché sono di una nuova o nuovissima generazione, e avrei piacere anche a sapere dell'interesse su quali argomenti. Inoltro insisto nell'invito a molti che conosco di fare qualcosa, di portare la propria esperienza agli altri: non capisco perché molti si ritraggono di fronte a ciò, quando l'esporre la propria esperienza è sicuramente un accrescimento culturale, anche per chi lo fa.

10 Responses to Cosa leggere dall’encoder quando facciamo lo squat (3a parte)

  1. alessandro fusco 12 ottobre 2012 at 09:22 #

    ABBASSO TUTTE LE ASSOCIAZIONI E LE FEDERAZIONI CORROTTE E POLITICHE VIVA LA CULTURA VIVA ROBERTO COLLI………………………..

  2. Giuseppe Lopetuso 12 ottobre 2012 at 10:48 #

    Mi hai risolto un dubbio. Prima per le azioni non balistiche guardavo la durata, mentre per le azioni balistiche il tvmax….sbagliando evidentemente. Grazie per questi continui aggiornamenti.

    • laltrametodologia 14 ottobre 2012 at 15:14 #

      ciao e si fai attenzione comunque perche anche tra diverse azioni come squat spinte e tirate dipende dal decorso del movimento e quindi prima di scegliere il parmetro dobbiamo osservare bene . L ergospeed , ma anche gli atlri encoder credo , ti consentono anche di vedere nel dettaglio posizione e velicità cons cansione ad un millimetro basta fare salva file intero con nome . Se non vi funziona fatemelo sapere perche vuol dire che manca nell ultimissima versione l adattatore per windows 7 , ,non vi fa aprire la finestra di dialogo per salvarlo ,ma c’è . Nei prossimi audiovideo altri aspetti pratici per fare delle misurazioni ” corrette” che ci fanno comprendere anche cosa stiamo veramente allenando

  3. emilio caputo 13 ottobre 2012 at 11:56 #

    prof allora anche nei lavori di pressa e negli affondi se non vado mai sull’avampiede non lavoro mai sugli ultimi gradi giusto?

    • laltrametodologia 14 ottobre 2012 at 15:23 #

      dunque nei lavori di pressa è utile arrivare sul tallone per salvaguardare il ginocchio se arrivi sull avampiede invece vai in iperestensione , mentre negli affondi il comportamento è simile allo squat , ma fate un video rallentato o no perche cosi vi risulta piu chiaro ed evidente e vi rndete conto

  4. Valerio Di Liddo 15 ottobre 2012 at 15:24 #

    Ma questa ‘nuova’ lettura dei dati dell’ergospeed si riferisce solo per lo squat o anche per lo step up o step down?
    E nelle esercitazioni balistiche quanto contano la diversità di arrivi? Esempio: girata con partenza sagittale ed arrivo monopodalico?
    Grazie prof…ogni video é un continuo migliorarsi…

    • laltrametodologia 15 ottobre 2012 at 15:48 #

      Dunque per ciò cher riguarda la tipologia di dati che l encoder ti consente di leggere si riferisce a tutti i movimenti di qualsiasi genere,nel senso che nessuno può essere uguale all’altro e quindi va proprio studiato con una sincronizzazione tra video e dati ( niente paura non ci vuole molto con 10 min di esercizio ed una mezza gioranta per leggere i dati te la cavi ). Per gli arrivi invece ci si deve affidare solo all’analisi video , mentre per la sviluppo concentrico o balistico dei movimenti di pesistica adattata si possono leggere ma attenzione a dove mettete l’encoder …….. sul corpo è una cosa sul bilancere un altra !!!!

  5. Marco Silvino Di Eduardo 31 ottobre 2012 at 11:16 #

    Tornando al commento con gli affondi di Emilio, quindi se ho capito bene, per un pallavolista sarebbe meglio terminare la distensione dopo un affondo andando sull’avampiede o anche con un piccolo salto.

  6. marco fioraso 11 gennaio 2013 at 00:21 #

    2 domande sull’attrezzatura. La risoluzione della telecamera mi sembra buona: che numero di fps ha? E’ una telecamera normale? Io ho il problema di fare registrazioni video di movimenti balistici e veloci con una chiarezza di immagini tale da poter fare misurazioni con programmi tipo kinovea ecc. senza perdere i punti di repere. Ho visto i prezzi delle telecamere per le riprese ad alta velocità ma hanno prezzi proibitivi; l’encoder che utilizzate di che azienda è? Quanto può costare?
    Grazie, il video è molto interessante

    • laltrametodologia 12 gennaio 2013 at 08:53 #

      ciao dunque la fotocamera ( si proprio una fotocamera anche se è una videocamera a tutti gli effetti ) è delle Casio exilim serie F che consente rallentamenti all’origine da 240 ft/s fino anche a 1000 ed il costo è intorno ai 200-250 euro si traova anche su ebay modelli precedenti che vanno bene lo stesso . Ha qualche punto di fragilità ma comuqneu per il prezzo che ha e le immagini che fornisce . L’encoder lo fa la spinitialia da circa 10 anni ed il costo si aggira intorno ai 700 euro IVA esclusa

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