Test a rombo e a navetta 20+20 su allievi e beretti: confronto dei dati (Fucci-Bovienzo)


FUCCI BOVIENZO TEST rombo e navetta allievi naz.-berretti

Un altro contributo di Armando Fucci, in collaborazione con uno dei suoi allenatori Pasquale Bovienzo, ci fa entrare in un argomento interessante e pieno di implicazioni riguardo alla crescita antropometrica e tecnica del giovane giocatore di calcio. In pratica, in tutti i test si riescono ad ottenere dei valori di potenza metabolici simili, oppure quando ci sono azioni di forza più intense - come nella nevetta con CdD di 180° - i soggetti più giovani hanno un peggioramento, dovuto anche a fattori neurogeni? Oppure, la concatenazione di due test impegnativi al 25-30% oltre l'intensità della partita crea più problemi ai giocatori giovani?
Interessanti questioni che vengono poste dagli estensori dell'articolo.
Nel PDF allegato vi è anche, per chi vuole approfondire l'argomento, la minima statistica necessaria per comprendere se le differenze riscontrate nell'evento sono totalmente casuali o hanno una loro rilevanza effettiva.

11 Responses to Test a rombo e a navetta 20+20 su allievi e beretti: confronto dei dati (Fucci-Bovienzo)

  1. salvatore varracchio 22 ottobre 2012 at 16:19 #

    SALUTO E MI COMPLIMENTO PER IL LAVORO SVOLTO DA ARMANDO , CREDO CHE IN POCHI SETTORI GIOVANILI SI EFFETTUA UN TALE LAVORO DI LABORATORIO.
    Trovo molto interessante il fenomeno che avete trovato (diminuzione della potenza tra rombo e navettta del gruppo allievi ,rispetto al gruppo beretti).
    I vostro dato richiama l’attenzione di tutti coloro che lavoro nel settore giovanile e che secondo indicazioni diffuse pensano che il carico da somministrare per la beretti puo’ essere tranquillamente fatto con gli allievi .
    Quando è evidente con i vostri dati che, solo un anno di differenza per la stessa categoria determina gia’ una differenziazione nei risultati del lavoro soprattutto nell’espressione del carico esterno .
    In quanto credo che si accumula un gap multifattoriale che va dal momento auxologico che non sempre e uguale per tutti , alle cpacita’ coordiantive ai livalli di forza , capacita’ cognitiva , cap.metaboliche(ed sta propio nella individuazione di questi fattori il groppo lavoro).
    Ad Armando volevo chiedere nel caso degli allievi , visto il grosso calo di potenza fra i due test , quale indicazione ne puo’ conseguire sia nell’effettuazione del test (per esempio aumentare il recupero tra i due test ) E QUALI INDICAZIONI TRARRE NEL PROGRAMMARE PER GLI ALLIEVI , RISPETTO A QUELLO DEL GRUPPO BERETTI.
    SALUTI
    SALVATORE

    • armandofucci 22 ottobre 2012 at 19:33 #

      Per prima cosa ringrazio Salvatore per i complimenti. Tutto questo laboratorio è possibile grazie alla collaborazione degli allenatori ed alla disponibilità, con stima nei nostri confronti, della società.
      Inoltre un ringraziamento grande va fatto a Colli che ci permette di confrontarci e quindi di crescere.
      In relazione alla domanda di Salvatore: riguardo al test non optrei per aumentare il recupero tra i due test. Casomai con il tempo vedo le differenze. Riguardo agli allenamenti nel nostro caso con gli allievi abbiamo un volume minore sul lavoro a secco, mentre quello con la palla è quasi identico.

  2. Davide Sganzerla 25 ottobre 2012 at 22:50 #

    Ho due domande Prof Fucci, la prima nel test a rombo abbiamo un angolo di 90°, uno di 60° e il terzo di quanto è?
    La seconda è se ha provato ad invertire l’ordine di esecuzione dei due test e vedere se i dati sono simili o differenti.
    La ringrazio in anticipo per la risposta..

    • armandofucci 26 ottobre 2012 at 08:38 #

      Il calcolo del terzo angolo non l’ho fatto. Vediamo se roberto ci dà una mano.
      Riguardo all’inversione dei test, è un’idea da provare. Lo farò quanto prima in allenamento.

  3. francesco de grazia 1 novembre 2012 at 16:45 #

    una domanda per il Prof. Fucci, perchè calcolare la differenza di potenza metabolica nel test a rombo tra berretti e allievi quando il carico esterno dovrebbe essere identico e quindi anche la potenza metabolica non dovrebbe differire tra le due categorie? ritengo invece molto interessante calcolare il carico interno così come avete fatto.
    grazie

    • armandofucci 2 novembre 2012 at 10:25 #

      Perche’ dovrebbe essere identica la potenza metabolica tra le due categorie? La potenza metabolica e’ condizionata da vari fattori ( forza, velocita’). Inoltre l’abilita’ ad effettuare i cambi di direzione condiziona determinati valori ( % distanza equivalente, c.d. > 30^ ecc.) che quando si va ad analizzare si hanno datii importantissimi.
      L’analisi del carico interno e’ certamente importante come dici, principalmente quando si effettuano i confronti tra periodi diversi.

  4. gabriele toschi 7 novembre 2012 at 19:59 #

    mi inserisco per dare il contributo di una mia riflessione.
    da un punto di vista macroscopico il carico esterno dovrebbe essere identico perchè viene percorso uno stesso spazio in un medesimo tempo quindi ad una medesima velocità media. Ma come diceva giustamente armando fucci la potenza metabolica è determinata dall’accelerazione (e quindi da tutti i suoi presupposti di forza), quindi in un carico intermittente penso che sia determinata dalla rapidità (accelerazione) con cui si raggiunge la velocità, per così dire, di crociera.
    Avendo raccolto un po’ di dati ho notato anche io che tra diverse categorie si ha una potenza metabolica diversa nelle stesse esercitazioni, ma non richiedendo azioni massimali nell’esecuzione del test mi chiedo che valore possa avere a livello di valutazione tale differenza di potenza metabolica.
    Sicuramente in una valutazione intra-individuale la valutazione del carico interno diventa determinante per valutare la condizione metabolica del calciatore, a equivalenza di potenza metabolica espressa nell’esercitazione.

    • laltrametodologia 8 novembre 2012 at 17:48 #

      Mi inserisco e provo a dare alcune possibili risposte al problema della potenza erogata in un test submassimale, problema sollavato sia da Toschi che da De Grazia qualche giorno fa : la teoria è questa che percorrendo lo stesso spazio nello stesso tempo la potenza sia la stessa . La pratica ci dice che invece non sempre percorriamo con precisione lo stesso spazio nello stesso tempo , basta vedere che questo succede anche per i tanto strombazzati ( e validati !!!) test yoyo .Bisognerebbe avere l’umiltà di dire : noi ci proviamo ad essere precisi ma chi coglie differenze magari di 2-3 decimi di secondo o mezzo metro di meno nel cambio di senso ? ecco perchè appare chiaro che il soggetto , se vogliamo essere precisi , va valutato con il Gps ,oppure molto piu dispendiosamente con una telecamera ( meglio se rallentata ) se vogliamo cogliere delle differenze che sembrano sottili ma portano anche ad un 10% di potenza in piu o meno . Mi è gia capitato quest’estate e spero di farvelo vedere dove i giocatori hanno avuto differenze ampie fino al 10% della potenza del test navetta calcio solo per aver percorso in meno decimi ( anche 3-4 ) rispetto al test iniziale le varie frazioni di distanza , incluso naturalmente quello massimale .
      In un test come la navetta calcio dove comunque esistono le pause è facile anticipare o ritardare , e cosi vale anche per i vari test yoyo intermittenti , ma anche nel classico yoyo endurance copiato dal Leger . Questo quindi significa che , man mano che aumentano le ripetizioni i soggetti piu giovani , o anche quelli meno allenati , rallentano un pò nelle fase intense anche se non visti se non dall’occhio attento della videocamera o meglio ancora dal Gps , perche non bisogna fare tanti conti dopo . Sicuramente questo è il carico esterno , mentre la Frequenza cardiaca e magari anche una valutazione soggettiva della fatica da parte del giocatore , ci può forse aiutare un po a capire il carico interno , magari anche l’acido lattico . Naturalmente con l’apertura mentale che non è detto che chi fa meglio degli altri o nel tempo riduce il suo acido lattico e abbassa la frequenza cardiaca dopo un mese sia migliorato perchè è aumentata “solo ” la sua potenza aerobica , ma forse più verosimilmente , se lo abbiamo allenato a giocare a calcio, sia migliorata forse di piu la sua efficienza nelle azioni di frenata ,accelerazione e cambio di direzione ,in una parola il suo costo energetico specifico . Cito solo per chiudere in un post presentato da Buglione e di Prampero (mi sarebbe piaciuto che ci fosse anche il mio nome visto che qualcosa è stata afatta con me ,ma evidentemente o non son degno oppure la censura universitaria ben conosciuta è intervenuta ricattando gli autori) non piu tardi di due mesi fa a Roma si legge che il costo energetico della corsa in linea nei calciatori peggiora vistosamente durante la stagione : quindi chi ha orecchie per intendere ,intenda bene cosa significa questa cosa ……………….. . Ma voglio dire anche altre cose su questo aspetto e ci tornerò presto con un audiovideo ,non sperate di cavarvela cosi…

      • francesco de grazia 9 novembre 2012 at 00:36 #

        Grazie prof quello che hai chiarito era il punto su cui mi soffermavo.

    • armandofucci 9 novembre 2012 at 14:18 #

      Scusami, ma tu quale test fai per valutare,in un solo test, le condizioni metaboliche -neurogene- cordinative di un calciatore? Il Leger? Lo yo-yo test? Oppure sei uno di quelli che ritiene utile fare il test che fanno i ciclisti ed i maratoneti, il MOgnoni ed il Conconi? Dimenticavo, a Coverciano consigliano anche il Gacon.
      alleno da 30 anni ed ho provato tutti i test, ma con il tempo ho capito che bisognava capire solo quello che ci interessa, per lo sport che alleno. Ed io alleno solo i calciatori.
      E ‘ un poco come per i 1000, chi ha detto che non allenano? Infatti molti nel calcio li fanno. Ma perche’ molti altri hanno deciso, dopo averli fatti, di indagare altre strade piu’ specifiche?

      Io cerco umilmente di raccogliere delle informazioni sempre piu’ funzionali al calcio.
      Hai mai fatto il rombo ed il navetta 20-20 ,che ho presentato nell’audiovideo, con i gps e poi analizzato i dati con il galacolli?
      Ti chiedo questo perche’ se non lo hai fatto , fallo. E poi osserva attentamente i vari valori che presenta la sinottica. Ti posso garantire che vedrai cose molte interessanti e funzionali.
      Sei sicuro che tutti i tuoi calciatori sanno frenare e accelerare nel cambio di direzione allo stesso modo? Addirittura ci sono molti calciatori che non effettuano quasi il cambio di direzione facendo quasi corsa continua. E in questi casi credi che le indicazioni relative ai cambi di direzione saranno le stesse?
      Nel test a navetta credi che sono tutti bravi allo stesso modo a decelerare all’ultimo momento e ad accelerare subito esprimendo forza con un dosaggio ideale? Credi che sia nei cambi di direzione e nei cambi di senso sono tutti uguali a decelerare? E quindi le decelerazioni intense sono le stesse?
      Come vedi non e’ solo la potenza finale che m’interessa.
      Tu credi che chi fa un test per la soglia anaerobica e osserva un miglioramento di 1,5 km/h ha ottenuto un valore indicativo?
      Comunque non ho mai pensato che la mia indicazione sia utile e condivisa da tutti. Solo che per abitudine quando chiede di inserire un mio contributo cerco di raccogliere prima buone indicazioni utili x ” indagare” studiare, provare e confrontarci.
      Poi ci sara’ sempre chi fara’ lo yo- yo credendo di ricavare utili indicazioni e ci sara’ sempre chi ritiene che senza i mille, la pressa e la leg extension non si puo’ allenare un calciatore.

  5. gabriele toschi 9 novembre 2012 at 15:32 #

    Premetto che il mio intervento non voleva avere nessun intento polemico, ne tantomeno mettere in discussione le osservazione e i contributi che Armando Fucci fornisce su questo blog e che io leggo sempre con molta attenzione.
    Mi voglio scusare con Armando Fucci se si è sentito offeso dal mio commento, non era mia intenzione.
    Penso che la frase che può aver suscitato questo sentimento sia: “….. ma non richiedendo azioni massimali nell’esecuzione del test mi chiedo che valore possa avere a livello di valutazione tale differenza di potenza metabolica.”
    Con questa frase non volevo mettere in dubbio che l’analisi dello sforzo e la successiva valutazione con il software lagalacolli in un test specifico possa fornire indicazioni molto utili e molto specifiche sulla qualità del movimento. Volevo invece far rilevare che se chiedo di percorrere un certo spazio in 10″ (con la variabilità dei tempi che in effetti si riscontra, come faceva rilevare il professor Colli) l’atleta non necessariamente mi farà un cambio di direzione con frenata e ripartenza massimale o quasi, quindi pur rispettando i tempi, può imprimere un’accelerazione inferiore rispetto ad un altro (e quindi una minor potenza metabolica) pur essendo in grado di esprimere potenze metaboliche superiori e pur essendo in grado di fare cambi di direzione con grande efficienza.
    Anche io sono convinto che non tutti i calciatori sappiano decelerare all’ultimo momento o sappiano effettuare un cambio di direzione in maniera efficiente, ma il mio dubbio (vero e non velato di polemica!!!) era se fosse fuorviante o meno valutare la qualità dello sforzo prodotto quando ad un calciatore era richiesto uno sforzo non massimale, considerando che poteva comunque rispettare i parametri di lavoro non mettendo tutto il suo potenziale nel cambio di direzione. Nella mia esperienza ho sempre incontrato gruppi dove alcuni calciatori si impegnavano al massimo nelle esercitazioni ed altri che invece avevano un atteggiamento per così dire più rilassato, è proprio pensando a questi soggetti che mi sorgeva il dubbio di poter avere dati che effettivamente rispondessero alla reale situazione funzionale del soggetto più che all’atteggiamento rispetto all’esercitazione.
    Riassumendo: non vorrei avere il dubbio di valutare “fuori condizione” un calciatore che non si è impegnato al massimo delle sue potenzialità pur rispettando le richieste esecutive del test.
    Per il resto sono d’accordo con tutto, quanto sostiene Armando Fucci nella replica al mio post.
    Per poi passare alla parte più personale ti posso dire che ho provato sia il navetta calcio che il tuo test, e sicuramente sono strade molto interessanti. Ovvio che ognuno porta con se il suo bagaglio di esperienze ed è impossibile essere d’accordo su tutto. Sono altresì convinto che dal confronto di idee diverse possa scaturire sempre un’occasione di crescita e miglioramento.

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