Squat spinte e trazioni: movimenti poliarticolari e loro peculiarietà

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Continuiamo con la rivisitazione dei movimenti più comuni per lo sviluppo della forza, e ci accorgiamo che non tutto è uguale o fila liscio come vorremmo: nelle spinte otteniamo la massima forza all'inizio del movimento, ma nello squat alla fine, mentre nelle trazioni la forza cala drasticamente mentre avviciniamo il peso al corpo. Anche la velocità non ha lo stesso andamento nei 3 movimenti.
E forse a questo punto capiamo ancora di più come le differenze di angolo articolare in un movimento multiarticolare siano nettamente più complesse rispetto alle stupide macchine di muscolazione monoarticolari come la leg extension. E probabilmente si capisce ancora di più perché tra la forza applicata nella leg extension (monoarticolare e monomuscolo, praticamente con solo coordinazione intramuscolare) e ad esempio il salto monopodalico (movimento multiarticolare e polimuscolare dove decisiva è la coordinazione intermuscolare) non ci sia affatto concordanza.
Ancora di più nella chiosa finale si riporta come lo stesso muscolo lavori magari con la stessa forza, ma il carico che solleva dipende dalla leva delle sue inserzioni e come esse si modificano durante il movimento stesso rendendo più facile o più difficile un movimento.
Ed un primo accenno appena velato al grande mistero del rapporto tra la forza isometrica e la curva forza-velocità vista nei diversi angoli di lavoro...

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