Spazi e spostamenti nel campo di calcio: alcuni spunti di riflessione dai dati GPS


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Oggi mi voglio lanciare a parlare di aspetti tattici del calcio: non certo per dire se il 3-5-2 è meglio del 4-3-3 o dell'albero di Natale (4-3-2-1), ma per comprendere meglio se il GPS (oltre la videoanalisi naturalmente), ci può aiutare a capire qual'è lo spostamento medio nel campo durante una partita, o meglio una zona coperta con frequenza dal giocatore.
Interessante notare anche la sovrapposizione di zona del campo dei giocatori.
Questo secondo il mio punto di vista è molto importante per poter andare oltre la suddivisione un po' statica dello spazio coperto in base alla superficie del campo (600 m^2 a giocatore circa). Ma soprattutto per capire successivamente se lo spazio delle situazioni di gioco parziale in allenamento è effettivamtne specifico oppure troppo ridotto (o troppo ampio, ma questo lo vedo poco).
Valutare su questo se ad esempio nelle esercitazioni di possesso palla si rispettano questi spazi oppure si allarga troppo il gioco. Ma ripeto siamo solo all'inizio e mi aspetto contributi da altri di voi, anche che la pensino diversamente da ciò che sto per esporre.

3 Responses to Spazi e spostamenti nel campo di calcio: alcuni spunti di riflessione dai dati GPS

  1. roberto masiello 1 novembre 2012 at 19:11 #

    Sempre piu’ senza parole. Credo che tali “distanze” possano e debbano essere prese in considerazioni anche per eventuali esercitazioni a secco con scopi, evidentemente, solo ed esclusivamente condizionali (e non tattici….)
    Il fine ultimo, in questo specifico caso , risulta in sostanza creare “funzionalita’ in situazioni senza palla , consentendo ad un giocatore di “gestitrsi” sempre nel suo abituale spazio domenicale.

  2. salvatore varracchio 3 novembre 2012 at 19:03 #

    Trovo queste indicazioni molto interessante per il lavoro da somministrare ai calciatori . Mi congratulo con roberto per la conoscenza e terminologia da tecnico , è sicuramente la strada giusta, quella che ci deve far diventare sempre piu’ dei preparatori di calcio e non preparatori atletici e riuscire a comunicare e soprattutto allenare con riferimenti che vengono dal campo di calcio .
    Entrando nel argomento trattato , l’audiovideo ci conferma che le indicazioni dello spazio di azione è chiaramente determinato dal ruolo e anche dal modulo , e quindi l’impostazione delle esercitazioni che devono condizionare il calciatore non puo’ prescindere da queste particolarità tattiche . chiaramente i dati vanno confermati da piu’ rilevazioni , ma l’indicazione insieme alla nostra capacita’ di crearci l’esercitazione funzionale al nostro contesto specifico non puo’ prescidere dallo spazio d’azione.

    • armandofucci 4 novembre 2012 at 09:12 #

      Il lavoro presentato da Colli rappresenta il futuro nella programmazio nelle del calcio. Fino a quando si sentira’ dire :” la squadra corre ma non gioca bene” sara’ il fallimento della categoria dei preparatori fisici nel calcio.
      Noi dobbiamo supportare sempre di piu’ a livello scientifico l’allenatore che rimarra’ sempre il vero preparatore della squadra. E queste indicazioni di Colli sono importanti per aiutare l’allenatore.
      Secondo la mia modesta opinione una delle ” intriganti”‘indicazioni che emerge dall’anaisi e’ quella di valutare bene su quali esercitazioni tattiche-metaboliche puntare di piu’: lavori in ampiezza o in profondita’?
      Se riascoltare bene e rivedete bene il file audio video credo che ci sono chiare e significative indicazioni.

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