2>2 in un campo ridotto (GLADIAGOL): valutiamo gli effetti (Fucci-Bovienzo)

 


Oggi abbiamo un altro interessante contributo di Armando Fucci che dimostra con che vitalità si possa approcciare alle nuove problematiche di valutazione che si hanno nell'uso dei GPS ed in senso più largo della potenza metabolica.
Un lavoro sugli spazi molto stretti e senza momenti di pausa e in grado di provocare un elevato livello di azioni di forza sia di accelerazione che di frenata, senza raggiungere elevati livelli di potenza metabolica, ma con un impegno cardiaco estremamente più elevato rispetto alla potenza metabolica stessa.
È evidente, e gli autori lo sottolineano nella loro esposizione, che dobbiamo sempre ricordarci che la potenza elevata viene sviluppata a velocità non bassissime, dove invece sappiamo essere molto alta la forza applicata, e nello stesso tempo sappiamo che nelle frenate la potenza risulta essere bassa in quanto il muscolo sviluppa livelli molto più elevati di forza in fase eccentrica con un rendimento da 3 a 5 volte più elevato rispetto alla fase concentrica (in pratica gli serve poco ossigeno per frenare).
Quindi ci troviamo nella condizione di aver sviluppato un gran lavoro di forza in accelerazione da bassissime velocità o di frenate anch'esse da basse velocità, e questo non ci fa consumare troppe energie, ma ci fa lavorare moltissimo i muscoli, facendo diventare questo un lavoro di forza esplosiva, reattivo (forse un po' meno) ed eccentrico di alta quantità.
Un po' come succede con i pesi, quando solleviamo un carico di alta percentuale di 1RM (poniamo l'85%), facciamo poca potenza (meccanica in questo caso) ma molta forza ed in questa categoria di allenamento infatti lo collochiamo. E quindi gli autori questo lo sottolineano...
Voglio anche ringraziare coloro i quali manifestano interesse per l'analisi approfondita da me svolta sul modello prestativo e vi comunico che fra poco vedremo anche dei dati riferiti a tutta la partita, con gli andamenti dei diversi parametri e poi anche qualcosa riferentesi ai ruoli.
Inoltre vi aggiorno che fra pochi giorni ci sarà una nuova versione del software che diventerà più veloce ed avrà anche delle pagine in più sia per la quantizzazione del rapporto gioco-pausa (già esistenti ma poco visibili), per le reiterazioni e poi per l'analisi dell'occupazione del campo, con anche una grafica iniziale nuova e di più facile gestione.
Faremo diversi aggiornamenti riguardo ad ognuna di queste caratteristiche non tutto insieme ma speriamo di completarle prima di Natale.

22 Responses to 2>2 in un campo ridotto (GLADIAGOL): valutiamo gli effetti (Fucci-Bovienzo)

  1. Christian De Rosa 27 novembre 2012 at 11:26 #

    Prof buongiorno, una domanda banale…si è evidenziato come in queste continue accelerazioni e cambi di direzione superiori ai 90° si vada a lavorare molto sulla forza esplosiva, reattiva ed eccentrica…ma anche forza veloce???

    • laltrametodologia 27 novembre 2012 at 14:49 #

      solo per chiarezza la forza veloce è la forza esplosiva , dinamica max etc , in pratica quando tu applica la forza alla massima velocità esecutiva possibile . Non è una espressione di forza , ma una modalità di applicazione della forza . Oppure ditemene una diversa e ascolto .

  2. giorgio zito 27 novembre 2012 at 19:29 #

    Complimenti Armando
    bel lavoro con un significato speciale per chi come me si occupa di Calcio a 5 e gli spazi stretti sono il pane quotidiano !!!
    Un saluto e grazie !!!
    Giorgio

    • armandofucci 28 novembre 2012 at 07:39 #

      Grazie giorgio. Ho visto spesso su fb dei brevi filmati di tuoi lavori di forza funzionale. Perche’ non fai un avideo e lo sottoponi a Colli? Ciao

      • giorgio zito 29 novembre 2012 at 15:48 #

        Caro Armando,
        i file che ho condiviso su fb non sono i miei ma di Lorenzo Riela che lavora con la società di serie A di Calcio a 5 Marca Trevigiana. Io personalmente alcuni di quegli esercizi li ho provati con mio figlio ma il lavoro è di Lorenzo che è un mio amico.Se voi volete io posso chiedere a lui se è disponibile a fornirci il suo contributo e mettersi in contatto con il Prof. secondo le sue modalità. Oppure potete contattarlo personalmente ed io vi posso fornire i suoi riferimenti telefonici. Sono sicuro che ne sarà lusingato. Un saluto e fatemi sapere Giorgio

  3. pietro la porta 28 novembre 2012 at 00:34 #

    Grande intervento scioglie ulteriormente il dubbio della parola” alta intensita’”. Prof continuiamo lungo questa strada ci dara’ grandi e nuove soddisfazioni.

  4. claudio 28 novembre 2012 at 10:18 #

    Mi piace questo lavoro, ma avendo un gruppo di 20 giocatori è difficile da attuare, 16 ragazzi rimarrebbero ad aspettare mentre 4 farebbero la partita ad alta intensità, ci sarebbero 4 turni di riposo. Comunque quello esposto in questo file, è molto interessante e ne convengo con te che queste sono esercitazioni altamente allenanti. Ciao

    • armandofucci 28 novembre 2012 at 19:53 #

      Claudio no credo che sarebbe un problema, basta organizzarsi. Mentre 4 fanno il 2vs2 altri fanno lavori diversi , ma sempre come partite. un altro modo utile può essere quello di iniziare l’allenamento con orari sfalsati per poi finire tutti insieme. ci sono vari modi per organizzarsi se si ritiene utile un lavoro.

  5. salvatore varracchio 28 novembre 2012 at 14:54 #

    complimenti Armando , altro elemento a favore della tesi che la velocità ‘ non è il solo fattore a determinare l’ intensità’ dell’attività’ del calciatore .
    1) Anche se, per dare un criterio di intensità’, è importante che sia alto il dato di potenza che appunto tiene conto anche dell’accelerazione , infatti ti volevo chiedere quale è il dato della potenza di tale lavoro (non mi è sembrato di vederlo nell’audio video ) . Chiaramente non può’ essere molto alta, perche ‘ uno degli elementi che la compongono (la velocita’ ) e’ mediamente molto bassa , ma è molto alto l’altro parametro e quindi mi interessava vedere quale è la potenza media del lavoro ,dei rispettivi 4′ anche perchè , per vedere se il lavoro è troppo lungo o la pausa è insufficiente , la potenza resta il parametro per valutare il lavoro. .
    2)IL dato della frequenza cardiaca che mostri (percentuale del max) non ho capito se è una punta dei 4′ o una frequenza media del lavoro . anche questo parametro (molto meno rispetto alla potenza ) sarebbe interessante vederlo per tutti e 4 tempi da 5 minuti per avere comunque un ‘indicazione di carico interno essendo un’esercitazione senza la minima pausa (chiaramente per niente lineare ed aerobica).
    3) secondo le tue conoscenze ci potrebbe essere un modo per controlllare il reale affaticamento ( ovviamente neuro muscolare ) per queste esercitazioni con grosso impegno periferico . Per esperienza questi lavori possono portare un grado di affaticamento periferico che si puo’ protrarre nei giorni e soprattutto condizionare il prosieguo del lavoro settimanale , perché, il reale valore della fatica non viene espressa con indici quantitativi ma qualitativi e soprattutto dalle qualita’ prestative del singolo .

  6. armandofucci 28 novembre 2012 at 19:49 #

    Varracchio pone sempre domandi interessanti. Andiamo per ordine:
    1) Anche se, per dare un criterio di intensità’, è importante che sia alto il dato di potenza che appunto tiene conto anche dell’accelerazione , infatti ti volevo chiedere quale è il dato della potenza di tale lavoro ……………….
    risposta : LA POTENZA METABOLICA MEDIA ERA DI 9,1W. COME DETTO NON MI INTERESSAVA E SAPEVO CHE CON VELOCITA’ BASSE NON SAREBBE STATA ALTA. QUANDO VOGLIO VEDERE ANCHE LA POTENZA UTILIZZO DIMENSIONI DIVERSE. AD ESEMPIO ADESSO STIAMO TESTANDO DEI LAVORI DI 7 VS 5 IN UNA META’ CAMPO CON DURATE DI 8′ E CON PARTICOLARI OBBLIGHI PER ALZARE L’INTENSITA’. LA POTENZA CHE ESCE E’ DI 13W IN MEDIA, OLTRE AD ALTRI VALORI CHE OSSERVIAMO.
    2)IL dato della frequenza cardiaca che mostri (percentuale del max) non ho capito se è una punta dei 4′ o una frequenza media del lavoro . ………
    risposta :E’ LA F.C.MEDIA RISPETTO ALLA MASSIMALE.
    TI RIPORTO TUTTI I VALORI
    96,96,97, 96 MEDIA=96,2%
    97 97 96 96 M.=96,5%
    98 94 95 96 M.=95,5%
    96 96 97 98 M.=96,7%
    3) secondo le tue conoscenze ci potrebbe essere un modo per controlllare il reale affaticamento ( ovviamente neuro muscolare ) per queste esercitazioni con grosso impegno periferico ………………
    risposta :CREDO CHE UN MODO INTERESSANTE SIA QUELLO DI EFFETTUARE UN TEST DI FORZA PRIMA ED UNO DOPO. COLLI MI HA INVITATO A CONTINUARE NELL’INDAGINE CON PARTITE DI DURATA INFERIORE E TESTANDO IL TUTTO PRIMA E DOPO LE PARTITE. CREDO CHE SIA UNA BUONA SOLUZIONE PER LE TUE ESIGENZE.

    • Roberto Modena 4 dicembre 2012 at 11:06 #

      Buongiorno,
      complimenti per il lavoro e mi permetto di inserirmi in questa conversazione; sono perfettamente d’accordo che la sola valutazione delle velocità sia troppo poco e solo tenendo conto delle accelerazioni e decelerazioni si può avere un quadro completo, ma proprio per questo vale anche il contrario… quanto confronta il numero di acc e dec riscontrate in gara e quelle nel 2vs2 non tener conto delle velocità, o ancora meglio delle distanze e quindi non tradurle in un dato di potenza metabolica credo possa portare al pericolo di confondere due situazioni differenti e quindi degli stimoli allenanti differenti. Stessa cosa mi sembra valga per il numero di cambi di direzione rilevati, eseguirli a velocità differenti crea degli stimoli differenti e le dimensioni molto ridotte del campo influenzano notevolmente.
      Torno nuovamente sul dato di frequenza cardiaca e mi resta il dubbio che quel 96%FCmax non sia la media dei 5′ (ripetuta per 4 partite inoltre), ma piuttosto il picco raggiunto, sbaglio?
      La ringrazio in anticipo per la disponibilità.

  7. Luca Piscitelli 29 novembre 2012 at 11:35 #

    Domanda stupida per il grande Prof.
    Secondo te il 2vs2 modulando forse tempi di lavoro e di recupero può essere utilizzato come un mezzo x fare la forza?

  8. armandofucci 29 novembre 2012 at 13:20 #

    Questa domanda cade a pennello, perche’ mi e’ stata formulata da piu’ persone. Noi come gruppo di lavoro abbiamo deciso di collocare queste tipologie di esercitazioni dopo lavori di forza funzionale con proiezioni orizzontali e comunque le consideriamo esercitazioni di forza eseguite attraverso un esercizio di tecnica preferitomda tutti gli allenatori. Ed anche i calciatori hanno una grande partecipazione perche’ gradito come lavoro.

  9. lorenzo riela 29 novembre 2012 at 19:32 #

    Condivido pienamente il pensiero di Giorgio Zitto .io mi occupo di c5 da diversi anni e per sviluppare azioni di gioco in cui sono presenti livelli molto alti di forza veloce,accelerazioni e decelerazioni con frenata utilizziamo questa metodologia di lavoro molto simili.
    Le sollecitazioni cardiache sono molto alte (vicine se non più alte a quelle riscontrate in gara).
    Purtroppo il gps non prende in palestra quindi non riusciamo ad avere dati inerenti alla p.metabolica.
    Grazie a l’intensità espressa durante le varie esercitazioni si richiede a l’atleta una elevata concentrazione e una elevata richiesta di presa di decisione in tempi molto brevi.
    Lorenzo Riela

  10. Luca Piscitelli 30 novembre 2012 at 10:12 #

    Grazie prof. come al solito preciso.

  11. Antonio Mastrocinque 3 dicembre 2012 at 16:24 #

    Salve prof, per quanto riguarda l’organizzazione di questo lavoro è possibile prevedere più campi (17 x 10) in modo da poter svolgere il lavoro tutti insieme, recupero compreso, e organizzandolo come “sfide” tra squadre???
    Grazie e complimenti…..

  12. armandofucci 4 dicembre 2012 at 12:05 #

    Credo che sia la migliore soluzione possibile non avendo i campi tipo gladiagol. L’ideale e’ utilizzare delle sponde.

  13. Francesco Tribuzio 10 dicembre 2012 at 23:48 #

    Salve Armando,ho letto la premessa del video e ovviamente ho visto quest’ultimo.Lo ritengo un contributo molto interessante e sarebbe giusto approfondirlo. Le faccio due domande molto stupide (sono stanchissimo data la giornata intensa e magari la mancanza di lucidità non mi ha fatto capire bene il video,quindi chiedo perdono)
    1)questo tipo di esercitazione,la collocheremmo in una seduta di forza o di resistenza?
    2)data la frequenza cardiaca del 96%,possiamo dire che l’esercitazione va ad allenare anche la potenza aerobica,nonostante le velocità non siano alte? Alla faccia della letteratura che dice il contrario….(questa domanda potevo risparmiarmela forse,essendo diretta conseguenza di quella che Le ho posto prima)

    Grazie mille.

    • armandofucci 11 dicembre 2012 at 21:33 #

      Noi crediamo che queste tipologie di partite vanno bene il secondo allenamento della settimana, dopo un lavoro di forza con proiezioi orizzontali. Naturalmente puo’ anche essere collocato in altro momento. Ad esempio il primo allenamento della settimana per il gruppo che non ha giocato, o ha giocato poco, la gara ufficiale.
      Certamente se si preferisce lavorare per 5′ consecutivi e le f.cardiache sono cosi alte viene interessata anche la potenza aerobica.
      Proprio ieri abbiamo terminato un altro esperimento sempre sul gladiagol e sempre 2 vs 2, ma la durata delle partite era di 2′, con 2′ di recupero. Cosi per 5 ripetizioni. Inoltre sono stati effettuati dei test di salto con accelerometro sia prima che dopo le partite.

      Sono usciti dei valori eccezionali. Stiamo elaborando ( io, Esposito e Bovienzo) i dati e poi faremo un audiovideo che sottoporremo all’attenzione di Colli per essere inserito sul blog.

  14. Francesco Tribuzio 12 dicembre 2012 at 15:39 #

    perfetto,complimenti per gli studi che state facendo.Sono proprio curioso di vedere cosa ne uscirà fuori!

  15. carlo busti 23 marzo 2013 at 11:10 #

    Salve Prof, dalla sua esperienza proponendo prima del 2 vs 2, un lavoro di forza reattiva ed esplosiva ( come nel video postato sempre da lei in precedenza), quante ripetizioni e serie e’ più utile far per non creare degli stress eccessivi a livello muscolare?

    • ArmadoFucci 23 marzo 2013 at 14:39 #

      Al massimo 3 serie da 2′ con due minuti di recupero

s2Member®