Monitorare il carico con la potenza metabolica e programmare la settimana in Lega Pro (Fabio Esposito)


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Sono tornato ieri da Reggio Calabria ed ho ancora un problema con la linea internet per il passaggio da Infostrada a Fastweb che mi ha lasciato per una settimana senza linea telefonica con tutti i problemi per il blog che vi lascio immaginare, tanto che non so ancora se riesco a caricare l'audiovideo di Fabio Esposito, che riporta il suo intervento nel seminario AIPAC regionale di Avellino del 3 Dicembre. In questo audiovideo viene riportata la sua interessante esperienza sulla valutazione di alcune esercitazioni con la palla e su come esse possano essere collocate nell'ambito della settimana della sua squadra che milita in Lega Pro.
Ci sono riflessioni molto interessanti che ci fanno capire come il dato della potenza metabolica e dei suoi derivati, ci consenta anche di rivedere la posizione delle esercitazioni nel ciclo settimanale.
Spero che oggi questo calvario sulla linea telefonica e su internet finisca e possa ritornare ad un livello di efficienza.
Sono rimasto molto soddisfatto della lezione di Lunedì sera a Reggio, e dai questionari di gradimento ho notato un'ottima ricettività e gradimento anche da parte dei corsisti, che erano nella quasi totalità quelli che hanno assistito anche al primo seminario.
È stato quindi per me interessante per la prima volta esporre in pubblico in maniera dettagliata le esperienze sui nuovi metodi di valutazione metabolica da me proposti con dati e circostanze precise, dopo l'immancabile distruzione culturale fatta sui vecchi e ormai fuori tempo test come lo Yo-Yo in tutte le salse, l'abbattimento della RSA e di altri test vari.
Spero di aver soprattutto chiarito il concetto che a questo punto con la potenza metabolica ciascuno si può costruire il suo test in base alle sue esigenze necessità e convinzioni, mandando di fatto in pensione anche la mia tabella intermittente - almeno per quelli che usano il sistema GPS - e quindi sono in grado da soli di calcolare la richiesta metabolica del proprio test.
La seconda parte del seminario è stata in gran parte dedicata ai nuovi concetti di allenamento della forza ed anche una completa rivisitazione dei test, che nascono sicuramente dal ceppo di quelli proposti da Bosco, ma che devono assolutamente essere adattati allo sport praticato e soprattutto devono essere sempre abbinati ad un'analisi video che consenta all'operatore di capire come viene effettuato il salto proposto.
Il giorno dopo ho avuto l'opportunità di utilizzare ancora un modello sperimentale di saltometro che ancora ha qualche problema di lettura software, ma ha dimostrato grande praticità.
Inoltre ho avuto l'opportunità di mostrare in pratica ai preparatori della Reggina, una serie di idee ed esercizi sulla forza con degli adattamenti al calcio, oltre ad aver sviluppato un'ampia sessione pratica sempre sulla lettura dei dati del GPS con gli aggiornamenti del programma 9.32 che renderò disponibili in settimana per tutti sul blog.
Un ringraziamento sentito va, oltre ai preparatori della Reggina calcio che mi hanno sopportato complessivamente per 4 giorni, soprattutto a Gaetano Gebbia - responsabile per il settore giovanile - che mi ha voluto lì e al direttore sportivo del settore giovanile Nicola Amoruso che ha assistito a gran parte delle lezioni apportando anche domande e richieste di chiarimenti su aspetti che chiaramente divergevano dalla sua esperienza diretta di calciatore.
Per chi non ha assistito ai seminari e volesse avere i filmati e i PDF di esso, stiamo attivando la possibilità di poterlo ricevere (per tutti i sottoscrittori del blog) come l'altra volta tramite dei link ad un costo di 20 euro per tutte le 8 ore di lezione. Sto valutando invece per i non sottoscrittori.
A breve sul lato destro del blog troverete la specifica e aspettate che esca per richiederlo, vorrà dire che è pronto per l'invio.

13 Responses to Monitorare il carico con la potenza metabolica e programmare la settimana in Lega Pro (Fabio Esposito)

  1. armandofucci 12 dicembre 2012 at 14:36 #

    Credo che sia un ottimo lavoro ed un contributo importante. il monitoraggio con la potenza metabolica durante lavori speciali con la palla rappresentano la strada maestra. E le proposte di Fabio sono molto interessanti. Sono state esposte in maniera molto chiara e rappresentano uno stimolo per chi crede in questo tipo di lavoro e monitoraggio. Complimenti.

  2. salvatore varracchio 12 dicembre 2012 at 15:27 #

    Complimenti fabio ottimo lavoro , trovo le tue indicazioni molto interessanti e condivido il discorso di manipolare i due fattori che incidono sul prodotto della potenza metabolica . Manipolazione che puo’ essere utile per costruire il lavoro con stessa potenza metabolica per i due gruppi , gruppo che ha giocato e non .
    Ti volevo chiedere se hai rilevato nei tuoi dati la tendenza che se lo stesso giocatore(nell’esercitazione finale che hai mostrato) , quando il geoplot Ti da uno spostamento del baricentro d’azione piu’ verticale, corrisponde ad un lavoro metabolico a componente neurogena bassa (cioe’ dato non alto di Perc dist. equi – accel int -dec int) . Mentre quando il geoplot di da uno spostamento del baricentro d’azione piu’ orizzontale corrisponde ad un lavoro metabolico con componente neurogena alta (cioe’ dato alto di Perc dist. equi – accel int -dec int).
    spero di essere stato chiaro nell’esporre il quesito .
    saluti salvatore

    • Fabio Esposito 12 dicembre 2012 at 22:11 #

      Ciao Salvatore e grazie innanzitutto dei complimenti, per rispondere al tuo quesito posso dire che dai dati degli altri calciatori relativi alla stessa esercitazione, la tendenza sembra essere la stessa (componente neurogena più alta quando l’azione è sviluppata più in orizzontale).
      In effetti i calciatori che appartengono alla squadra del portiere che rilancia dal fondo, devono preoccuparsi di recuperare palla e poi creare situazioni utili alla conclusione in porta. Avendo a disposizione meno metri quadri (campo 75×60), le azioni accelerative e soprattutto quelle decelerative sono maggiori.
      La potenza metabolica naturalmente non può essere alta in quanto le velocità risultano non alte e non tenute per molti secondi (spazi più stretti) e le maggiori decelerazioni, come spiegato diverse volte dal prof. Colli, costano meno dal punto di vista metabolico.

  3. Luca Piscitelli 12 dicembre 2012 at 19:43 #

    Gran Bell’intervento Fabio, complimenti, sono sempre più convinto che la strada intrapesa è quella giusta.

    Un abbraccio Luca

  4. Roberto Masiello 12 dicembre 2012 at 20:29 #

    Un lavoro pulito abbinato ad una spiegazione chiara e limpida. l’apparente (ma solo apparente !!! ) semplicita’ delle proposte in realtà rappresenta l’essenza del lavoro di un preparatore fisico. Posso solamente accodarmi ai complimenti, Prof !

    • Fabio Esposito 12 dicembre 2012 at 22:14 #

      Grazie Roberto,
      permettimi di sottolineare le proposte a mio avviso rappresentano il lavoro dell’intero staff, dove sempre maggiormente grazie all’uso dei gps è evidenziata la figura dell’allenatore che può essere veramente sempre di più il protagonista principale.

  5. pietro la porta 12 dicembre 2012 at 23:42 #

    Complimenti amico mio rende benissimo l’idea di quello che si fa ogni giorno. La vera innovazione e’ data dall’ adattamento geo plot che visualizza per ogni allenatore le movenze dei calciatore in campo aspetto di notevole importanza in chiave espressamente tattica. Sempre avanti lunga questa strada…

    • laltrametodologia 13 dicembre 2012 at 08:48 #

      ciao Pietro ti faccio io una domanda , al seminario AIPAC Umbro ci dici le posizioni dei relatori rispetto alla potenza metabolica , perche ci sono alcuni che di fronte dicono si è un innovazione e poi dietro ne parlano male mi farebbe piacere conoscere con precisione la posizione di questi signori , grazie

      • pietro la porta 17 dicembre 2012 at 23:18 #

        PROF mi scuso se rispondo in ritardo ma la mia presentazione e’ stata seguita con interesse ho avuto soltanto qualche obiezione dal prof. guerra responsabile elav che citando di prampero afferma che i “calcoli non siamo molto precisi parole di di prampero” .
        Personalmente non ho replicato in quanto non ho i mezzi ne la competenza per poter rispondere , credo pero’ che queste persone facciano meglio a rivolgersi ai diretti interessati che svolgono una seria attivita’ di ricerca tutti i santi giorni a presto.

        • laltrametodologia 18 dicembre 2012 at 09:11 #

          grazie Pietro nessun problema . Mi fa piacere che la tua presentazione sia andata bene . In merito al fatto della precisione dei calcoli,lo stesso di Prampero , nella sua modestia ,dice che ci sono dei piccoli margini di errore e sarebbe opportuno che eventualmente la gente chiedesse a lui o discutesse con lui , visto che il metodo della misura dell’accelerazione riferita alla corsa in salita è suo . C’è questo brutto vizio invece di parlare con gli operatori come noi che chiaramente abbiamo una ridotta competenza sul metodo , ma ne abbiamo sposato in maniera chiara e decisa l’utilizzo ; chi vuole sa chi è che ha costruito tale metodo e se si sente all’altezza provi a fare le bucce al Prof di Prampero ( la vedo difficile !!) e piantate di fare i fenomeni con chi come noi non e’ in condizione di rispondervi in maniera adeguata ai vostri sussulti e distinguo biomeccanici . I nostri riscontri con la potenza metabolica sono ottimi , ha cambiato il nostro modo di operare e leggere le esercitazioni , di colloquiare con il tecnico e non piu solo con noi stessi con esercitazioni a secco a volte fini a se stessi , anche i dati di Vo2 rilevati in contemporanea s situazioni di accelerazioni e decelerazioni , confermano la netta vicinanza dei dati rilevati con gps e videoanalisi alla proposta di di Prampero , quindi mettetevi l’animo in pace . Oppure datevi da fare a indicarci un altro metodo cosi semplice ed affidabile per valutare il carico esterno del calciatore . Direi che per quello che vedo dalle menti eccelse attuali prima del 2130 non ci arrivate , piu o meno quando l Italia si risolleverà da questa crisi . E quindi piegate la testa e dite che di Prampero è piu intelligente di voi pseudo ricercatori e di tutti noi poveri operatori da campo ,non tutti nascono geni anche se fanno i ricercatori !!!!

  6. Geniale Sicoli 13 dicembre 2012 at 18:05 #

    Complimenti Fabio , le esercitazioni con palla sono veramente molto interessanti così come la loro collocazione nella settimana. Il monitoraggio delle esercitazioni determina anche la possibilità di variare le regole per mantenersi nelle giuste percentuali (condiviso dall’intero staff). Ancora complimenti. Un abbraccio.

  7. Alfredo Genco 14 dicembre 2012 at 10:36 #

    Complimenti per il lavoro svolto, ho assistito di persona alla presentazione al convegno AIPAC di Avellino, non avendo avuto la possibilità di complimentarmi lo faccio ora tramite il blog. Volevo chiederti, ma il martedì ai giocatori che hanno svolto la gara, secondo te, si potrebbe comunque proporre un lavoro con la palla che non vada a sollecitare la componente neurogena in maniera elevata con acc e dec int.; infatti come hai fatto vedere per esempio nell’esercitazione di (7+7) vs 7 la percentuale di distanza eq. era relativamente bassa mentre la potenza metabolica alta. Pensi sia sensato strutturare un lavoro con palla seguendo questi parametri per il giocatore che ha giocato oppure si rischia di sollecitare in qualche modo la componente muscolare? Spero mi sia fatto comprendere. Un saluto da parte mia e da Raffaele Del Sorbo che ci teneva a salutarti. Complimenti ancora e buon lavoro.

    • Fabio Esposito 15 dicembre 2012 at 18:40 #

      Ciao Alfredo, grazie dei complimenti ed un saluto affettuoso a Raffaele che ringrazio per la mano che mi ha dato (da calciatore) alla mia primissima esperienza.
      La tua osservazione è giustissima e credo che dai valori riscontrati sia attivabile e riproponibile il martedi (noi la avevamo proposto il mercoledì pensando di avere altri riscontri). Anzi potrebbe essere a ragion veduta un ottimo lavoro per il martedì.
      L’unico problema potrebbe essere il grado di partecipazione dei calciatori che hanno giocato la domenica che potrebbero non raggiungere la pot metabolica allenante.

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