TAFANI :Tattica individuale e analisi con i GPS, come lavora il Tor di Quinto (1a parte)

Oggi sono felicissimo di presentare la prima parte del lavoro di Fabrizio Tafani e dei suoi due collaboratori Mimmo Arestia e Marco Del Poggetto su alcune linee di lavoro del Tor di Quinto, settore giovanile di grande spessore a Roma da dove sono usciti molti giocatori che adesso calcano palcoscenici importanti.
Mi fa anche personalmente piacere perché questo audiovideo è anche un modo per ricordare la figura del loro allenatore-educatore Paolo Testa, la vera anima di questa società, ad un anno dalla sua scomparsa.
Il lavoro ha delle caratteristiche particolari: parte da un'analisi delle scelte (tecniche, tattiche, educative) che vengono fatte in questo settore giovanile, e poi si tuffa nell'approfondimento del controllo di queste scelte anche tramite il metodo della potenza metabolica, leggibile con il GPS. È secondo me la vera entrata necessaria per migliorare la qualità dei nostri allenamenti, uscire quindi dalla separazione con la preparazione a secco, ed entrare nel mondo dell'allenamento specifico, molto inesplorato.
Ad ogni scelta di esercizio c'è sempre un'entrata tattica, a volte collettiva e a volte individuale, e ogni esercizio viene soppesato, radiografato anche nell'aspetto estensivo, quindi nel prosieguo delle serie per poterlo poi valutare ed eventualmente correggere se non soddisfacesse le necessità tattiche e condizionali, ma stavolta insieme.
Un grandissimo ringraziamento quindi a Fabrizio, tornato in quest'ultimissimo periodo nell'inferno della Serie A, che assume qui un ruolo che sembra inedito ma invece è il futuro per tutti i preparatori: approfondire le scelte tattiche, conoscere il calcio e non provenire dall'atletica leggera o qualche altro sport individuale che per anni ha sversato la preparzione dei giocatori, facendoli diventare fondisti, lanciatori, ostacolisti o sollevatori di peso. E grazie anche a Mimmo e Marco che continuano nella loro opera. Faccio presente che sono stati loro a volere che questo audiovideo fosse pubblicato prima sul blog laltrametodologia. Tale presentazione è stata fatta a fine dicembre per l'AIPAC regionale che ha organizzato il seminario con la nuova presidenza; naturalmente come già avevo scritto c'ero anch'io (li ringrazio per l'invito) e non ho visto le frotte di quelli che volevano portare un contributo culturale: se fossero venuti l'avrebbero avuto loro il contributo culturale!!!
Quando pubblicheremo la seconda parte allegheremo solo per i sostenitori il PDF della presentazione.

6 Responses to TAFANI :Tattica individuale e analisi con i GPS, come lavora il Tor di Quinto (1a parte)

  1. armandofucci 19 gennaio 2013 at 10:10 #

    Grande contributo. Complimenti a tutti gli autori. Lavori del genere andrebbero pagati per essere visti, dati i tanti spunti che danno.
    Grazie ancora a Colli che ci da la possibilità di apprendere sempre cose nuove.

    • laltrametodologia 19 gennaio 2013 at 10:25 #

      Comunque Armando il tuo audiovideo su forza orizzontale ed esercizi per il calcio è stato il più visto nel blog con oltre 3300 scarichi !! di questo sono veramente contento , se poi questo articolo di Fabrizio avesse ancora piu visite non penso che nessuno di noi ne sarebbe geloso !! Questo è l’unico merito che mi attribuisco aver cercato , anche urlando ed insultando perchè era necessario , di creare un punto di raccolta di esperienze e metterlo a disposizione di tutti, per farsi un idea propria vedendo quello che fanno gli altri ; strumento assolutamente mancante in Italia , come la cultura vera metodologica che purtroppo rimane per la massa ancora nelle mani di pochi scarsamente capaci e per nulla operativi sul campo , ma molto bravi a fare riviste , cordate ed accordi internazionali per la loro carriera personale e non certo per migliorare la cultura della nostra attività , sotto la parvenza fittizia della scienza !!! ma abbiamo capito in parecchi oramai che questa non è scienza ……………

  2. salvatore varracchio 19 gennaio 2013 at 19:39 #

    I miei complimenti agli autori di questo audiovideo , molto interessante lo spunto che determinati ruoli effettuano maggior lavoro sia nei possessi palla che nello svolgere il riuolo nel sistema tattico..
    Complimenti .

  3. gabriele toschi 20 gennaio 2013 at 09:26 #

    Rinnovo i miei complimenti al prof Colli e a tutti coloro che pubblicano i loro contributi. Non mi stupisco del successo che hanno gli audiovideo, mi stupirei del contrario. rispetto a molti canali, istituzionali e non, in questo blog si riesce a coniugare la parte scientifica con l’allenamento vero, con le esercitazioni che vengono realmente sul campo, e con tipologie di atleti reali.
    D’altronde il sottotitolo del Blog (“Allenare è un’arte che non si basa solo sulla scienza, ma anche sull’intuito e sull’osservazione non codificabile”) è veramente l’essenza di cosa significa stare sul campo, e tutto ciò che aiuta penso che sia giustamente apprezzato.
    Proprio in merito a questo entrando nello specifico dell’audiovideo, penso che tutti abbiano notato che nelle esercitazioni ad alti numeri ci sono giocatori che “lavorano meno” rispetto ad altri (osservazione), in base alle proprie esperienze e capacità ci diamo una spiegazione (intuito) e se lo riteniamo necessario apportiamo i necessari adattamenti, ma dopo arriva la scienza e chi ha la “fortuna” di poter analizzare la potenza metabolica può vagliare con attenzione questo lavoro in meno in cosa consiste nello specifico (potenza metabolica, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione, reiterazioni,ecc… e mi sono limitato alle analisi più semplici).
    per questo ritengo che tutti gli audiovideo che vanno in questa direzione avranno sempre un grande successo.
    Non è questo il “luogo deputato” ma faccio anche i complimenti al prof Colli per la bella serie sulla forza isoinerziale: una panoramica teorica e pratica molto esauriente.

  4. Alfredo Genco 20 gennaio 2013 at 09:40 #

    Ricchissimo audio-video, complimenti a tutti gli autori. Diverse esercitazioni interessanti che ho visto proporre ai giocatori, ma adesso con il contributo dell’analisi di potenza metabolica possono essere inquadrate nella loro funzione rispetto al modello prestativo. Spero al più presto di poterlo verificare di persona.
    Grazie Prof. Colli per questa finestra di condivisione fatta da persone “competenti” nel vero senso della parola.

  5. pietro la porta 21 gennaio 2013 at 12:11 #

    Complimenti per la presentazione tutti questi lavori ormai fanno capire come anche la figura del preparatore fisico si debba evolvere e diventare quella di un collaboratore che sia in grado di pesare ogni tipo di allenamento e principalmente quelli in cui il discorso tattico e’ determinante.

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