TAFANI :Tattica individuale e analisi con i GPS,come si allena il Tor di Quinto giovanile (2a parte)


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Dopo il successo di scarichi (700 in 4 gg) del primo audiovideo di Tafani, Arestia e Del Poggetto, oggi pubblichiamo la seconda parte solo per i sostenitori del blog e azzardiamo anche una piccola chiarificazione del concetto di tattica individuale, che è naturalmente il mio punto di vista.
Semplificando molto, credo che uno dei problemi più grandi negli sport di squadra sia come legare le capacità tecniche del singolo giocatore, con le caratteristiche tattiche di squadra. Non c'è dubbio che la tecnica individuale è una parola che si riferisce a pennello agli sport ciclici ripetitivi, o al lancio di un oggetto ad esempio, dove le condizioni sono assolutamente senza avversari e anche senza compagni. Parlare di tecnica individuale negli sport di squadra e del suo insegnamento appare riduttivo proprio per la presenza di altre persone con cui si deve collaborare o battere.
Ci sono delle situazioni di tecnica individuale che anche negli sport di squadra si allenano separatamente e quantitativamente: mi viene in mente il tiro da 3 piazzato nel basket, oppure la ricezione nella pallavolo; in pratica per formare e migliorare questi fondamentali sicuramente un modo importante di allenamento è la quantità che consenta al soggetto di rendere via via più "automatico" il calcolo della distanza, della traiettoria, della velocità etc, diciamo con una certa indipendenza dagli avversari e compagni).
Ci sono invece altri "fondamentali" come il passaggio o ad esempio tutte le situazioni difensive, il tiro in opposizione che invece debbono essere allenati in situazione, cioè non ha molto senso allenarli senza opposizione o compagni.
Ma soprattutto il corpo grosso delle esercitazioni negli sport di squadra riguarda le scelte da fare (appunto la tattica individuale) che prevede di avere dalla posizione del compagno e dall'avversario, dalla loro velocità etc, più opzioni per appunto effettuare un fondamentale di base come appunto il passaggio oppure un tiro etc, con l'obbiettivo di scegliere sempre la soluzione più efficace.
In pratica la tattica individuale è la possibilità o meglio ancora la necessità di scelta che ciascun giocatore ha nelle centinaia di situazioni possibili: io credo personalmente che il grosso corpo delle esercitazioni degli sport di squadra che conosco siano queste e come tali anch'esse vanno sottoposte a controllo anche - ma secondariamente - dal punto di vista dell'impegno metabolico.
Ancor di più a livello giovanile dovremmo trovarci ad impegnarci in queste esercitazioni, che se ci pensiamo bene vanno a sostituire le situazioni di gioco a numero di giocatori ridotto che venivano svolte spontaneamente fuori dall'allenamento codificato (quando io ero giovane,
cioè ai tempi delle guerre puniche).
Molti anni fa ci si allenava codificato di meno (2-3 allenamenti settimanali), ma spesso si passavano le ore al campetto di basket della scuola, magari scavalcando il cancello e rischiando di essere inseguiti dal custode, per fare dei 2c2 e 3c3 a basket, oppure si giocava in piazzetta al primo slargo disponibile, magari anche con un cartellone pubblicitario in mezzo, interminabili partitelle di calcio 5c5 o simili con regole autoimposte, oppure dei 2c2 e 3c3 alla prima rete di pallavolo disponibile che a volte era anche un semplice nastro messo ad altezze non certo regolamentari! In tutto questo ricordo l'obbiettivo era fare gol, canestro o punto nel volley, mentre oggi troppo spesso si storpia o addirittura nel calcio soprattutto ci si dimentica di questa finalizzazione decisiva.
Questo dal mio punto di vista affinava la tattica individuale (sicuramente nel basket) molto più di ore di allenamento scarsamente motivanti e troppo automatizzate che ci sono oggi, che ci portano troppo spesso ad allenarci di meno su questo aspetto sconfinando spesso in una troppo precoce tattica di squadra a livello giovanile estremamente deleteria per il pensiero tattico del giovane giocatore.
Chiedo scusa se ho detto troppe cazzate nostalgiche forse, ma in linea di massima questo è il mio pensiero.

10 Responses to TAFANI :Tattica individuale e analisi con i GPS,come si allena il Tor di Quinto giovanile (2a parte)

  1. army fucci 23 gennaio 2013 at 10:11 #

    Complimenti ancora agli Autori. Volevo chiedere alcune cose:
    Ho notato che in alcune slide e’ stata utilizzata una versione precedente del software, dove le accel. E le decel. Intense avevano un altro riferimento, non e’ il caso di indicare i valori ricalcolati con l’ultimo aggiornamento?
    In alcuni esercizi non mi sembra che sono stati detti i tempi di lavoro e di recupero.
    Grazie e complimenti ancora.

    • Fabrizio Tafani 25 gennaio 2013 at 18:00 #

      Ciao Armando,
      I dati di alcune esercitazioni sono del vecchio software perché non ho avuto il tempo materiale per poterle rielaborare con il nuovo….come trovo un po’ di tempo farò il calcolo e te lo invio….per quel che concerne i tempi di alcune esercitazioni cercherò di elencarli di seguito:
      1-nel possesso a 3 colori il rec tra le 2 esercitazioni era di circa 1′..al termine del 2 blocco prima del 9vs9 di circa 2’30”
      2-nel 3vs2 lo spazio era poco meno della trequarti campo con la chiusura dell’area di rigore….il tempo di lavoro di circa 4′ ed in ogni ruolo si formavano le coppie per dare alternanza al lavoro e recupero
      3-nel 4vs3 si giocava nello stesso spazio con il medesimo tempo…la differenza era nel fatto che gli esterni potevano andare oltre la chiusura dell’area per dare maggiore ampiezza alla fase offensiva e costringere quindi i difensori a scalare proprio in relazione al movimento della sfera..al termine di ogni blocco il rec era in forma attiva (palleggio) a bassa intensità
      4-nel 3vs2 con partenza a navetta la durata era di circa 4 min come anche nel 5vs4
      5- nel blocco navetta colli modificato ho detto 30″ viceversa si tratta di 30mt
      6-nel percorso tecnica la durata era di circa 6′
      Spero di aver corretto tutti i miei errori e lapsus…se avete ancora domande e chiarimenti sono a vostra completa disposizione
      Un saluto a tutti
      Fabrizio

      • Armandofucci 25 gennaio 2013 at 21:31 #

        Grazie mille Fabrizio. Buon lavoro.

  2. Giuseppe Lopetuso 23 gennaio 2013 at 11:54 #

    Io commento l’introduzione scritta del prof. Colli: in poche righe una lezione magistrale su come e cosa allenare negli sport di squadra. La concretezza che ne deriva da questo pensiero di allenare ci indica che spesso si sottovaluta la “semplicità” dell’allenamento ricorrendo ad alchimie assurde che esulano dallo sport da allenare.

  3. Alfredo Genco 23 gennaio 2013 at 19:22 #

    Complimenti ancoro, davvero entusiasmanti questi audiuo-video. Avevo una domanda, in molte esercitazioni proposte, il valore di CdD/ min W > 20 è inferiore al livello di gara; é da attribuire principalmente alle dimensioni utilizzate o ad altri fattori??? Grazie e complimenti, veramente un lavoro stimolante.

    • Fabrizio Tafani 25 gennaio 2013 at 18:10 #

      Ciao Alfredo,
      I valori nei CdD sono in parte dovuti sicuramente allo spazio..ma non solo…
      Io ho notato come elemento costante che ad esempio gli esterni cambiano direzione molto meno rispetto ad altri ruoli deducendo c’è forse è principalmente il ruolo in campo che determina tali risultati….penso sia interessante approfondire questi argomenti….
      Continuiamo i nostri studi e confrontiamoci…
      Un saluto

  4. giorgio zito 23 gennaio 2013 at 19:44 #

    Complimenti a tutti e tre gli Autori del lavoro. Anche io volevo come Armando volevo sapere i tempi di lavoro e di recupero di alcuni esercizi e in particolare volevo capire meglio come si svolgono le esercitazioni di superiorità numerica. Per es. se queste avvengono all’interno dell’area di rigore, se iniziano con una rimessa del portiere, se l’allenatore rimette in gioco se la palla va fuori etc.
    Vi ringrazio in anticipo.
    Giorgio

    • Fabrizio Tafani 25 gennaio 2013 at 18:15 #

      Ciao Giorgio,
      Per quel che riguarda i tempi delle esercitazioni ho già elencato il tutto nella risposta ad Armando Fucci…..
      L’inizio delle esercitazioni prevedeva sia il lancio dei difensori verso chi attaccava (stimolando quindi la tattica ind nell’aspetto del passaggio) sia la palla messa in gioco da parte dell’allenatore ricercando a volte la partenza dall’esterno, a volte la sponda della punta….ecc.
      Un saluto

      • Giorgio Zito 26 gennaio 2013 at 13:08 #

        Grazie Fabrizio,
        molto gentile buon lavoro !!!

  5. daniele spolladore 28 febbraio 2013 at 14:55 #

    nel primo circuito senza palla credo sia importante capire come recuperano i giocatori finito l’ allungo

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