Isoinerziale e squat: approfondiamo l’analisi (1a parte)


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Anzitutto mi premeva avvisare tutti coloro che hanno fatto domande agli estensori dell'audiovideo sul Tor di Quinto che le vostre domande non sono state ignorate, ma entro qualche giorno arriveranno le risposte.
Inoltre sono sconcertato dalle dimissioni di Roberto Baggio da presidente del settore tecnico della FIGC , così come lo ero quando è stato nominato presidente: ma che doveva fare? Quali erano i suoi compiti? E il suo stipendio?
Intanto un danno lo ha fatto subito appena insediato quando ha nominato Castagna, ma questo può essere trascurabile visto che tanto non è successo niente di nuovo, ma poi? Ulivieri diceva che non era un uomo immagine, ma come poteva non esserlo??
Insomma Baggio che prende il posto di Vicini e Bearzot, a cui è stata data una carica onorifica (ripeto non so se prendevano dei soldi o meno) mi è sembrata personalmente una di quelle mosse a effetto per i giornali ed il pubblico, ma che poi non serve a niente, tanto mi sembra che il calcio non abbia intenzione di modificarsi, ma di mummificarsi, visto che sono sempre le stesse persone a dirigere federazione e lega, che le nomine sono fatte ad arte (Rivera al settore giovanile scolastico!?!).
Devo dire che quello che mi fa venire i conati di vomito è Demetrio Albertini, un giovane che già ha la mentalità da vecchio, farà carriera basta leggere le sue dichiarazioni contro Baggio fatte apposta per preservare il sistema.
A Baggio do atto di aver fatto una cosa che in Italia si fa raramente: dimettersi (io spero che si dimetta anche qualcuno nominato da lui, ma non avverrà mai!): forse credeva che l'avevano messo lì perché era bravo e avrebbero accolto le sue iniziative come i suoi assist in campo quando giocava , ma si deve ricordare che la natura gli ha gia dato un dono (molto remunerativo) con i piedi, non si può saper far tutto nella vita.
Passando all'audiovideo è mia intenzione produrre altri audiovideo sull'isoinerziale perché può rappresentare una grande alternativa ai lavori di forza classici data la grande libertà di movimento che può dare, avvicinandosi quindi alla funzionalità e alla specificità, questa volta parlando dei vantaggi (o svantaggi) che questo tipologia di resistenza può dare.
Ho notato un silenzio assordante su questo argomento e vorrei stimolare chi opera da tempo con queste macchine di intervenire anche criticando i miei audiovideo, non è che tanto io ho cattedre da spartire o posti da assegnare in federazione o in squadre, quindi posso solo rispondere in una discussione che ha la finalità di rendere forse più manifesto quello che questo tipo di attrezzatura può dare.

One Response to Isoinerziale e squat: approfondiamo l’analisi (1a parte)

  1. Alfredo Genco 29 gennaio 2013 at 12:42 #

    Complimenti Prof,
    a breve vedrò anche il secondo audio-video. Quello che trovo importante evidenziare, è una cosa che anch’io ho percepito durante lo studio sul volano. Cioè il fatto che quando si aumenta il tempo di frenata (quindi io applico presumibilmente più forza nel frenare il volano) questo si traduce nell’incapacità di produrre poi livelli elevati di forza nella fase CONC; mentre quando aumenta la velocità del volano e io non freno “troppo” riesco a guadagnare nella successiva fase. Potremo dire, come ha spiegato lei, che la forza maggiore in CONC coincide con alte velocità, spostando la curva forza-velocità in un altra direzione e portando a supporre che ce ne sia una specifica per l’isoinerziale. Questo è il mio pensiero che voglio tramutare presto in dati, nello studio che farò con i colleghi di Verbania. Infatti giovedì sarò a Vinovo per incontrare Sassi, sperando confrontarmi con lui in maniera dettagliata. Purtroppo al momento non uso l’isoinerziale con la squadra che alleno, per motivi anagrafici dei ragazzi e perchè sono alla ricerca di una macchina dal costo non eccessivo. La mia direzione è quella di poter eseguire gesti sempre più vicini al modello, sapendo agire sui diversi aspetti coordinativi al fine di enfatizzare la fase di contrazione che mi interessa. Grazie per la nascita di questa finestra di dialogo davvero fondamentale per il nostro lavoro.

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