11 vs 1 e 8 vs 6: valutazione metabolica tramite GPS di esercizi per la tattica di squadra (Fucci-De Tata-Bovienzo)

 

Ritorna a grande richiesta un contributo di Armando Fucci e dei due allenatori con cui collabora Bovienzo e De Tata, dove viene monitorata la potenza metabolica nelle esercitazioni classiche proposte dagli allenatori.
Tale esercitazioni con piccole varianti introdotte da Armando Fucci, riescono a soddisfare le richieste metaboliche anche oltre l'impegno richiesto dalla partita, contribuendo quindi in maniera chiara al "condizionamento" del giocatore, nell'accezione più moderna del termine, cioè attraverso situazioni che abbiano in partenza uno stimolo tattico individuale o, come in questo caso, tattico di squadra.
Il ruolo del preparatore si avvicina, come dice Armando, sempre più al sarto che cuce su misura il suo vestito addosso al cliente, rendendolo sempre più adatto alle forme del soggetto!! Semplice ed efficace.
Mentre gli pseudo-scienziati continuano a studiare le inutili evidenze scientifiche del "miglioramento" della potenza aerobica nel calcio tramite le ripetute, noi facciamo qualcosa di più serio, semplice e soprattutto utile (e subito applicabile).

7 Responses to 11 vs 1 e 8 vs 6: valutazione metabolica tramite GPS di esercizi per la tattica di squadra (Fucci-De Tata-Bovienzo)

  1. Alfredo Genco 9 febbraio 2013 at 17:21 #

    Complimenti per il lavoro, a lei Prof e agli allenatori che hanno contribuito allo studio. Le sembrerò ripetitivo, ma quello che penso, e che ho cominciato ad osservare con le prime analisi con gps che ho fatto sulla mia squadra di Giovanissimi, è che secondo il mio parere sono presenti delle differenze tra le categorie e cercare di ottenere una tabella di riferimento su delle partite di settore giovanile (categoria Giovanissimi ed eventualmente Allievi) sarebbe uno studio interessante, Io vorrei portare avanti questa analisi, se potesse interessare sarei contento di confrontarmi con lei. Per quanto concerne la proposta descritta in audio-video la ritengo validissima e anch’io, quando il num di giocatori ce lo permette (abbiamo 26 calciatori esclusi i portieri) integro il lavoro metabolico a quello tattico del mister. Non è sempre facile con tanti ragazzi, poterlo gestire così. Tuttavia finalmente possiamo dire che esiste un modo per fare i preparatori fisici del calcio, e non il preparatore atletico che lavora a parte con le ripetute sui 1500 (cose che fanno in serie A). Grazie del contributo e buon lavoro. A presto, spero.

    • Armandofucci 10 febbraio 2013 at 15:28 #

      Grazie Alfredo. Comunque tempo fa sul blog gia abbiamo prodotto un file avideo sui 4 vs 4 fatto con i giovanissimi ed allievi. Con relativi valori e riflessioni.
      Comunque siao sempre pronti a collaborare per migliorare la nostra limitata conoscenza.
      In relazione all’utilizzo di determinati mezzi allenanti mi sono fatto una mia idea : non conoscono la materia e non gli interessa conoscerla.
      Il calcio andrà sempre avanti con
      ” ho sempre fatto cosi, perchè cambiare”!!!!!
      Quello che conta è che l’allenatore mi porta con se.

  2. salvatore varracchio 10 febbraio 2013 at 16:34 #

    Ciao Armando trovo il tuo lavoro Molto interessante ,volevo fare una domanda a te e una ai tuoi allenatori :
    i dati che hai presentanto , si riferiscono ad una sorta di media di tutti i partecipanti ( esercitazione 11 contro 1 ) o solo di qualche giocatore ? te lo chiedo in quanto questa esercitazione , quando la vedevo effettuare dagli allenatori , notavo pochissimo lavoro per i difensori centrali ( ovviamente con le modifiche che fai aumenta ).
    Ai tuoi allenatori volevo chiedere cosa si intende precisamente con il termine Imbucata .
    di nuovo complimenti Salvatore

    • Armandofucci 10 febbraio 2013 at 17:34 #

      Grazie Salvatore . In relazione alle potenze raggiunte :
      quasi tutti raggiungono le stesse potenze , come abbiamo rilevato. La cosa a cui puntiamo ē proprio questa. Se interpretano bene anche la prima parte. Infatti nella transizione si chiede loro di seguire il movimento della palla con accelerazioni e decelerazioni. Ad esempio : palla ad un esterno, questo deve fare un contromovimento forte ed una volta che avanza il centrale difensivo deve seguire il suo movimento con una accelerazione e poi decelerare. L’esterno passa ad un centrocampista : tutti gli altri devono seguire il movimento iniziale della palla SEMPRE con una accelerazione e una decelerazione, sempre mantenendo le giuste distanze. Anche se i difensori centrali raggiungono potenze più basse, ma sempre allenanti. Naturalmente puntiamo anche al raggiungimento di altri valori.
      Uno degli allenatori risponderà alla domanda dell’imbucata.

      • pasquale bovienzo 10 febbraio 2013 at 18:12 #

        Ciao Salvatore,ti rispondo subito…Sulla domanda riguardante i difensori ti ha risposto brillantemente il prof…Per quanto riguarda l’imbucata,mi riferisco al fatto che la meta la si può intendere anche diversamente e cioè portando palla oltre la linea,arrivandoci palla al piede però,con un dribbling per esempio; io voglio,invece,che ci si arrivi attraverso una giocata,un movimento ad attaccare la linea,con il giocatore che la supera nello stesso istante in cui gli arriva il pallone,considerando la linea di meta,l’eventuale linea del fuorigioco…Spero di essere stato sintetico e chiaro allo stesso momento…Un abbraccio…A presto…

  3. Giorgio Zito 11 febbraio 2013 at 15:59 #

    Complimenti ragazzi per il lavoro prodotto con il vostro settore giovanile. Tutto molto chiaro e ben articolato per raggiungere un “abito” che sia sempre più aderente alla prestazione.
    Un saluto Giorgio

    • Armandofucci 11 febbraio 2013 at 19:24 #

      Giorgio ti ringrazio per gli apprezzamenti, a nome di tutti noi del settore giovanile del Benevento calcio. Fa piacere sapere che i nostri contributi siano apprezzati dagli amici del blog.

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