Videoanalisi a confronto tra basket e calcio serie A (2a parte)

Oggi immetto la 2a parte del confronto tra la videoanalisi di una partita di basket ed una di calcio entrambi di serie A, e debbo dire che sono rimasto abbastanza stranito dal bassissimo afflusso su questo audiovideo, tra l'altro aperto a tutti: non so se dipenda dal fatto che i preparatori del basket sappiano già tutto o anche che sia stata snobbata da chi si occupa di calcio.
Naturalmente per chi si occupa di calcio può essere utile leggerla perché si ragiona per differenza, mentre per quelli del basket non saprei che dire.
Comunque fatevene una ragione, ci saranno altri due contributi su questo specifico argomento, speriamo siano più interessanti, visto che li abbiamo fatti adesso ve li cibate...
Tra l'altro dopo aver visto tutte le partite di coppa Italia, debbo dire che l'unico vantaggio di questo scarsissimo spettacolo sta nel fatto che almeno stanno giocando un po' di italiani.

8 Responses to Videoanalisi a confronto tra basket e calcio serie A (2a parte)

  1. gianluca 13 febbraio 2013 at 22:25 #

    Carissimo prof Colli , mi aggiungo agli innumerevoli complimenti che riceve continuamente per il suo contributo informativo e formativo nel mondo dello sport. Oggi che si parla di basket , mi sento chiamato in causa e non voglio perdere l’occasione di ringraziarla per questo interessante contributo video . Avere dei riferimenti prestativi in termini di potenza metabolica anche per il basket è sicuramente una notizia nuova, ho trovato molto illuminante la tabella secondi – potenza nelle 3 zone del campo . La lettura tattica che lei ha fatto mi ha fatto capire che noi possiamo suddividere- organizzare il lavoro metabolico anche in funzione alle caratteristiche tattiche della squadra . Con una squadra molto abile al gioco in campo aperto con ottimi tiratori prediligere un lavoro a tutto campo , mentre con una squadra prevalentemente difensiva e molto disciplinata in attacco prediligere dei lavoro molto più brevi con delle combinazioni di accelerazioni e decelerazioni , cdD 90º , uscite varie , corse curvilinee ( i classici banana CUT) , back door ecc. Prof mi incuriosiva sapere, che peso metabolico può avere, uno scivolamento difensivo di circa 2,5m eseguito alla Max intensità per circa 5″ .
    Ancora grazie per il contributo e buon lavoro!

    • laltrametodologia 20 febbraio 2013 at 19:15 #

      ciao dunque uno spsotamenteo difensivo di 2.5 m ci si ette circa un secondo quindi in 5 secondi ne vengono fuori 5 . La potenza metabolica non sarebbe altissima perche accelero e decelero con velocità basse inferiori ai 15 kmh diciamo che potrebbe assomigliare al movimento a croce e quindi non andiamo oltre i 40 watt credo , naturalmente per un soggetto di buona qualità ,ma si può quantizzare facilmente se stessi bene e avessi sottomano un giocatore decente e tempo buono epr farlo al’aperto od in un pallonte tensostatico . Ma non lo può fare la federazione basket ??????

      • gianluca 21 febbraio 2013 at 11:24 #

        sicuramente lo potrebbe fare, con lei ancora in carica!!!!!!
        grazie mille buon lavoro

  2. Carlo Voltolini 15 febbraio 2013 at 09:55 #

    Buongiorno Prof, era un po’ che non riuscivo ad affacciarmi con calma sul blog ed è stato bello poter ascoltare stamani 2 video sulla potenza metabolica nella pallacanestro, quindi grazie a lei e a Silvio!!

    Approfitto per una domanda. Volevo sapere se possa aver senso usare le salite (10/15mt massimo, pendenza 10% circa) come mezzo per allenare le accelerazioni nel basket e in caso quali accorgimenti utilizzare.

    Grazie e complimenti ancora.

    Carlo

    • laltrametodologia 20 febbraio 2013 at 19:19 #

      Credo che non sia tutto da buttare il lavoro in salita , magari anche piu pendente , ma ci sono tante alternative piu facili , anche perchè la debbo trovare la salita !!!! non ce ne sono nelle palestre !. Se ho vicino un garage può andar bene . Non va confusa la posizione del corpo in salita rispetto all accelerazione in pianura dove conta molto la tenuta delle catene posteriori a differenza della corsa in salita .

  3. Daniele Gromero 17 febbraio 2013 at 22:05 #

    …Buongiorno Prof…ho trovato i 2 audio video decisamente interessanti…mi hanno dato diversi spunti sui quali lavorare e soprattutto ragionare…molto utile la valutazone di attività maggiormente anaerobica per il basket(come comunque già da lei sottilineato in altre circostanze)…aspetto il terzo audiovideo con molta curiosità…nel frattempo penso di provare a costruire un protocollo di lavoro sfruttando la divisione di intensità d’azione nelle varie zone del campo…grazie ancora buon lavoro…
    DANIELE

  4. salvatore varracchio 20 febbraio 2013 at 17:04 #

    Salve prof. molto interessante vedere la differenza di spesa energetica tra il calcio e il basket , le volevo chiedere ( da premettere che non ho conoscenza del basket) se la spesa metabolica del basket risulta sottostimata , e secondo lei di quanto , per il fatto che molte azioni (spero di non sbagliarmi ) sono o statiche o con momenti di lavoro di contrapposizioni di forza ma non di spostamento o con movimenti verticali e che non sono rilevate dalla videoanalisi ma che portono ad piu elevato consumo energetico .
    Salvatore

    • laltrametodologia 20 febbraio 2013 at 19:26 #

      Hai azzeccato tutto , sicuramente c’è un aggravio che stimiamo con Silvio tra il 10 ed il 15% ( ne prliamo nei prossimi audiovideo sul basket ) . E’ chiaro che nel calcio anche esistono alcune di queste condizioni come il colpo di testa i bloccchi nei corner e nelle punizioni , ma affogano nella grande quantità di lavoro orizzontale . Mentre nel basket , come nel rugby , sottolineato da Di Maio , dobbiamo fare anche delle valutazioni dei movimenti statici di alta intensità e delle azioni verticali , ma di solito questo lo dovrebbe fare chi ha i mezzi per farlo cioè le università o le federazioni o chi per loro , ma hanno troppo da fare a mantenersi la poltrona o validare test esistenti da 15 anni che non dicono nulla . Vi faccio i complimnti per il seminario che organizzate con Armando Fucci fra pochi giorni sull’ attività del settore giovanile nel calcio , queste sono le sole cose vere che possono aiutare chi lavora veramente sul campo

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