Andamento della potenza metabolica nel campionato: la nuova valutazione

Oggi questo primo audiovideo può essere epocale in quanto per la prima volta abbiamo la possibilità di valutare effettivamente cosa succede nel corso di un campionato ad una squadra e ai suoi avversari. Finalmente possiamo valutare se le cazzate che vengono dette tipo: 'Se non fai le ripetute poi durante l'anno la squadra non ti corre più' hanno i minuti contati. Ed avere quindi un parametro oggettivo che descrive (per adesso solo per la squadra ma si può fare anche per il singolo giocatore) lo stato di forma della squadra in relazione agli avversari.

Faccio presente che solo questa prima parte sarà libera per tutti, già la seconda sarà solo per i sottoscrittori, che meritano di conoscere la verità prima degli altri.

Aspetto commenti e critiche e sono sicuro che ce ne saranno, ma qui apriamo una nuova frontiera che cambierà per sempre il nostro modo di valutare il giocatore e la squadra, legato alla sua prestazione e non ad indici generici di fitness che i soliti pseudoscienziati ci vogliono far credere da decenni.

7 Responses to Andamento della potenza metabolica nel campionato: la nuova valutazione

  1. domenico borelli 19 aprile 2013 at 13:28 #

    Grazie per l’articolo che porta un pò di luce. Ho da farvi chiaramente alcune domande:
    1) C’è una qualche relazione tra la settimana di allenamento ed i valori limite della potenza metabolica nelle varie partite?
    2) C’è una relazione tra il risultato parziale e finale della singola gara ed il livello di potenza metabolica?
    3) C’è una relazione tra le richieste tattiche del mister (formazione (quindi caratteristiche dei calciatori), modulo di gioco proprio o dell’avversario, superiorità o inferiorita numerica, richiesta o meno del pressing ecc..) e la prestazione?

    In sostanza delle tre domande o di altre che vi sarete sicuramente fatti anche voi, c’è una discriminante che più di altre determina il valore della prestazione? Qual è la vostra idea o quella che vi siete fatti analizzando le gare ed i dati a vostra disposizione.

    Grazie, domenico borelli

    • laltrametodologia 20 aprile 2013 at 08:40 #

      ciao Domenico rispondo a quello che posso :
      1) non ci può essere dipendenza tra setimana e gara alla domenica , ma il concetto va esteso piu per periodi di allenamento di durata maggiore circa 2 mesi in cui vengono modificate alcune cose tra un periodo e l’altro , ma questo sarà oggetto fra un bel po di un analisi che stiamo facendo ma dobbiamo aspettare il termine del campionato .

      2) non c’è alcuna relazione tra il risultato e la potenza metabolica sviluppata in gara , l’obbiettivo era mostrare che l andamento della potenza metabolica nelle partite cresce durante l’anno e che soprattutto la squadra che non viene sottoposta alle idiozie delle ripetute ha un andamento del tutto simile a quelle delle altre squadre , anche durante la partita stessa .

      3) sembra proprio che alcuni moduli di gioco (4-3-3 o 3-5-2 o 4-4-2) siano piu dispendiosi di altri ma stiamo accumulando dati per poter dare una risposta un po piu sicura . E’ chiaro che si gioca con due squadre e quindi come si comporta l’altro ha comunque un ruolo nel determinare la tua prestazione .

      La prestazione fisica ha una funzione di supporto diciamo di base , è inutile specificare componenti fisiologiche particolari perche il risultato dipende da altri fattori : solo in un caso in tutto il campionato una squadra è stata nettamente inferiore in termini di potenza metabolica (oltre il 10%) ed ha perso in maniera significativa , è chiaro che se la differenza è cosi ampio il fattore fisico incide , ma è capitato una sola volta .
      Tra l’altro spero tra poco vi porterò dei dati semplici della Roma di Zeman che dimostrano che correva esattamente come le altre squadre, anche quando ha vinto in maniera chiara .
      Chi specula su questo si dovrebbe arrendere all’idea che la condizione fisica scissa da quella tecnica non ha alcun senso e la condizione fisica deve essere tenuta per tutto l’anno e incrementa tutto l’anno . Per poter far questo bisogna dosare senza eccessi carichi tecnico-tattici variandoli spesso ,poi usare con grande cura riposi e recuperi necessari dopo una partita di calcio ,mantenere la muscolatura in maniera funzionale pronta ad effettuare movimenti di grande esplosività ma anche di frenata (ho detto funzionale quindi mandate a cagare l’eccentrico flash analitico del femorale !!!!) ma soprattutto un grande controllo monopodalico visto che tutto si gioca su una gamba per volta …….
      Ma guardati anche l altro audiovideo che uscirà Lunedi credo ci siano altre cose interessanti .

      • domenico borelli 20 aprile 2013 at 17:28 #

        Grazie Roberto per la risposta. Penso come te che la prestazione fisica è strettamente legata alle esigenze tattiche della gara e quindi anche la preparazione deve tenere in considerazione ed usare come guida questo principio. Volevo conoscere la vostra opinione in merito visto che avete senza dubbio più informazioni di me. Aspetto di vedere la seconda puntata dei vostri video. Domenico Borelli

  2. Ermanno Ciotti 19 aprile 2013 at 22:25 #

    Scusate, non ho capito con quale sistema sono stati ottenuti i dati mostrati nell’audiovideo.

    Grazie

    • Cristian Savoia 20 aprile 2013 at 00:02 #

      Ciao Ermanno, i dati riguardano la video match-analysis di partite di Serie A. Il sistema è “AMISCO – K-Sport” con videocamere ad alta frequenza che campionano tutti i giocatori sul terreno di gioco.

  3. Armandofucci 22 aprile 2013 at 18:44 #

    Arrendetevi! Credo che sia arrivato il momento di affermare che oramai siamo difronte ad una vera e propria svolta storica nel calcio. Qui non stiamo più nel campo delle supposizione, dei ” se” , dei ” forse”, qui siamo difronte a certezze inconfutabili. Grande Roberto. Una delle cose che più mi ha appassionato in quest’ultimo contributo di Roberto è che il vero test rimane la gara ufficiale. Roberto può darmene atto che gia tempo fa chiedevo a lui se non poteva essere considerato test il monitoraggio settimanale di una gara di verifica. Casomai solo di un tempo, dato che gia utilizzavo questa analisi, insieme al monitoraggio del lavoro di tutti gli altri giorni. Certo, quello che Roberto, insieme a Emanuele e Cristian, ha fatto vedere, utilizzando la video analisi è il top.
    Questo contributo rappresenta la ” picconata” più forte ai tanti luoghi comuni con cui siamo costretti a confrontarci nell’obsoleto mondo del calcio.
    Lavora forte in ritiro cosi metti benzina!
    Facciamo un forte richiamo fisico cosi poi campiamo di rendita!
    Tutti negli anni passati abbiamo fatto cazzate del genere, ma continure ancora a fare questo significa essere ” sordi culturalmente”.
    Pensare senza apprendere è sciocco, apprendere senza pensare è pericoloso : queste parole di Lao- Tse del sesto secolo a.c. ritornano di attualità.
    E comunque il consiglio che da Confucio , MSI come adesso calza a pennello :” un uomo che ha commesso un errore e non lo ha corretto, ha commesso un altro errore”.
    Complimenti a Roberto, Emanuele e Cristian .

    • laltrametodologia 23 aprile 2013 at 11:42 #

      ciao Armando grazie per i complimenti effettivamente come dicevi anche tu , diventa importante trovare delle esercitazioni di controllo , che abbiano una durata di minimo 20-25 minuti ( meglio se 30-40′ ) oppure un tempo di una partita in cui si fanno misurazioni di potenza metaboica ( ed in questo caso anche di FC ) e forse in questo modo risolviamo il problema della valutazione , almneo in funzione della prestazione . Ed il bello è che ciascuno di noi può fare le proprie esercitazioni, alla faccia della cultura preconfezionata e che ci vuole tutti irregimentati secondo i voleri di chi in quel momento comanda .

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