Marra: la nuova direzione metodologica ed applicativa dell’allenatore fisico nel calcio (1a parte)


Stamattina veramente vi voglio ringraziare perché ho ricevuto tantissimi rinnovi di sottoscrizioni subito dopo avervi inviato ieri la lettera di indicazione della scadenza della sottoscrizione al blog, e questa immediatezza (parecchi di voi dopo neanche 30' hanno rinnovato) mi dà l'impressione che il blog sia entrato nei vostri cuori e sia un compagno di viaggio importante. Questo mi spinge a continuare e a farlo ancora meglio e vi ribadisco che ho bisogno del vostro sostegno anche culturale, quindi vi invito ancora una volta a tentare, nel vostro campo di preparare un audiovideo, anche se poi sarà inizialmente complesso, ma servirà a capire meglio cosa dire e come dirlo sopratutto. Su questo sono a vostra disposizione.
Oggi pubblichiamo la prima parte della relazione tenuta da Emanuele Marra al seminario AIPAC del Lazio tenutasi il 18 febbraio 2013 (ho ancora un po' di influenza su questi ragazzi, dopo la tirata d'orecchie bonaria dell'altro giorno ha subito risposto...). Scherzi a parte Emanuele riporta senza alcuna remora le sue scelte di fondo e le sue osservazioni che lo hanno portato a optare per una modalità di lavoro, unitamente al suo tecnico, dove il suo ruolo si avvicina molto di più a quello di un allenatore con specifiche competenze nel condizionamento, sviluppato con criteri molto più derivanti dal modello di prestazione e dai movimenti specifici del calcio, rispetto al classico condizionamento metabolico e muscolare che oramai appare ai suoi occhi del tutto superato.
Come sempre per gli audiovideo divisi in più parti la prima la lasciamo disponibile e libera per tutti mentre la seconda parte sarà solo per i sottoscrittori unitamente al PDF

6 Responses to Marra: la nuova direzione metodologica ed applicativa dell’allenatore fisico nel calcio (1a parte)

  1. Alfredo 7 maggio 2013 at 09:36 #

    Ottimo,molto interessante!!!

  2. pietro la porta 7 maggio 2013 at 14:18 #

    CIAO SONO PIETRO LA PORTA DELLA TERNANA SONO MOLTO CONTENT DI QUESTA TUA PRESENTAZIONE IN MODO DA POTER CREARE QUANTO PIU’ INTERESSE SUL DISCORSO DELLA POTENZA METABOLICA E SU METODI CHE AVVICININO QUANTO PIU’ POSSIBILE IL NS LAVORO A QUELLO DEL NS ALLENATORE. ASPETTO IL PROSIEGUO DEL TUO INTERVENTO UN SALUTO A CRISTIAN E AL GRANDE PPROF. COLLI . COMPLIMENTI.

  3. Giuseppe 7 maggio 2013 at 14:57 #

    Ciao Emanuele, complimenti per la lezione interessentassima; per conenuti e chirezza; una domanda: le esercitazioni tecnico tattiche da te proposte e monitorate in base al modello prestativo sono “adeguate” alle proposte dell’allenatore o concordate insieme?
    Grazie!

    • Emanuele 10 maggio 2013 at 23:26 #

      Ciao Giuseppe. Le proposte sono sempre condivise insieme al Mister..non si può non lavorare insieme a mio avviso.

  4. Francesco Tribuzio 7 maggio 2013 at 20:50 #

    Ciao Emanuele,davvero molto interessante l’audiovideo,tra l’altro,semplice e chiaro. Attendiamo la seconda parte!

  5. ArmandoFucci 8 maggio 2013 at 09:46 #

    Certamente avere un controbuto diretto da un preparatore che allena in serie A lascia molto di più il segno. Ottimo contributo, chiaro e fortemente invitante alla riflessione. Anche verso i più titubanti. Ma la slide dell’andamento del carico esterno nelle varie gare, confrontate con i risultati credo rappresenti la sintesi delle cazzate che , purtroppo, si continuano a sentire nell’obsoleto mondo del calcio. Comunque non ci arrendiamo, continuiamo ad andare per la nostra strada. Complimenti ad Emanuele, Cristian, e naturalmente al nostro riferimento Colli.

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