Tafani: 2a parte sulle esperienze di esercitazioni tecnico-tattiche e valutazione tramite GPS


Tafani gps ed esercitazioni Chieti 180513

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In questa seconda parte Fabrizio Tafani mostra un gran numero di esercitazioni specifiche con valenza tecnico-tattica e le pesa singolarmente. Credo che niente di più bello ci sia vedere come l'allenatore ed il preparatore riescano a plasmare, anche tramite i valori presenti nella sinottica, un allenamento sempre più mirato e sempre più lontano dalla stramberie di natura generale di cui questo sport non aveva proprio bisogno.

Oggi confermo a tutti coloro che hanno partecipato al seminario di Roma di aver spedito PDF e filmati quindi se per caso non li ricevete contattatemi, dalla prox settimana eventualmente ve li rimando. Un augurio di buona riuscita sia alla tavola rotonda di autoaggiornamento di Firenze organizzata da Massimo di Giovanni e Carlo voltolini, da cui mi aspetto qualche filmato e anche qualche commento sul blog, e ai nostri amici di Sardegna Sports Lab per il loro seminario in quel bell'agriturismo di San Vero Milis.

8 Responses to Tafani: 2a parte sulle esperienze di esercitazioni tecnico-tattiche e valutazione tramite GPS

  1. pietro diana 25 maggio 2013 at 08:25 #

    salve prof…complimenti per i lavori e specialmente per quelli a secco per ruolo.
    Volevo porre una domanda…..è stata una scelta mirata quella di fare l’esercitazione del 5+25/30+30 facendo muovere i giocatori in senso circolare e lineare(notato dal grafico delle potenze)?evitando la corsa in ordine “sparso” e di conseguenza qualche cdd?volevi valutare solo il valore della potenza metabolica?tralasciando le varie considerazioni sulla forza applicata nei cdd?
    anticipatamente ringrazio

  2. fabrizio tafani 26 maggio 2013 at 16:18 #

    ciao Pietro
    ti ringrazio che hai apprezzato il mio audiovideo, dove spero possiate tutti trarne degli spunti per sperimentare e misurare tante cose sotto vari aspetti….non solo quello della potenza metabolica ma comunque anche altri ricollegabili ad essa…abbiamo la fortuna di avere un blog dove confrontarci tutti i giorni, e soprattutto una grande mente come quella del prof Colli che mette a nostra disposizione i suoi studi e le sue idee…..NON MI SEMBRA POCO!!!!!!!
    per quel concerne la tua domanda ti rispondo dicendoti che ho utilizzato il 5/25 e 30/30 senza una ragione specifica ma soltanto per capire che nonostante un elevato valore di potenza metabolica e pur cambiando la velocità di corsa eseguendo variazioni da sole non bastano per rendere tale proposta vicina al modello di prestazione; mi fa piacere leggere nelle tue parole la constatazione per l’assenza dei CdD….hai preso l’esercitazione e analizzata nel giusto modo rendendola pubblica per la nostra collettività….come dicevo in precedenza è proprio ciò che ognuno di noi dovrebbe fare…..
    un abbraccio

  3. Alfredo Genco 29 maggio 2013 at 09:49 #

    Salve Prof. Tafani,
    complimenti per il lavoro svolto, estremamente ricco e denso di informazioni e spunti di riflessione.
    Ho seguito i suoi audiovideo sempre attentamente e con piacere.
    Volevo chiedere, ho notato che nel 12c12 + 4c4, nel passaggio dallo spazio grande allo spazio piccolo sia i difensori centrali sia gli attaccanti presentano dei valori più bassi di CdD al minuto > 20W nello spazio piccolo rispetto a tutti gli altri ruoli. è da attribuire ad una specificità del ruolo, del modulo, o ad una interpretazione dell’esercitazione diversa da parte dei giocatori?
    Grazie mille e buon lavoro, complimenti ancora per i contributi che propone a tutti noi.

    • Fabrizio Tafani 30 maggio 2013 at 12:54 #

      Caro Alfredo,
      Innanzitutto dammi tranquillamente del tu….con il lei proprio non mi ritrovo……
      Ti ringrazio per la stima e sono altresì contento che i miei file diano la possibilità a tutti di fare ulteriori e attente riflessioni su ciò che proponiamo…..in merito alla tua osservazione ti rispondo dicendoti che in quasi tutte le esercitazioni con palla anche senza un preciso obiettivo tattico(tranne il mantenimento del possesso palla) sono proprio i difensori e gli attaccanti quelli che producono i valori più bassi (in questo caso nei CdD) mentre mezzali ed esterni hanno sempre valori più alti….in base ai miei rilevamenti fatti in gara succede esattamente la stessa cosa per cui si può effettivamente ipotizzare che in qualche modo il ruolo crei un adattamento specifico…..spero di averti risposto in modo adeguato e prova anche tu a proporre queste esercitazioni per verificare se anche nei tuoi rilevamenti ciò accade….aspetto tue notizie!!!!
      Un abbraccio

  4. Alfredo Genco 31 maggio 2013 at 08:53 #

    Grazie della risposta.
    Si il trend dei difensori, in particolare i centrali, è più basso rispetto agli altri, anch’io nelle rilevazioni fatte ho registrato questo dato, soprattutto in tutti i lavori con la palla a prescindere dal vincolo tecnico-tattico. Quindi come dici è collegabile ad un adattamento specifico.
    L’aspetto che mi è sembrato interessante è che passando da uno spazio grande ad uno spazio piccolo, nei difensori e negli attaccanti si abbassava il numero di CdD intensi….sottolineando la capacità degli esterni e dei centrocampisti di giocare in spazi stretti esprimendo lo stesso intensità molto elevate nei cambi di direzione.
    Grazie per gli spunti di riflessione, ci sentiamo. Buon lavoro.

  5. yuri fabbrizzi 31 maggio 2013 at 13:32 #

    ciao fabrizio,
    lavoro ricco di spunti e di nuove idee sia per chi lavora a secco che con la palla,come lo erano anche gli altri già presentati sul blog
    con i grandi e con i ragazzi
    durante le settimane di campionato, come inserisci le esercitazioni?
    lavori più a secco o con la palla?
    nei lavori a secco c’è una progressione di tempi o di intensità o di volumi oppure proponi le stesse modalità dal primo giorno?
    hai provato ad inserire la palla nei circuiti specifici a secco?
    faccio sempre molte domande!
    ciao e grazie

    • Fabrizio Tafani 3 giugno 2013 at 08:21 #

      Nella settimana tipo i lavori sono modulati in base ad obiettivi programmati attraverso la modulazione dei volumi di lavoro e facendo ovviamente ricorso alla progressività del carico….
      Per quanto riguarda il lavoro a secco ti posso dire che sicuramente non occupano più del 10-15% del totale di lavoro (su questo punto secondo me è difficile dare percentuali pre confezionate….)
      Per quel concerne tempi intensità e volumi di lavoro tutti vengono determinati in base a ciò che il modello di prestazione ci fornisce e in base a quelle che sono le reali necessità dei singoli calciatori…
      I lavori a secco di solito li faccio svolgere l mercoledì…
      Inserire la palla nei lavori a secco potrebbe essere sicuramente fattibile e potrebbe essere un incentivo per i nostri calciatori (sarebbe interessante confrontare le differenze percentuali per quel che concerne i valori di potenza metabolica e di altri valori che troviamo nel ns amato software)…
      Un abbraccio

  6. yuri fabbrizzi 3 giugno 2013 at 13:49 #

    grazie mille fabrizio

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