Bel moderatore Roberto Sassi complimenti! Pochi giorni a Cadelbosco (1 & 2 Giugno): finalmente si parla di aspetti pratici dell’allenamento nel calcio e di innovazione nelle metodologie con Marra,Tafani, Savoia & Colli e di come i GPS ci aiutano nella valutazione del carico esterno

Siamo sempre di più a Cadelbosco (oltre 60 persone) per il seminario teorico pratico di due giorni (1 & 2 Giugno) sull'allenamento specifico del calcio ed il suo controllo tramite GPS. Con solo 40 euro potrete avere la possibilità di sentire e vedere finalmente esperienze pratiche di utilizzo di questo sistema che cambia radicalmente il modo di allenare nel calcio e cambia in maniera definitiva il ruolo del vecchio preparatore atletico che non sa nulla di calcio e vi insegna il valicamento dell'ostacolo, come si salta in estensione, oppure vi allena perfettamente per fare la maratona. Cliccate sulla locandina qui sotto per saperne di più.
brochure con indicazioni logistiche ,orari, argomenti e relatori

Proprio ieri lunedi 27 Maggio, si è svolto il seminario internazionale AIPAC a Milano, e mi farebbe piacere conoscere se la qualità vale le notevoli spese a cui si deve sottoporre un giovane preparatore (oltre l'iscrizione di 100 euro il viaggio e l'albergo in una città costosa come Milano).
Capisco tutto: la location, i grandi nomi, ma senza che il presidente Fiorini si offenda, perché starò molto leggero e contenuto, reputo fortemente riduttivo fare un seminario dove i relatori hanno un tempo di 20-30 minuti per esporre lavori che magari hanno bisogno di tempi molto più lunghi.
Il copiare i congressi medici è, senza alcuna offesa allo sforzo organizzativo dell'AIPAC, assolutamente deleterio.
I medici hanno un'esigenza di comunicare le loro ricerche fatte spesso sui topi che in 20 minuti riescono a far vedere tutto, anche perché spesso sono cose del tutto inutili alla scienza, ma necessarie alla loro carriera per i vari indici esistenti, e necessari alle ditte farmaceutiche che alla fine tirano fuori i soldi.
E c'è un altro fattore importante, chiamare tanta gente a relazionare poi consente di essere richiamati da altri parti agli organizzatori (o meglio pomposamente chiamati referenti scientifici), quindi aumentando le loro (e solo le loro) conoscenze e riconoscenze internazionali.
Il gioco è vecchio e conosciuto.
Debbo dire che rimpiango i seminari di un giorno degli anni 80 con un solo relatore che ci teneva inchiodati alla sedia dandoci il senso compiuto del loro pensiero, quando la Scuola dello Sport faceva il suo mestiere, anche se con eccessi verso la separazione dell'allenamento condizionale dal coordinativo, mirando più al muscolo che al movimento. Con tutti i danni che poi successivamente questo ha fatto e con l'appropriazione da parte dei medici della nostra materia perché appunto troppo fisiologizzata e biochimizzata.
Ora la SdS fa dei seminari a costi incredibili che nessuno può sostenere (speriamo che la nuova gestione del CONI cambi questo andazzo) e tra l'altro reputo personalmente che i relatori siano oggettivamente spesso molto scarsi, e poi sono sempre gli stessi: La Torre è sempre presente in qualsiasi seminario di qualsiasi sport e Renato Manno continua a parlare di tutto, senza avere da 30 anni un'esperienza pratica, ma solo leggendo i libri degli altri, cosa necessaria ma non sufficiente, senza aver mai fatto una ricerca propria né a proprio nome.

E poi vorrei capire una cosa del seminario di ieri dell'AIPAC a Milano, come mai si mette come moderatore Roberto Sassi che, di fronte a 3 validazioni scientifiche con 20 persone ciascuna, si mette a dire che i suoi dati (non conoscevo queste tue doti informatiche e statistiche così spinte e comunque mai presentati) dicono che i GPS sbagliano di più di quello che viene detto dai relatori che hanno speso insieme al sottoscritto più di un anno per produrre questi dati e te li stanno passando? E che scuote la testa in segno di dissenso per tutta la durata delle relazioni? Questo non è un moderatore, è un provocatore. E nessuno degli altri interviene per fermare questo delirio??
Caro Sassi Roberto, io non ho né chiesto né messo quella slide su chi ha iniziato negli anni la preparazione "atletica" in Italia negli anni 70: il mio pensiero è che tanti danni ha fatto. Ma i relatori che tu hai cercato di destabilizzare ieri sono capaci di pensare con la loro testa e preparare in piena autonomia le loro relazioni, e sono un vanto per me che collaboro con loro: ragazzi di meno di 30 anni che sono così preparati, lavorano sul campo e fanno anche ricerca sul loro lavoro per migliorarlo e sono anche perfettamente in grado di sostenere una platea di 400 persone. Loro hanno avuto i coglioni per tirarsi fuori dalle logiche di potere anche culturale strapresenti in Italia, non fanno ricerca per prendere punti di impact factor come molti altri vicino a te invece fanno magari per una mediocre carriera universitaria dove ottieni il titolo non si sa come e poi il potere ti fa suonare la stessa musica da 30 anni!!!

Ecco mi piacerebbe sapere come l'hanno vissuta questa situazione quelli che erano lì ad ascoltare le relazioni dove tu li hai provocati, e se invece nonostante il tuo palese disturbo è stato ben recepito il nuovo messaggio che loro hanno portato di fronte ad una cultura stagnante da te ben sostenuta??

12 Responses to Bel moderatore Roberto Sassi complimenti! Pochi giorni a Cadelbosco (1 & 2 Giugno): finalmente si parla di aspetti pratici dell’allenamento nel calcio e di innovazione nelle metodologie con Marra,Tafani, Savoia & Colli e di come i GPS ci aiutano nella valutazione del carico esterno

  1. ArmandoFucci 28 maggio 2013 at 09:43 #

    Per motivi personali non sono potuto essere presente al Convegno di Milano indetto dall’AIPAC, ma sono stato messo a conoscenza , tramite vari colleghi che hanno partecipato, dei vari interventi. Vengo subito al dunque: ho saputo che il “moderatore” Sassi ha fatto delle obiezioni riguardo ai dati del gps riportati da Marra e Savoia. Appena ho saputo questo, ho subito richiesto la lettura dei suoi dati scientifici che avallano appunto la sua tesi. Ma mi è stato riferito che il moderatore Sassi ha solo detto ” a voce” una cosa, ma non ha presentato nessun dato. Già sembra strano che un moderatore entri in contrasto con i relatori durante un convegno; lo può fare benissimo basta solo non accettare il ruolo di moderatore! Nonostante tutto credo che sia fuori luogo criticare un lavoro e non presentare i propri dati. Sembra strano che il moderatore Sassi abbia aspettato il convegno di Milano per fare delle obiezioni, quando da ben 2 anni su vari siti, blog e convegni si dibatte di questo argomento. Ci saremmo aspettati un suo intervento, con i suoi dati, in tante altre occasioni. Ci auguriamo che adesso faccia un file audio video per il blog “laltrametodologia.com” e ci esponga i suoi dati, in modo tale che possiamo continuare a crescere attraverso il confronto ed il dibattito. Non a caso da 2 anni a questa parte è quello che stiamo facendo tramite il blog ed i vari incontri in tutt’Italia. Nessuno è il custode della verità, mentre il confronto permette a tutti di crescere.

  2. Luca Scordo 28 maggio 2013 at 10:59 #

    Ciao a tutti!
    Ieri ero al convegno.
    Premetto che ho un ruolo (piccolo e marginale) in AIPAC emilia romagna.
    Intanto va anche detto che Sassi si è anche complimentato per le due relazioni.
    Sinceramente non ho ben capito la critica fatta a Marra sulla slide introduttiva sulla storia della “Preparazione Atletica”. Io l’avevo interpretata quasi come un omaggio a persone che più di 40 anni fa hanno inventato il nostro lavoro (che si è natutalmente evoluto..modificandosi radicalmente). Non avevo interpretato assolutamente la cosa come una polemica! (e tuttora non credo che lo fosse!)
    Anche per quanto riguarda il discorso GPS servirebbe capire e contestualizzare meglio l’appunto fatto da Sassi a Savoia.
    Come già detto da altri sarebbe bellissimo vedere questi dati diversi (o almeno, se non disponibili, capire questa diversità riscontrata in che contesto si colloca) e sarebbe interessante avere una quantificazione di questi errori in termini numerici e statistici (“molto diversi” dopo una presentazione del genere è riduttivo in effetti!). Altra cosa interessante sarebbe poter sapere se questi errori sono stati riscontrati su vari modelli di GPS.
    Mi impegno anche io a scrivere al prof Sassi chiedendo delucidazioni in merito.

  3. Alfredo Genco 28 maggio 2013 at 11:00 #

    Sono tornato da poco da Milano dove ho partecipato al Convegno AIPAC nazionale, per il quale mi sono sorbito quasi 20 ore di viaggio (per mie esigenze e impegni). Prima di tutto vorrei sottolineare il fatto che il mio investimento è stato ripagato solo a metà, grazie ad una prima parte condotta magistralmente dalla spiegazione chiara e completa del Prof. Di Prampero sulla nascita del concetto di Potenza metabolica, dagli spunti del Prof Minetti e dalla presentazione di un lavoro di grande “impatto evolutivo” (dell’impact factor ce ne freghiamo) da parte dei preparatori della Fiorentina Marra e Savoia. La seconda parte è stata pubblicità….sponsorizzazioni….e alcuni spunti interessanti sul recupero del calciatore. Secondo il mio parere un pò poco quello ricevuto in relazione a quello che ho dovuto dare per parteciparvi, e soprattutto non vi è paragone con le argomentazioni che ogni giorno possiamo discutere, riflettere e confrontarci attraverso questo blog. E stiamo parlando del Convegno nazionale della nostra categoria, mah….
    A suggellare questa in parte povertà di contenuti, ho assistito ad un episodio alquanto spiacevole, il Prof. Roberto Sassi, preparatore di nota esperienza e cultura, ha pensato bene al termine della presentazione di Marra e Savoia di bacchettare i due preparatori viola come delle matricole universitarie, senza rispettarli e considerarli dei COLLEGHI con cui confrontarsi e rifletterci insieme. Inoltre questo episodio mi ha fatto rivivere la stessa sensazione…di quando qualche mese fa in visita Vinovo…ebbi il piacere di parlare con il Prof Sassi su alcuni argomenti…tra cui i GPS e il loro utilizzo…e le stesse risposte piccate di rimprovero mi furono rivolte da un suo collaboratore (ieri moderatore del convegno). Ieri ho rivissuto ascoltando il commento del “moderatore” a Marra e Savoia la sensazione che quelle risposte fossero indotte dalla volontà di screditare a tutti i costi delle presone…senza argomentazioni valide…ma solo parlando senza fatti e dati concreti….come per togliersi dei SASSolini dalle scarpe…senza motivazioni.
    Quindi seguo le parole del Prof Fucci e vorrei tanto ci fosse una risposta da parte del Prof. Sassi, dove ci mostrano i loro dati…e le loro differenze rispetto a quelli sviscerati alla grande da due professionisti preparati e con gli attributi quali sono Emanuele Marra e Cristian Savoia.
    VOGLIAMO I DATI….NOI SIAMO APERTI AL CONFRONTO E AL DIBATTITO….

  4. Fabio Esposito 28 maggio 2013 at 12:24 #

    Purtroppo non ero al convegno e mi è dispiaciuto molto non poter assistere per l’ennesima volta alle relazioni del prof. Di Prampero e del prof. Minetti.
    Come già ricordato dal prof. Fucci in diversi incontri, era dalla morte di Bosco che non si assisteva ad una novità nel nostro campo ed è solo grazie a Di Prampero in primis e a Roberto Colli in seguito se c’è stata una per così dire “rivoluzione” che ci ha permesso quantomeno per che se ne dica di ritrovare l’entusiasmo che ormai stava mancando sempre più e di ricollocarci in maniera più forte all’interno di uno staff dove diciamoci la verità eravamo visti sempre come figura marginale (per chi ha avuto la fortuna di iniziare presto questa attività ed essersi affermato nel tempo rivedere il ruolo del preparatore atletico può essere una minaccia!!!).
    Già solo questo poteva bastare per iniziare a guardare l’allenamento nel calcio da un punto di vista diverso, ma visto che il confronto è sempre il padre della crescita, credo che come hanno detto già in molti sarebbe opportuno che si portino in visione dati che magari contraddicono quello che è stato detto dai relatori a Milano. Questo perchè ci aiuterebbe a capire eventualmente gli errori che abbiamo commesso in questi anni nello studiare la potenza metabolica e sarebbe un ulteriore sprono a cercare di risolvere l’eventuale errore commesso. Forse non tutti immaginano l’enorme lavoro che c’è dietro uno studio del genere e le ore e le notti che anche io personalmente ho perso sia nello sviluppo software che nell’interpretazione e nelle prove dell’hardware che abbiamo negli ultimi anni provato.
    Inoltre noto che anche a livello commerciale molte aziende si stanno affacciando a questo tipo di valutazione e propongono le loro soluzioni hardware e software a costi che non sono poi ancora così bassi (segno che intravedono almeno un interesse alto all’interno della valutazione dei vari sport e quindi possibilità di guadagno).
    Non dobbiamo dimenticare che su questo blog si propone la soluzione gps + software di analisi ad un prezzo molto basso.
    Ma si sa che in Italia siamo così…se qualcosa costa poco non vale!!!
    L’esempio classico è il sistema operativo Linux che è molto più performante di Windows, è alla base del sistema operativo Apple, è immune (o quasi) da virus, ecc…..ed è totalmente gratuito, ma nessuno o pochi lo usano e se qualche sconsiderato lo propone loro, hanno paura a cambiare…perchè vince purtroppo sempre lequazione sbagliata COSTA MOLTO=QUALITA’.
    Questo è quello che diceva Verkhoshansky in uno dei suoi ultimi articoli:
    Come mostra la storia, “la scienza normale” “vive” da 30 fino a 36 anni, che è più meno equivalente al periodo dell’attività di ricerca di uno scienziato. Il nuovo paradigma può vincere solo dopo, quando gli apologeti eminenti della “scienza normale” abbandonano le loro poltrone.
    Verkhoshansky Yury

  5. yuri fabbrizzi 28 maggio 2013 at 14:18 #

    ciao a tutti
    ho avuto le stesse sensazioni di Scordo, sassi sta un po’ invecchiando, beato lui così presto andrà in pensione(anche buona), ed è vero che nessuno ha capito cosa volesse dire…forse era stanco e confuso…
    per quanto riguarda il mio investimento come dice Genco che devo dire…
    di prampero me lo ero già visto, marra e savoia per chi come me ha intrapreso questa strada sono visti e rivisti tutti i giorni,mancava fabrizione tafani che è un altro esponente del gps e grande persona e professionista,
    io ho speso circa 190 euro e ho gli scontrini(come i grillini)+ avevo già fatto 50 euro di tessera aipac
    come ho ripetuto l’anno scorso, se uno nn ha voglia nn va al congresso, se uno vuole dire qualcosa a sassi gliela dice(era solo da chiedergli che cosa voleva dire),marra e savoia non gli hanno risposto perchè nn hanno capito cosa gli ha detto…(è la verità, io guardavo le loro facce e nn capivano e nemmeno gli altri) i dati non li porta perchè nn li ha, sennò li porterebbe, visto che rampinini, ora dice quello che 3 mesi fa non diceva, e onestamente nn ha parlato di grandi errori nelle rilevazioni gps.(se ci fosse tutto questo errore nn lo utilizzerebbero in serie A, sennò sono tutti scemi, perchè il gps già c’era, mancava il software lagala colli, (mancava il più))
    parlo di rampinini poichè il centro mapei sembra la grande musa di Sassi, centro di eccellenza che nn ha parlato di grandi errori nelle rilevazioni perfino confrontate da loro con laser…
    io personalmente ho imparato qualcosa da tutti, perfino da quello del rugby…che ci ha rinfrescato un po’ con le vasche di ghiaccio!!!si impara sempre dalle esperienze degli altri, anche una piccola cosa è importante, pensate che io ero andato a milano per ascoltare e chiedere a tomas wilhelmi (bayern) un po’ di cose sul lavoro funzionale(perchè lui è uno forte in questo campo) e nn c’era!!!!!che inculata!!!
    comunque le mie 190+50 euro hanno fatto media con le 20 euro pranzo luculliano compreso e benzina dell’aggiornamento di carlo voltolini e massimo di giovanni di sabato a firenze con 2 ore di alberto andorlini a 360° altri piccoli interventi simpatici e interessanti e 5/6 ore di confronto basket calcio futsal(io lo chiamo sempre calcetto)
    conclusioni
    marra e savoia sono fortissimi e ci metto anche tafani, permettetemelo, ormai lo sappiamo!!!andorlini è il numero 1 del movimento, anche questo ormai lo sappiamo!!! e sassi è stanco, ieri a milano era caldo e forse lui si è fatto un po’ prendere la mano…la prossima volta nn lo rifarà!
    ciao e andiamo sereni per la strada della conoscenza e dell’illuminazione

  6. salvatore varracchio 28 maggio 2013 at 14:39 #

    Ieri sono stato anche io al convegno internazionale AIPAC .
    Mi permetto di dire che dalla platea insieme a coloro che come me hanno assistito alle dichiarazioni di Sassi nei confronti delle splendite relazioni dello staff della fiorentina , non ho visto o avvertito tutta questa insofferenza verso le relazioni di Cristian Savoia ed Emanuele Marra ( mi riferisco a chi dice che il prof. Sassi scuoteva la testa ) , anzi mi è sembrato che, come tutti i presenti al convegno abbia apprezzato la relazione , infatti ha premesso , quando ha introdotto le relazioni che la Fiorentina, che essa ha rappresentato la vera sorpresa della serieA di quest’anno , come anche alla fine delle relazioni si è complimentato del lavoro esposto .
    Sono molto d’accordo con, chi dice che ( dopo che ha elogiato il lavoro ) se voleva fare delle disquisizioni sui dati mostrati dai relatori doveva o quanto meno promettere di far vedere i dati , mi permetto di precisare per onore di cronaca che il Prof. Sassi ha detto che probabilmente gli strumenti che hanno usato alla Juve per questo controllo ( mi è sembrato di capire radar) probabilmente non sono cosi precisi o meno capaci di quelli che sono stati usati dai relatori .
    Anche sulla polemica della slide dei preparatori atletici , non si è capito o comunque non si è percepito cosa ci fosse di sbagliato e dove era l’errore.
    Forse mi sbagliero’ ma i due relatori Savoia e Marra non hanno replicato ( secondo me’ giustamente ) perche’ non hanno avvertito un attacco premeditato al loro lavoro ), in quanto i tonI sembravano di stima anche se si è lasciato intendere qualche perplessita’ non ben definita’ e non dimostrata.
    Ci tengo a precisare che ho scritto quello, che in quel momento , in quella situazione , cosi come sono avvenuti i fatti , io li ho percepiti dalla platea .
    Poi è chiaro che con calma e riflessione posso fare le mie considerazioni .
    Che sono chiaramente a favore dell’operato di chi cerca di fare e di mettersi in discussione ,cercando sempre di migliorare e di capire cosa è meglio fare ..
    Il lavoro di Di prampero magistralmente intuito dal prof. Colli creandone un metodo di controllo e confronto al modello prestativo sono tra le cose piu’ geniali e intelligenti che ho mai potuto sentire nella preparazione al calcio , sancisce il passaggio dal preparatore altletico di calcio, all’allenatore fisico di calcio ; UNA VERA RIVOLUZONE.
    Se qualcuno vuole mettere in discussione la validita di questo metodo , pou’ farlo , ma con l’onesta’ di portare i dati .
    Intendiamoci , cosi come ho scritto quello che è successo ieri, cosi chiaramente mi permetto di dire :
    E’ COSI’ AZZECCATA LA METODOLOGIA INTRODOTTA DAL PROF. COLLI CHE, QUALORA CI FOSSERO DEGLI ERRORI , OVVIAMENTE DIMOSTRABILI , SAREBBE COSI’ POCA COSA , RISPETTO A QUELLO CHE , CULTURALMENTE ,MATERIALMENTE, METODOLOGICAMENTE , PRATICAMENTE HA SIGNIFICATO E E SOPRATTUTTO CI HA FATTO CAPIRE .
    Anzi come tutte le cose geniali ma non perfette , potrebbe solo aiutare a migliorarlA .
    VARRACCHIO SALVATORE

  7. Dario Pompa 28 maggio 2013 at 15:06 #

    Ieri ero presente al Convegno Nazionale Aipac e debbo dire che i lavori presentati da Cristian Savoia ed Emanuele Marra erano di livello eccellente. Mi soffermo a spiegare ciò che è stato esposto dai 2 relatori, soprattutto per chi non fosse stato presente a Milano, così da comprendere ciò che è accaduto.
    Cristian ha presentato con estrema semplicità e chiarezza i presupposti Scientifici su cui si basa la valutazione della potenza metabolica. Come molti sanno, Cristian sta effettuando un Dottorato di ricerca presso la John Moores University di Liverpool e ha mostrato un recentissimo studio effettuato per la Uefa sulla validazione della potenza metabolica (progetto da lui VINTO a fronte di numerosi concorrenti, in via di pubblicazione sperando che non dobbiamo aspettare davvero il 2038). Successivamente ha mostrato un confronto tra Video Match Analisy e Gps per dimostrare le differenze minime di questi due sistemi di valutazione, così da avere la certezza di poter confrontare in modo corretto i dati. Ha continuato mostrando le differenze tra radar (rilevazione a 100hz) e gps (rilevazione a 10 hz) a varie velocità, mostrando errori max del 4% (audiovideo presente da un anno sul blog, per chi vuole approfondire).
    Dopo aver chiarito e aver messo un punto fermo sui sistemi di valutazione adottati, si è superato mostrando le modifiche realizzate all’equazione di Minetti, già parzialmente apportate da Osgnach e di Prampero, spiegando i limiti e proponendo un equazione matematica di 4′ grado (una parabola ridotta di grado e traslata sugli assi) che, in pratica, riduce la sottostima del costo energetico della fase di decelerazione (rispetto la precedente) e le modifiche al CE (di 4.66 j/m/kg) valutato sui calciatori della fiorentina sul terreno erboso. A questo punto mancava solamente confrontare i dati indiretti del gps e diretti del metabolimetro. Così infatti è avvenuto, attraverso l’esecuzione del test submassimale a cdd (presente sul blog) su 20 giocatori Viola. I risultati MEDI sono stati di una sottostima solo del 3,7% da parte del Gps rispetto il K4.
    Emanuele, dopo un introduzione volta a mostrare ciò che “eravamo” e ciò che “ora siamo”, è la STORIA che ce lo dice, ha sviluppato in modo pratico la parte teorica trattata da Cristian attraverso dati che sono stati già mostrati nel suoi ultimi 2 audiovideo. Dati assolutamente innovativi in questo ambito, approccio che non viene effettuato nemmeno ai congressi di Science and Soccer, soprattutto con molti risvolti pratici per chi si può permettere questa tecnologia avanzate in gara.
    La novità (per gli iscritti al blog, il resto della platea credo che dovrà metabolizzare molte cose..) sono sono stati i dati dei singoli ruoli relativi all’andamento della potenza metabolica durante le varie partite di campionato. Un trend a salire, a svilupparsi in positivo, dall’inizio anno sino alla fine del campionato, sia per quanto riguarda le potenze che la % anaerobica. Se avessimo guardato invece i dati di velocità il trend sarebbe stato costante!! Altra parte molto interessante ha riguardato i dati delle potenze dei giocatori in base ai 2 moduli proposti durante l’anno (3-5-2 e 4-3-3), in cui non sono presenti delle differenze altissime ma tuttavia denota come il modulo di gioco influenza la prestazione fisica. In conclusione, altra lettura stimolante è stata la posizione in campo dei giocatori rispetto alla posizione della palla sia in fase di possesso che non possesso. Distanze brevi, intorno ai 20 metri, che sicuramente danno un ulteriore risvolto pratico in termini di qualità nelle proposte di allenamento.

    Ora.. fatta questa premessa.. é chiaro che tutto può essere criticato.. ed è anche giusto farlo se l’obiettivo è quello di migliorarsi. Se l’obiettivo è di comprendere al meglio un fenomeno.
    Ciò che non comprendo è come mai ogni volta che che qualcuno mostri un lavoro, un idea, una proposta, la risposta secca è: “ma è stato validato”? “sono presenti studi scientifici a riguardo che evidenziano questo”? “No?? allora non si può prendere in considerazione..”
    Benissimo.. Ieri è successa una cosa molto curiosa; alla luce degli studi e i numerosi dati mostrati, il Moderatore Roberto Sassi ha criticato in modo “stupito” affermando: “Dai nostri calcoli gli errori sono più alti”, riferendosi evidentemente alle differenze tra calcolo diretto ed indiretto della potenza (altrimenti non avrebbe utilizzato la parola calcoli).
    Mi chiedo se questa è una risposta da EBM? Ho qualche dubbio.. A maggior ragione, dopo dell’esposizione magistrale di Cristian sulle modifiche effettuate sulla formula.. Probabilmente se i calcoli da loro effettuati hanno mostrato errori maggiori potrebbe dipendere da questo!? Ma allora non capisco proprio la critica…
    Come già esposto dai miei cari colleghi, aspettiamo questi dati confidando che in questo ambiente scientifico le modalità di accredito non siano unilaterali.

  8. pietro la porta 28 maggio 2013 at 19:10 #

    Sono da qualche ora tornato da milano e sono stato insieme al buon sasa’ varracchio sono pienamente d’accordo con tutto cio’che ha esposto .Sono stato sinceramente turbato dalle parole del prof. Sassi ma finalmente la sperimentazione che si sta facendo grazie al prof. di Prampero ed il grosso sviluppo ed adattamento fatto dal grosso professionista e vero scienziato prof. Collli e’ stato definitivamente consacrato e questo lo dico anche agli scettici che fino ad ora storcevano il naso.
    Come diceva un mio vecchio prof “quando non si e’ realmente documenati e meglio tacere”.
    Buona potenza meabolica a tutti.

  9. yuri fabbrizzi 28 maggio 2013 at 21:57 #

    mi ricollego di nuovo
    …quando non si è realmente documentati è meglio tacere…
    ora vi scrivo le parole esatte di roberto sassi, così poi ognuno fa la sua serena valutazione:
    partiamo da emanuele che ha esposto questa slide:
    PERCHE’ IN ITALIA CI SI ALLENA COSI’?
    riferimento a forza resistenza e velocità
    in italia l’applicazione della prep atletica nel calcio risale agli anni 70:fu il varese calcio il primo ad adottarla e venne definita così perchè fu uno specialista dell’atletica (prof arcelli)a svilupparla in quanto era l’unico sport ad avere una metodologia dell’allenamento

    POI SLIDE E SPIEGAZIONI SUI MODI TRADIZIONALI PER ALLENARE LE TRE SORELLE, RESISTENZA FORZA E VELOCITA’ E SPIEGAZIONE DEL PERCHE’ ALLA FIORENTINA HANNO ADOTTATO UN DIVERSO MODO DI ALLENARLE

    SASSI:
    due piccole osservazioni, anche perchè in juventus ora siamo un pochettino più attenti, voglio dirvi che gli errori che avete esposto voi per quanto riguarda la match analysis etc… si parla di radar e gps e fino a qui tutto va bene, anche se non si quantificano gli errori dell’uno e dell’altro…
    … non mi è piaciuta la prima slide che fa riferimentoall’atletica leggera semplicemente per un fatto, che bisogna conoscere anche la storia, io lo so, io conosco benissimo, qui apro e qui chiudo,bisogna conoscere la storia, io sono un preparatore ,credo tra i preparatori più anziani e più esperti, esperto no, non è corretto, più anziani si e quindi conosco bene qual’è stata la storia dei preparatori atletici, non ha avuto un gran collegamento quello che avete esposto (riferimento alle tre quattro slide sopra citate)rispetto alla magnifica esposizione ed agli spunti che avete dato a questa grandissima platea, questo ci tengo a dirlo perchè io ho iniziato, ed ho iniziato dall’atletica leggera, poi probabilmente come tutti noi abbiamo capito che più evoluzione, più informazione, miglioramento, rispetto del metodo di tutti…
    FINE
    penso che leggendo queste parole e collegandole anche al pensiero del blog, alle polemiche che ci sono state tra queste due correnti di pensiero, forse il professor sassi si sia un po’ sentito attaccato per anni di lavoro con un certo metodo e si sia reso portavoce di altri colleghi che come lui si possono esser sentiti chiamati in causa…
    detto questo dico anche che il buon emanuele ha spiegato solamente, portando dei dati e dei lavori (esempio lucarini colli), come mai hanno deciso di usare mezzi e metodi diversi, che si discostano dall’impostazione diciamo “atleticizzata” che è in buona parte del mondo del calcio.
    lo ha fatto assolutamente in modo pacato senza offendere ed ha mostrato i dati finali che dicevano alla platea PROVATE AD ALLENARE COSI’ MAGARI AVRETE RISULTATI BUONI
    ps: linus noto deejay premiato al congresso, ha visto che eravamo un po’ stanchi, delle volte con la stanchezza e a caldo facciamo delle valutazioni e delle dichiarazioni che non ci stanno
    quello che ho detto nel primo mio commento lo ribadisco
    ciao pietro laporta e grazie per la frase che mi ha fatto esordire in questo commento
    ne approfitto per dire al prof di mettere nel blog il tuo intervento sull’allenamento dei portieri fatto per la apport

  10. Dario Pompa 29 maggio 2013 at 09:18 #

    Yuri fabbrizzi, hai riportato testuali parole riguardanti la critica alla slide della preparazione atletica (ho filmato tutto e le parole sono le stesse) tuttavia nella prima parte non sei stato attento nell’ascoltare bene, forse anche tu eri un po stanco, il punto che in assoluto ha sollevato più polemiche. Ora non cambiamo il senso delle parole, omettendole per cambiare il significato di un concetto. é stato affermato che “gli errori che avete esposto voi in base ai nostri CALCOLI sono maggiori”.
    FINE
    é vero quando non si è realmente documentati è meglio tacere.

  11. Alfredo Genco 29 maggio 2013 at 09:21 #

    Ciao Yuri,
    il tuo commento è giusto e pacato….forse perchè abbiamo avuto un interpretazione differente dell’intervento del Prof. Sassi
    Vorrei precisare che il mio commento non è un attacco alla persona o alla corrente di pensiero o quant’altro, perchè penso di essere una persona che rispetta l’opinione altrui e vuole riflettere e crescere dialogando, come penso tutti su questo blog facciano anche se a volte con toni più aspri.
    Il mio commento è stato solo esprimere le mie sensazioni, sottolineare ancora una volta che chi vuole confutare il lavoro del Prof. Colli e dei suoi collaboratori dovrebbe farlo con dati concreti….
    E vorrei precisare che non è stato riportato il periodo in cui viene detto:
    le percentuali di errore calcolate tra radar e gps dalla Juventus sono risultate più alte rispetto a quelle esposte…ma è possibile che questo scarto sia da attribuire ad una differente qualità della strumentazione utilizzata.
    Tutto ciò non è per far polemica, ma per sottolineare le ragioni del mio intervento sul blog all’episodio a cui ho assistito al convegno, che mi ha fatto pensare come tutto il dibattito sulla Potenza Metabolica si stia limitando a trovare lo strumento più bello, preciso e perfetto mentre che soffermarsi sulla rivoluzione che tali parametri hanno portato e possono portare ancora di più alla preparazione nel calcio…

    Io ho avuto voglia di partecipare al convegno ma non credo debba tacere sulle cose che ritengo negative…

    Andiamo avanti con serenità nella nostra direzione che per me è quella giusta e sensata…a prescindere dal margine di errore…

  12. yuri fabbrizzi 29 maggio 2013 at 14:55 #

    rispondo
    io sono 12 anni che ascolto sassi e non ce la faccio più
    il mio commento è pacato perchè non si può stare a perdere tempo con sassi che esprime un’opinione isolata
    ho visto almeno 4 case che producono gps quindi penso che sassi è rimasto l’unico a pensare che questo gps fa tutti sti’ errori
    i risultati della juve per me nn esistono sull’errore del gps controllato con il radar
    almeno finchè non li vedo e siccome nn li vedo con sassi di che dobbiamo parlare
    io nn cambio il senso delle parole perchè ho filmato e ho rivisto, lui si sente attaccato sul fatto che venga criticata una metodologia che a suo dire lui stesso ha portato nel calcio
    nn sono amico di sassi anche se ho comprato qualche anno fa un paio di suoi cd che parlavano di allenare con la palla e non a secco, ma l’altro giorno facendo critica a savoia e marra, forse se li è scordati
    il gps già c’era ma aveva due problemi, il costo ed il software che dava pochi dati, ora il prof colli ha risolto questi problemi(dato di fatto nn contestabile)
    nn è che ho detto che sassi è stanco perchè sono suo amico, l’ho detto per dirvi di lasciarlo perdere, che vi ripeto sono 12 anni o + che critica tutti ad ogni congresso
    poi spiegatevi dove hanno trovato questo radar? e a cosa serve?forse lo usano per fare indagini su delitti?che è?
    alfredo non devi tacere, bisognerebbe mandarcelo di persona davanti a tutti capito?capito dove ???!!!
    ora tutti stanno inserendo la pot met nei loro software, ma il nostro sarà sempre più avanti, è un inseguimento continuo, ma i nostri dati sono ancora di più e lo saranno sempre
    propongo anche di mettere meno filmati interessanti in vista di chi nn contribuisce, perchè ci sono un sacco di personaggi che magari parlano anche male in giro però si scaricano i filmati
    dario pompa ero stanco davvero, sveglio dalla mattina alle 4 mi tocca anche pensare a sassi, (anche io ho filmato tutto)!!!
    e che non si pensi che difendo sassi!!!lo capisco, lui ha il radar e noi no…

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